RUSSIA: Candidati filo-governativi in testa alle elezioni di Mosca

Secondo i primi dati parziali, alle elezioni amministrative di domenica 8 settembre i candidati indipendenti vicini al partito di governo Russia Unita dovrebbero aver conquistato 25 seggi sui 45 che compongono la Duma di Mosca. Circa sette milioni di residenti sono stati chiamati a rinnovare i membri del parlamento locale, dove i deputati del partito del presidente Vladimir Putin occupavano 40 seggi. Stando a questi primi risultati, quindi, i candidati filo-governativi dovrebbero aver sì la maggioranza, ma molto ridimensionata rispetto a prima.

Uno dei membri della Commissione elettorale della città di Mosca ha dichiarato che l’affluenza ai seggi è stata del 21,66%, superiore alla percentuale delle precedenti elezioni del 2014, ma comunque piuttosto bassa.

La tornata si è svolta tra imprevisti e atteggiamenti poco chiari da parte delle autorità e della commissione elettorale.

Le premesse al voto

Nelle scorse settimane le commissioni elettorali avevano escluso dalle liste alcuni dei candidati dei partiti di opposizione a Russia Unita. Per questo motivo, in molte città russe, alcuni folti gruppi di cittadini erano scesi nelle piazze per protestare contro questi provvedimenti. Le manifestazioni si erano concentrate in particolare nella capitale Mosca, dove alcuni cortei avevano sfilato chiedendo una selezione dei candidati più limpida ed un processo elettorale più equo.

In molte occasioni sono stati registrati diffusi casi di violenza da parte delle forze dell’ordine russe sui manifestanti, oltre ad alcune centinaia di arresti a carico di cittadini. Ad alcune delle persone detenute sono stati contestati reati minori e sono state emesse numerose condanne.

Il partito di Putin Russia Unita ha preferito non presentare una propria lista, scegliendo piuttosto di sostenere candidati indipendenti, in virtù del calo in alcuni sondaggi.  La perdita di un terzo dei seggi sarebbe quindi dovuta ad alcune misure governative che avrebbero causato una riduzione di popolarità all’esecutivo di Mosca.

La giornata

La giornata si era aperta con alcuni malfunzionamenti a carico del sistema di voto elettronico, che aveva visto partecipare alcuni cittadini ad una modalità alternativa al voto cartaceo. La piattaforma che gestiva il flusso di voti ha smesso di funzionare ripetutamente durante il corso della giornata, ed alcuni voti sono stati annullati.

Contemporaneamente alla capitale Mosca, le elezioni amministrative si sono svolte in altre 85 tra città, regioni e repubbliche della Federazione Russa.

Foto: Interfax.ru

Chi è Leonardo Scanavino

Laureato in "Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione" presso l'Università degli Studi di Torino, attualmente frequenta una Magistrale in "Studi di Sicurezza Internazionale" presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. In precedenza, ha frequentato un semestre di studi (Erasmus) prasso la Latvijas Universitāte (Riga, Lettonia), durante il quale ha avuto modo di avvicinarsi alle tematiche di transizione riguardanti i paesi post-sovietici dell'Est Europa. Parla inglese, francese e studia russo.

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