Georgi Gospodinov, il Milan Kundera bulgaro

In ogni istante a questo mondo c’è una lunga fila di gente che piange e una più corta di gente che ride. Ma anche una terza fila, che non piange più e non ride più. La più triste delle tre. È di questa che voglio parlare.
(Georgi Gospodinov, Romanzo naturale – traduzione di Daniela Di Sora e Irina Stoilova, Voland edizioni, 2007)

Pubblicato per la prima volta in Bulgaria nel 1999, Romanzo naturale (Estestven roman) è il debutto da prosatore di Georgi Gospodinov. Grazie a Daniela Di Sora e alla casa editrice Voland, nel 2007 la prosa del pluripremiato autore bulgaro approda finalmente in Italia.
Nello stesso anno Gospodinov pubblica in un unico volume dal titolo Baladi i razpadi, “Ballate e crolli”, le sue prime tre raccolte di poesie. I versi contenuti in Lapidarium (1992), Čerešata na edin narod (“Il ciliegio di un popolo”, 1996) e Pisma do Gaustin (“Lettere a Gaustin”, 2003) vengono subito consacrati dalla critica in patria, per poi essere tradotti, accolti e premiati dalla Germania agli Stati uniti.

Laureato in filologia bulgara all’università di Sofia, Gospodinov nasce nel 1968 a Jambol, nella storica regione della Tracia. Il suo Romanzo naturale diventa un caso editoriale pubblicato in 21 lingue, il libro bulgaro più tradotto dopo il 1989.
È l’esordio sperimentale e frammentario di un autore innovativo e ironico, la cui voce narrante vaga errabonda per la sua stessa storia senza riuscire a raccontarla, in un susseguirsi di incipit, digressioni e riflessioni, quasi alla deriva.

Poeta, prosatore…

Il fruttuoso sodalizio tra lo scrittore bulgaro e la casa editrice romana è appena agli inizi. Il professor Giuseppe Dell’Agata si interessa al fenomeno Gospodinov, traducendo e curando tutte le successive pubblicazioni presso Voland.
Nel 2008 esce la raccolta di racconti …e altre storie (I drugi istorii). Già tradotta in Francia, Repubblica ceca, Austria e Stati uniti, la raccolta viene selezionata per il Frank O’Connor International Short Story award.
Il racconto Vajša la cieca (Sljapata Vajša), diventa un visionario cortometraggio animato nel 2017, per la regia dell’artista bulgaro-canadese Theodore Ushev. La vicenda della ragazza che con l’occhio sinistro vede solo il passato e col destro solo il futuro è in lizza agli Oscar dello stesso anno, nella categoria Miglior cortometraggio d’animazione.

Il libro che consacra definitivamente il successo internazionale di Gospodinov è Fisica della malinconia (Fizika na tăgata). In Italia Voland lo pubblica nel 2013, e contemporaneamente viene nominato romanzo dell’anno in Bulgaria. Nel 2014 è candidato a quattro premi, tra cui il premio Strega Europeo e il premio Gregor von Rezzori.
Ancora un’opera polifonica e fluida che sfugge ad ogni genere letterario; storia di storie, riscrittura del mito del Minotauro. Il protagonista, affetto da “empatia patologica”, ha il potere e l’incombenza di immedesimarsi totalmente con l’altro, sia esso essere umano o animale, reale o immaginario.
Il pluralismo di identità alla base del romanzo è racchiuso nella collocazione volutamente dissonante “io siamo” (az sme); appello a coltivare l’empatia, dote propria dell’infanzia, anche in età adulta. Nel 2019 Gospodinov rinnova la collaborazione con il regista Ushev, che dà vita all’omonimo adattamento animato di Fisica della malinconia, con le voci narranti di Rossif e Donald Sutherland nella versione inglese, e di Xavier Dolan in quella francese. Selezionato per concorrere agli Oscar 2020, manca di un soffio la nomination.

…professore, drammaturgo e colonnista

Gospodinov è anche autore di due pièce teatrali, un graphic novel e sceneggiature per cortometraggi. Scrive per il quotidiano bulgaro Dnevnik e insegna alla New Bulgarian University di Sofia (NBU).
Nell’ottobre 2019 Gospodinov diventa il primo autore bulgaro a vincere il prestigioso Angelus Central European Literature award, a Breslavia.

I racconti di E tutto divenne luna (I vsičko stana luna), pubblicati da Voland nel 2018, valgono a Georgi Gospodinov l’assegnazione del Premio Ceppo Internazionale Racconto, lo scorso gennaio. Il prossimo 14 marzo, in occasione della consegna del riconoscimento, verrà presentata a Pistoia la raccolta di racconti brevi, studi, frammenti e riflessioni Tutti i nostri corpi (Vsički naši tela).

foto: ploshtadslaveikov.com

Chi è Giorgia Spadoni

Marchigiana con un debole per le lingue slave, bibliofila e assidua frequentatrice di teatri e cinema. Laureata al Dipartimento di Interpretazione e Traduzione di Forlì, la sua incessante curiosità l'ha portata a vivere in Russia, Croazia e soprattutto Bulgaria, che è riuscita a strapparle un pezzo di cuore. Nel 2018 ha vinto il premio di traduzione "Leonardo Pampuri", indetto dall'Associazione Bulgaria-Italia. Da gennaio 2020 continua a scrutare oltrecortina per East Journal, raccontando frammenti di cultura est-europea e attualità bulgara.

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