ALBANIA: A Tirana una mostra dedicata al fumetto

Il mese scorso il Qendra Rinore (Centro Giovanile) di Tirana ha ospitato una mostra intitolata ‘Strip Art Al’, interamente dedicata alla tecnica artistica del fumetto. Le tavole raffiguranti le novelle grafiche sono rimaste in mostra fino al 31 marzo. Gli artisti sono tutti dei giovani talenti che hanno scelto di riprodurre storie e leggende della tradizione dell’Albania.

Per il panorama artistico albanese si è trattato di una svolta epocale, dato che fino a poco tempo fa questo tipo di tecnica artistica era poco conosciuta e utilizzata. L’Albania, che da anni sta cercando di ritagliarsi il proprio spazio all’interno del panorama artistico internazionale, sta investendo molto sul mondo dell’arte. Complice forse la passione artistica del premier Edi Rama, Tirana sta allargando i propri orizzonti artistici, investendo su tematiche e tecniche nuove per il popolo albanese.

Abbiamo intervistato Endrit Beqo e Fatjon Alla, i due giovanissimi organizzatori dell’esposizione, estremamente soddisfatti per l’entusiasmo suscitato dall’evento. Endrit e Fatjon ci hanno spiegato quanto sia importante una mostra interamente incentrata sulle novelle grafiche per l’Albania: “L’idea dell’esposizione è nata proprio dalla volontà di far conoscere agli albanesi questo mondo ancora misterioso delle novelle grafiche e delle tecniche artistiche legate al fumetto. Qualche tempo fa la Macedonia lavorò a un progetto simile e ci si accorse che questo genere di arte riscuoteva un gran successo di pubblico. Da qui l’idea di tentare anche in Albania”.

L’esposizione ha riscosso un notevole successo e ha visto la partecipazione di importati figure dello spettacolo e del panorama artistico albanese. “Abbiamo esposto dodici tavole e proiettato un’animazione. La gente era entusiasta e molti ragazzi ci hanno contattato perché interessati e attratti da questo mondo, L’Albania ha ancora molto da offrire sul piano artistico e sta a noi giovani cercare di sfruttare al meglio ogni occasione”.

Il fumetto, definito da Hugo Pratt ‘letteratura disegnata’, ha un grande potenziale artistico e, mettendo insieme testo e immagini, si presta bene a rappresentare i sogni, i disagi, le paure dei più giovani. Come sottolineato dai due giovani organizzatori, “I fumetti possono trasformarsi in potenti strumenti di dissenso politico, possono denunciare in modo leggero ma efficace problematiche e malesseri sociali”. In effetti il potenziale comunicativo del fumetto è stato già usato dagli artisti albanesi per sensibilizzare i giovani verso tematiche sociali; ne è un esempio ‘I bambini inchiodati’, un libro di fumetti del 2013 che intendeva denunciare l’amara realtà della faida presente in alcune zone dell’Albania del nord, ancora fortemente legate alle prescrizioni del Kanun.

‘Strip Art Al’ conferma la volontà di molti giovani artisti di esprimersi attraverso la novella grafica. Endrit e Fatjon sono fiduciosi: “È arrivato il momento di uscire dall’ombra. L’esposizione rappresenta un buon inizio per tutti gli artisti che si dedicano alle novelle grafiche. Inoltre, visto il successo di questa prima edizione, speriamo di poter continuare con una mostra all’anno a Tirana, così da creare uno spazio di incontro e confronto utile agli addetti ai lavori e non. Ci piacerebbe creare qualcosa di duraturo che possa rappresentare un punto di riferimento per tutti gli amanti del settore. È stata una grande soddisfazione riuscire ad organizzare una esposizione così innovativa per l’Albania e non possiamo che ringraziare gli artisti che hanno partecipato: Ardian Engjelli, Borana Dollanga, David Kryemadhi, Florian Bregu, Endri Myrtaj, Igli Uruçi, Erbian Babaliu, Gerta Oparaku, Gjergji Zhuka, Kliton Kadiu, Rei Pema e Vilson Haxhiraj”.

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