La Russia denuncia i profili satirici su Facebook in Repubblica Ceca e Slovacchia

Nella guerra di informazione e controinformazione tra la Russia e l’Europa succedono anche cose strane. Come riportato da Actualne.cz, l’Ambasciata russa a Praga si è lamentata con Facebook perché la piattaforma californiana non ha cancellato i profili satirici delle ambasciate russe in Repubblica Ceca e Slovacchia, denunciandoli come falsi e fuorvianti. Per tutta risposta, Facebook ne ha bloccato i profili veri.
“Si tratta di siti web falsi delle nostre ambasciate nella Repubblica Ceca e nella Repubblica Slovacca, da cui si diffonde con fare professionale materiale provocatorio su argomenti di attualità, confondendo gli utenti delle reti sociali,” ha dichiarato la portavoce del ministero degli esteri russo Marija Zacharovová. Ma Facebook non ha dato seguito alle richieste russe di bloccare tali siti. “Al contrario, il 19 aprile Facebook ha bloccato il profilo ufficiale dell’ambasciata russa a Bratislava, lasciando online l’account fasullo di questi cyber-criminali”, ha continuato Zacharovová.
“Il nostro profilo Facebook, che pubblica prevalentemente in slovacco, è stato temporaneamente bloccato. Potrebbe essere stato cancellato, e non ne conosciamo le ragioni”, ha dichairato Nicholas Levšunov della missione russa in Slovacchia all’agenzia TASS.
Siccome Facebook non ha un ufficio in Russia, il ministero degli esteri ha trasferito tutta la faccenda a Roskomnadzor, l’agenzia di supervisione e controllo sui media. “Consideriamo ciò come parte di un attacco informativo dell’Occidente contro il nostro paese”, ha dichiarato il portavoce del dipartimento.
Secondo un’agenzia russa, a seguito del blocco del profilo ufficiale dell’ambasciata il profilo falso è stato rinominato Ambasciata Sovietica in Cecoslovacchia. “Pubblicano pure falsità sugli eventi in Russia e in Slovacchia”, ha aggiunto Levšunov.
La questione ha preso il via all’inizio di aprile, quando l’ambasciata russa a Praga ha denunciato il profilo falso, che inizialmente appariva credibile, definendolo “un raffinato metodo di influenza ibrida sull’opinione pubblica dei cechi”. Il profilo falso aveva più di 3.000 seguaci, molti di più del profilo reale dell’ambasciata russa.

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