RUSSIA: Putin santo subito. La setta degli adoratori di Vlad

di Giovanni Bensi

Una moderna forma di icona

da Mosca – Premessa: nella cultura religiosa cattolica il “miracolo” per antonomasia è la statua della Madonna che piange o trasuda sangue. Nel mondo ortodosso, dove in linea di massima, non vi sono statue sacre, ma solo icone, i segni del miracolo sono tre: 1) l’icona “appare” miracolosamente, senza essere stata dipinta da nessuno, né la tavoletta di legno squadrata da nessuno (novojavlennaja ikona, “icona neo-apparsa”, o nerukotvornaja ikona, in greco: acheiropoietos eikon, “icona non fatta da mano (umana)”; 2) l’icona, annerita dal fumo e dagli anni, improvvisamente e “miracolosamente” si rinnova, ridiventa splendente, con i coloro vividi, come se fosse stata restaurata (obnovljonnaja ikona, “icona rinnovata”); 3) l’icona si mette improvvisamente e inspiegabilmente a trasudare “olio santo” (miro, da “myrrha”, o elej, da “oleum”) al quale vengono attribuite proprietà salutifere e taumaturgiche (mirotochashchaja ikona, “icona trasudante mirra”).

Armati di queste conoscenze “tecniche” affrontiamo l’argomento di oggi. “Matushka” (“madre”) Fotin’ja (al secolo Svetlana Frolova) del villaggio Bol’shaja El’nja nella regione di Nizhnij Novgorod, fondatrice di una setta che venera Vladimir Putin, ha dichiarato che un’icona raffigurante il premier “si è rinnovata ed ha trasudato miro”. In un “comunicato” della “matushka” si legge: “Attenzione! dal 19 gennaio 2012 in chiesa si è rinnovata ed ha trasudato miro l’icona di Vladimir Putin, ed anche un suo ritratto consacrato. Il Signore ci dà questi segni della Sua presenza piena di grazia”.

“Putin è una via diversa per la Russia (“put’” significa “via”ndr). In una delle sue vite precedenti egli era il principe Vladimir ed ha battezzato la Russia (allusione alla “Kreshchenie Rusi”, il “battesino della Rus’” operato dal granduca Vladimir di Kiev nel IX sec. – ndr), adesso a Vladimir Vladimirovich tocca il compito di ribattezzare il nostro pagano paese!

Il miracolo del trasudamento dell’olio santo avviene in seguito alla fede del popolo”, ha dichiarato la “matushka” che si definisce “parroco (al femminile, “nastojatel’nitsa” – ndr) del Tempio in onore della luminosissima immagine della Madre di Dio ‘Russia che risorge’”. In precedenza Fotin’ja aveva dichiarato che Dio stesso le aveva manifestato “il panorama delle precedenti vite del premier Putin”.

Il tempio dei “putinopoklonniki” (“adoratori di Putin”) si trova, come abbiamo detto, nel villaggio di Bol’shaja El’nja nella provincia di Novgorod. Le prime pubblicazioni sulla “comunità di “matushka Fotin’ja” comparvero già nel 2005. Recentemente se ne sono occupati di nuovo i media, evidentemente non senza riferimento alle elezioni. Fotin’ja paragona Putin ai discepoli di Cristo.

Secondo la Bibbia, l’apostolo Paolo fu dapprima condottiero militare (!) e malvagio persecutore di cristiani e poi incominciò a predicare il Vangelo. Anche Putin durante il suo servizio nel KGB si occupava di cose non molto commendevoli. Ma quando è diventato presidente, su di lui è disceso lo Spirito Santo, ed egli, come l’apostolo, ha incominciato a guidare saggiamente il suo gregge. Adesso la sua situazione è difficile, ma egli sta compiendo un’attività di eroismo apostolico”, ha confidato Fotin’ja al settimanale “Sobesednik”.

Per Fotin’ja, Putin, di cui conserva il ritratto nella sua camera da letto, è l’incarnazione del sovrano russo, lo zar. “Egli ha l’anima dello zar. Non a caso adesso è presidente”, dice la “matushka”, e all’osservazione che Putin è il primo ministro e il presidente è Medvedev, essa risponde che “Putin è rimasto il padrone della Russia”. “Si può essere primo ministro, eppure rimanere presidente”, osserva, questa volta, con inattesa perspicacia politologica. “Medvedev – aggiunge- è solo uno studente di Putin”.

Il portavoce stampa di Putin, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che il suo capo non approva il tipo di ammirazione coltivata da Svetlana Frolova. Egli ammette che “certamente Putin è l’uomo più popolare del paese. Ci sono club di suoi fan, ma non si tratta di una forma di culto”, ha concluso il portavoce.

Chi è Giovanni Bensi

Nato a Piacenza nel 1938, giornalista, ha studiato lingua e letteratura russa all'Università "Ca' Foscari" di Venezia e all'Università "Lomonosov" di Mosca. Dal 1964 è redattore del quotidiano "L'Italia" e collaboratore di diverse pubblicazioni. Dal 1972 è redattore e poi commentatore capo della redazione in lingua russa della radio americana "Radio Free Europe/Radio Liberty" prima a Monaco di Baviera e poi a Praga. Dal 1991 è corrispondente per la Russia e la CSI del quotidiano "Avvenire" di Milano. Collabora con il quotidiano russo "Nezavisimaja gazeta”. Autore di: "Le religioni dell’Azerbaigian”, "Allah contro Gorbaciov”, "L’Afghanistan in lotta”, "La Cecenia e la polveriera del Caucaso”. E' un esperto di questioni religiose, soprattutto dell'Islam nei territori dell'ex URSS.

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