Storia

STORIA: L'eccidio di Porzûs, la Resistenza spezzata

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Diciassette partigiani, membri delle Brigate Osoppo, furono fucilati da altri partigiani, in prevalenza garibaldini, nei pressi dell’alpeggio di Porzûs, in Friuli. E’ forse l’evento più controverso di tutta la guerra partigiana combattuta sul suolo italiano e, ancora oggi, è motivo di scontro e strumentalizzazioni politiche. La guerra partigiana ha visto tragedie ...

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Il novecento e la nascita delle dittature

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Tra i fattori che condussero i totalitarismi al centro della scena politica e culturale europea dei primi decenni del Novecento troviamo il radicalismo anti-borghese degli intellettuali e il successivo ruolo dei reduci. Gli intellettuali svolsero una quotidiana azione di delegittimazione delle istituzioni della società: Stato di diritto, democrazia parlamentare, economia ...

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STORIA: Il Novecento e lo splendore delle masse

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Una delle caratteristiche peculiari che gli storici riconoscono alla Prima guerra mondiale è di essere l’espressione della massificazione della società. Oltre che una guerra industriale, nella quale si fronteggiavano come mai prima le risorse produttive e tecnologiche delle potenze belligeranti, essa fu una guerra fordista, che mise al centro delle ...

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Era un giorno di novembre. La nascita della Jugoslavia socialista, il "paradiso" dei popoli

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Nel cuore della Bosnia-Erzegovina, arroccata tra le montagne, sorge una piccola cittadina di nome Jajce. Questa città, il cui nome significa letteralmente “ovetto”, ed è storicamente conosciuta anche come “la Dubrovnik continentale”, è stata teatro di uno dei più rilevanti momenti storici della penisola balcanica. Il 29 novembre di 71 anni ...

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Gavrilo Princip, storia di un "eroe europeo"

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«Le nostre ombre cammineranno per Vienna, vagheranno per la corte, spaventeranno la signoria» Queste parole vennero ritrovate incise nelle pareti della cella di Terezin, Repubblica Ceca, dove Gavrilo Princip stava scontando la pena per l’assassinio dell’erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. Quella stessa cella diventerà ...

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La guerrà che cambio l’Europa

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Il 28 giugno di cento anni fa non iniziò la Prima guerra mondiale, nonostante questa data segni per convenzione l’avvio del conflitto, in quel giorno iniziò la fine dell’Europa sino ad allora conosciuta. Un’Europa che si considerava, più o meno oggettivamente, il centro del mondo ma soprattutto della cultura e ...

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La Russia sovietica vista dall'Italia fascista

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Il fascismo italiano ha avuto diverse anime e diversi nemici dichiarati. Contrariamente a quanto si possa pensare, il principale fu indubbiamente l’americanismo e non invece il bolscevismo. Nel corso degli anni i lavori dello storico Giorgio Petracchi ci hanno fornito importanti informazioni e accurate ricostruzioni di quella particolare vicenda costituita dai ...

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Futurismo italiano e futurismo russo

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È un fatto incontrovertibile. Quando il 20 febbraio 1909 il quotidiano parigino Le Figaro pubblicò in prima pagina il manifesto di fondazione del futurismo, il panorama dell’arte cambiò drasticamente. Certo vi erano già stati segnali “forti” di cambiamento, come l’espressionismo e il cubismo, ma niente che avesse a che vedere con ...

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L'avanguardia russa contro l'anima dell'Occidente

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Я совсем не европеец. Эврика” [Io non sono per niente europea. Evrika] Così diceva Natal’ya Goncharova nel 1911, celebrando la sua non-europeità e, implicitamente la sua russità. Il suo atteggiamento verso l’Occidente è ben noto. Il 12 febbraio del 1912, parlando del cubismo, nel dibattito organizzato al Museo Politecnico (esattamente ...

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Ricordando Jan Palach

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Il giorno 16 gennaio 1969, in piazza San Venceslao a Praga, lo studente ventenne Jan Palach si diede fuoco per protestare contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia e contro la repressione. La sua agonia atroce durò per tre giorni, fino al 19 gennaio quando morì. Il suo gesto ebbe una risonanza vastissima e suscitò ...

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CIPRO: A cinquant’anni dal Natale di sangue

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di Loucas Charalambous (trad. Davide Denti) Pubblichiamo la traduzione dell’editoriale del Cyprus Mail del 23 dicembre 2013, intitolato “Cinquant’anni dopo, ancora non accettiamo ciò che abbiamo fatto nel 1963″. Il 21-22 dicembre 1963, fino a 133 turco-ciprioti vennero uccisi dai greco-ciprioti in quello che divenne noto come il Natale di sangue. Circa 25.000 turco-ciprioti, un ...

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SERBIA: The Red Queen, Jovanka Broz

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(Virtual Vita Nuova) – She was the last living icon of the former Yugoslavia. Jovanka Broz died at the age of 89, and was buried in Belgrade in the tomb of her husband, Marshal Tito. Despite her estrangement from Tito in his last years and the violent collapse of his ...

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Odessa, quando il Vaticano salvò i nazisti

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Uno dei punti ancora oggi più oscuri della Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto del suo dopoguerra, è la cosiddetta “Operazione ODESSA” (Organisation Der Ehemaligen SS-Angehörigen, Organizzazione degli ex-membri delle SS), vale a dire quella rete che avrebbe messo in salvo numerosi nazisti, tra cui diversi gerarchi, permettendo loro di sfuggire ...

