RUSSIA: Giornalista anticorruzione arrestato e violentemente percosso

Articolo aggiornato il 9 giugno alle ore 15.30

Giovedì 6 giugno è stato arrestato a Mosca il noto giornalista investigativo del quotidiano online Meduza Ivan Golunov. La polizia lo accusa di possesso e tentata vendita di droga. Il giorno seguente ci sono state dimostrazioni a Mosca in difesa di Golunov, in quanto le dinamiche dell’arresto sono poco chiare e il giornalista sarebbe stato violentemente malmenato durante la custodia.

La sera dell’8 giugno, un tribunale di Mosca ha disposto almeno due mesi di arresti domiciliari per Golunov (che non sarà quindi inviato in un centro di detenzione, come inizialmente richiesto dalla procura). Se sarà dichiarato colpevole, Golunov rischia una condanna che oscilla tra i 10 e i 20 anni di carcere.

Le dinamiche dell’arresto

Golunov stava per incontrare un altro giornalista, quando è stato fermato e perquisito dalle autorità. Avendo trovato nel suo zaino un pacchetto contenente una sostanza non identificata – in seguito riconosciuta come mefredone – la polizia l’ha arrestato con accusa di possesso di sostanze stupefacenti. Il giornalista, tuttavia, nega di aver mai visto prima tale pacchetto.

Durante una perlustrazione successiva del suo appartamento sono state trovate altre sostanze e alcune bilance che dimostrerebbero il coinvolgimento di Golunov nella vendita illegale di droga. Meduza ha sollevato dubbi riguardo all’effettivo possesso delle sostanze stupefacenti da parte del suo collaboratore: la polizia potrebbe aver collocato le prove nel suo zaino e nel suo appartamento in seguito al suo arresto, una tecnica già usata dalle forze dell’ordine russe.

Prima di poter parlare con un avvocato, il giornalista è stato tenuto in custodia della polizia per 14 ore, durante la quale è stato vittima di percosse. Oltre ad avergli negato il diritto ad una telefonata, a cibo ed acqua, gli agenti si sono anche rifiutati di prendere le sue impronte digitali per verificare se fosse mai stato veramente a contatto con le sostanze trovate nel suo zaino. Fino al pomeriggio dell’8 giugno, gli è stato anche negato l’esame in ospedale, che è stato poi concesso per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Inoltre, la notizia del suo arresto è stata resa nota soltanto nella giornata di venerdì, a un giorno di distanza dall’accaduto, in violazione dei termini di legge previsti.

Chi è Ivan Golunov?

Golunov è un reporter di 36 anni che scrive per il portale indipendente Meduza. In una dichiarazione di venerdì, il direttore generale Galina Timchenko e il caporedattore Ivan Kolpakov hanno affermato che non hanno dubbi riguardo l’innocenza di Ivan. Secondo loro, egli è stato arrestato per il suo lavoro come giornalista. Durante la sua carriera, ha infatti pubblicato numerose inchieste riguardo politici corrotti, uomini d’affari di alto profilo e sistemi di frode. In tribunale, Golunov ha affermato che il suo arresto potrebbe essere legato ad un’inchiesta da lui condotta sul business dei servizi funerari in Russia, uno dei più lucrativi del paese, per la quale nel corso degli ultimi mesi aveva ricevuto numerose minacce.

La notizia dell’arresto ha subito suscitato clamore, dal momento che i reporter russi vengono quotidianamente intimiditi e molestati, tanto è vero che la Russia è uno tra i paesi con minor libertà di stampa secondo il World Press Freedom Index. Venerdì diverse persone si sono radunate davanti al Ministero dell’Interno a Mosca per manifestare il proprio sostegno a Golunov e almeno 11 sono state detenute dalle autorità.

Meduza ha reso disponibili gratuitamente le inchieste pubblicate da Ivan Golunov sul proprio sito (in inglese e in russo).

 

Foto: reuters.com

Chi è Martina Turra

Laureata in "Philosophy, International and Economic Studies" presso l'Università Ca' Foscari, attualmente frequenta una Laurea Magistrale in "International Security Studies" presso la Scuola Superiore Sant'Anna. Ha svolto un tirocinio presso l'Ambasciata italiana ad Astana.

Leggi anche

CAUCASO: Una svolta nelle relazioni tra Russia e Georgia?

Dopo un'estate carica di tensione tra Mosca e Tbilisi, il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, ha incontrato l’omologo georgiano, David Zalkaliani. Un colloquio bilaterale di tale livello non si verificava da prima della guerra del 2008.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: