BASKET: Il Fenerbahçe guida la Turchia alla conquista d’Europa

Tempo di bilanci per il basket europeo: dopo la Champions League e l’Eurocup il 19 maggio si giocheranno le Final Four di Eurolega, la più importante e “ricca” competizione cestistica continentale. Quest’anno è stato l’anno zero, che ha visto per la prima volta la disputa di un campionato europeo a 16 squadre diviso in regular season e playoff. Ad arrivare all’ultimo step sono i campioni in carica del CSKA Mosca, i vice-campioni del Fenerbahçe, i greci dell’Olympiacos Pireo e il Real Madrid, primo classificato della stagione regolare.

Il teatro dell’evento sarà Istanbul. Si giocherà infatti nell’avveniristico Sinan Erden Dome, casa del Fenerbahçe e uno dei palazzetti più grandi, caldi e moderni d’Europa. Un’occasione ghiottissima per i Sarı Kanarya di diventare la prima squadra turca ad alzare il massimo trofeo europeo. Nonostante il quinto posto in regular season infatti i ragazzi di Obradović hanno spazzato via nei quarti di finale il Panathinaikos in 3 gare e, visto anche la spinta del pubblico di casa, sono tra i favoriti per la vittoria finale. Lo scorso anno il sogno si fermò all’overtime della finalissima col CSKA, e quindi le aspettative sono alte. Nel 2018 ci saranno le elezioni per la presidenza del club, e un titolo così importante potrebbe aiutare Aziz Yildirim alla riconferma (è in carica dal 1998).

La relazione tra la Turchia e basket inizia a diventare importante negli anni ’90. Prima di allora infatti la pallacanestro turca era relegata ai margini del continente. L’Europa però si accorge dei di loro nel 1993, quando l’Efes Pilsen arriva in finale di Coppa Saporta e perde di soli due punti contro il PAOK Salonicco. Tre anni più tardi arriverà il primo trionfo, sempre con l’Efes, che batte Milano nel doppio confronto e vince la Coppa Korać. La crescita del movimento è esponenziale, l’Efes è il team bandiera e nel 2000 raggiunge anche le Final Four di Eurolega. Negli ultimi 10 anni però la riscossa delle polisportive ha di fatto posto fine all’egemonia della squadra sponsorizzata dalla famosa birra turca: l’arrivo di Fenerbahçe, Galatasaray e in parte del Beşiktaş infatti ha spostato l’interesse di sponsor e tifosi.

L’avvento di grossi capitali però ha permesso alla Turchia di dominare il basket europeo. Dopo la Coppa Campioni del 1992 di Istanbul la Turchia si aggiudicò l’organizzazione dei Mondiali del 2010, con la squadra di casa che si classificherà seconda dietro agli inarrivabili USA. Il successo di pubblico però è enorme e gli investimenti crescono. Istanbul ha organizzato anche le Final Four di Eurolega nel 2012 e quest’anno si è portata a casa anche la finale degli europei di basket che si terranno in settembre. La Turchia è inoltre l’unica nazione che ha portato quattro squadre in Eurolega (su 16), tre delle quali sono arrivate ai playoff: il Fenerbahçe, l’Anadolu Efes e il Darüşşafaka Doğuş.

Basta in fondo solamente leggere gli sponsor della massima competizione europea per capire il peso politico ed economico dei turchi. Tra i maggiori sponsor della competizione figurano il Doğuş Group, il gruppo finanziario più grande di Turchia e che pare l’anno prossimo lascerà il Darüşşafaka per sponsorizzare proprio il Fenerbahçe, e una serie di sponsor che vanno dal turismo, con Turkey Home e Detur, al food & beverage, con Tadim ed Efes.

Insomma il peso politico ed economico del basket turco si gioca l’egemonia continentale con la Spagna e ha ormai staccato Grecia e Russia, che però si giocheranno con loro l’egemonia sul campo. Manca solo la nazionale che dopo il 2010 non è riuscita più a ripetersi: l’occasione saranno gli Europei in casa?

Chi è Alessandro Camagni

Nato a Cantù nel 1991. Laureato in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee all'Università Statale di Milano con una tesi sull'ascesa e il declino del movimento "Solidarnosc" in Polonia. Scrive su "La Provincia di Como", "Il Fatto Quotidiano" e ha collaborato con "Gazzetta TV" .

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