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ASIA CENTRALE: La marmotta atomica, ovvero la peste e l’eredità sovietica

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Il recente caso di peste bubbonica apparso in Kirghizistan è stato dichiarato dalle autorità sanitarie locali circonscritto, escludendo possibili future epidemie, tuttavia la vicenda riapre la spinosa questione dei lasciti tossici e biologici del fu impero sovietico in Asia Centrale. Proprio per via della peste kirghisa i media locali hanno messo in rilievo come in Kazakistan gli ...

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STORIA: 11 settembre, uno scontro di civiltà?

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Centoquarantamila uomini in armi, sotto il vessillo con la mezzaluna. Dalla metà di luglio cingevano d’assedio la città, atto finale di quelle guerre austro-turche che avevano portato le truppe del sultano Maometto IV° fin nel cuore d’Europa. Alla guida di quel possente esercito il gran visir, Kara Mustafa, una sorta ...

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LA GUERRA IN CASA #4: Interludio internazionale, le potenze banchettano con il corpo della Jugoslavia

di Luca Rastello   Il 6 settembre 1991, diciannove giorni dopo l’agonia di Vukovar, prendono avvio i lavori della Conferenza internazionale di pace presieduta da Lord Carrington all’Aia. La diplomazia tedesca presenta un piano di pace che prevede il riconoscimento simultaneo dell’indipendenza delle sei repubbliche che compongono la Federazione e ...

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BOSNIA: Diverse memorie di un passato comune, lo stesso sogno di un futuro diverso

Photo: Flickr / Chun Lam

Sarajevo ha ricordato l’anniversario dell’inizio dell’assedio, il 6 Aprile 1992, data convenzionalmente accettata per il più lungo assedio nella storia bellica moderna. L’installazione delle 11.541 sedie rosse nella famosa Ulica Maršala Tita è stato l’evento mediatico più seguito, ma oltre a quest’ultimo diverse sono state le esibizioni fotografiche e le ...

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STORIA / 5: Vent'anni dopo. Back to Ussr

di Susanne Scholl Traduzione di Lorenza La Spada La Russia elegge Boris Eltsin articolo originale Per la prima volta nella storia dell’Unione Sovietica, il 12 giugno 1991 si tennero delle elezioni veramente libere nelle quali Boris Eltsin fu eletto Presidente russo. Le elezioni furono un esperimento di natura particolare. Per ...

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STORIA / 4: Vent'anni dopo, back in Ussr

di Susanne Scholl Traduzione di Lorenza La Spada /1: Il 1991, un anno chiave / 2: L’Unione Sovietica di fronte a una prova decisiva / 3: Primavera 1991, al culmine della crisi Il matrimonio tra Eltsin e Gorbaciov (testo originale) Nel maggio 1991 in Unione Sovietica la crisi economica era ...

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Ventidue anni fa, oggi. Berlino

Troppo vecchio per portare armi e lottare come gli altri – hanno avuto la bontà di assegnarmi il ruolo minore di cronista metto per iscritto – chissà per chi – la storia dell’assedio devo essere preciso ma non so quando l’invasione ebbe inizio duecent’anni fa a dicembre settembre forse all’alba ...

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STORIA / 3 – Back to USSR

di Susanne Scholl traduzione di Lorenza La Spada Nel marzo 1991 la situazione era radicalmente peggiorata in tutto l’Impero. Molte repubbliche sovietiche chiedevano l’indipendenza e Mikhail Gorbaciov fu costretto ad indire un referendum. Il risultato fu “sovietico”: più del 70% degli elettori votò (stando ai risultati dichiarati) a favore dell’esistenza ...

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STORIA / 2: Vent’anni dopo, back in USSR

di Susanne Scholl traduzione di Lorenza La Spada L’Unione Sovietica di fronte a una prova decisiva Nel febbraio 1991 l’Unione Sovietica sprofondò nella crisi. Proprio come sta accadendo negli Stati arabi in rivolta, tutti si chiedevano come sarebbe andata a finire. Gli avversari, nel febbraio 1991, si chiamavano Boris Eltsin e ...

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STORIA /1: Vent'anni dopo, back in USSR

di Susanne Scholl traduzione di Lorenza La Spada Nel 1991, esattamente vent’anni fa, quella che era stata la seconda potenza mondiale per quasi cinquant’anni crollò, portando con sé tra le macerie un intero mondo e un sistema di equilibri politico e culturale. Una data simbolo è il 9 novembre 1989, ...

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POLONIA: Era l'8 marzo 1968

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L’8 marzo è l’anniversario di una protesta pressoché dimenticata, una protesta senza successo, quella che nel 1968 oppose un piccolissimo manipolo di studenti alla ferocia del regime comunista polacco. Fu quello anche l’inizio di una stagione repressiva che portò al licenziamento, all’arresto e all’espatrio di migliaia di cittadini, molti dei ...

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L'eredità bogomila e l'Islam bosniaco

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  Il bogomilismo era una dottrina cristiana, giudicata ereticale, che affonda le sue radici nello gnosticismo. In sintesi, i bogomili professano la fede in un’ottica dualistica dell’universo che vede la netta contrapposizione tra bene e male. L’eredità culturale dello gnosticismo si diffuse dapprima lungo la costa settentrionale dell’Africa (da cui ...

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