POLONIA: La nuova legge sui media scatena la protesta. Tensione davanti al Parlamento

Lo scontro con il governo di Diritto e Giustizia (PiS) si è fatto feroce tra venerdì e sabato scorsi, in una nottata tesissima, dentro e fuori il Parlamento, che ha causato l’intervento della polizia per disperdere i manifestanti.

La crisi in aula

La crisi è iniziata quando Michał Szczerba, deputato del partito all’opposizione Piattaforma Civica, è stato escluso dal dibattito e privato del suo diritto di voto dopo aver discusso delle nuove regole per limitare l’accesso dei giornalisti all’edificio, e aver esibito un cartello con su scritto “Wolne Media w Sejmie”, stampa libera in Parlamento. In programma era la discussione e l’approvazione del bilancio 2017. Tuttavia, in un ambiente fattosi caotico dove la minoranza occupava il podio per protesta e solidarietà al collega, il Presidente della Camera, Marek Kuchciński, ha deciso di tenere il dibattito in una sala secondaria senza l’opposizione e vietando l’ingresso ai media. L’approvazione del bilancio, avvenuta per alzata di mano e in assenza del meccanismo di controllo elettronico, ha sollevato dubbi sulla legalità del voto.

Le proteste di fronte al Parlamento

Mentre la tensione saliva, il Comitato per la Difesa della Democrazia (KOD) ha invitato immediatamente i cittadini a protestare sotto la sede del Parlamento. I manifestanti hanno bloccato gli accessi all’edificio fino all’intervento della polizia che ha creato un corridoio per permettere l’uscita di Jarosław Kaczyński, presidente di PiS, e del premier Beata Szydło verso le 3 del mattino. Nell’operazione alcune persone sono state respinte con forza e gettate a terra mentre non parrebbe confermata la notizia sull’uso dei lacrimogeni da parte degli agenti.

I partiti di opposizione e KOD sono tornati a manifestare sabato  e domenica mattina, e alcuni parlamentari hanno dichiarato di voler condurre il sit-in all’interno del Sejm fino a martedì. Il Presidente della Repubblica, Andrzej Duda, in una dichiarazione rilasciata sabato si è detto preoccupato per quanto avvenuto e, offrendosi quale mediatore per la crisi in corso, ha incontrato i leader dell’opposizione ieri sera.

Le nuove regole per i giornalisti

Secondo le nuove disposizioni che entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2017, solo i giornalisti appartenenti a cinque selezionate emittenti potranno entrare in Parlamento e filmare i lavori. A tutti gli altri saranno concesse solo registrazioni audio e interviste in un edificio separato. Il Presidente del Senato, Stanisław Karczewski, durante un incontro con alcuni giornalisti sabato sera, ha dichiarato che PiS sarebbe disposto a rivedere il contestato piano.

Il nuovo regolamento è l’ultimo di una serie di provvedimenti che hanno limitato la libertà di stampa, i diritti civili, e imbrigliato la Corte Costituzionale in Polonia aprendo la strada a una crisi senza precedenti, e tutt’ora in corso, con l’Unione Europea.

Chi è Paola Di Marzo

Nata nel 1989 in Sicilia, ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso la Facoltà "R. Ruffilli" di Forlì. Si è appassionata alla Polonia dopo un soggiorno di studio a Varsavia ma guarda con interesse all'intera area del Visegrád. Per East Journal scrive di argomenti polacchi.

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