SLOVENIA: In manette gli ex dirigenti di Hypo Bank Slovenia

di Marco Di Blas

da Austria Vicina

11.04.21 Lubiaba, Hypo, Andrej Potocnik (Foto KK)Scene da film nella Dunajaska Cesta di Lubiana, dove ha sede la direzione di Hypo Bank Slovenia. L’edificio è stato circondato da auto della polizia, da cui sono stati fatti scendere ammanettati gli ex dirigenti della banca e della collegata società di leasing. Almeno una decina di persone, secondo alcuni testimoni. Si è trattato di un arresto temporaneo, per poter acquisire documenti utili alle indagini nella sede dell’istituto e al tempo stesso evitare che gli inquisiti potessero comunicare tra di loro, prima di essere interrogati. Già nel pomeriggio sono stati tutti rilasciati. Contemporaneamente sono state eseguite perquisizioni in una ventina di abitazioni. Dalla casa di Anton Romih, ex direttore di Hypo Slovenia, è stata prelevata con un carro attrezzi la sua Bmx X6.

Sugli inquisiti pendono le accuse di corruzione e di riciclaggio di denaro sporco, reati che avrebbero commesso nel loro ruolo di dirigenti della banca slovena, controllata come è noto da Hypo Group di Klagenfurt. Già in febbraio – ne avevamo riferito in questo giornale – erano stati tutti rimossi dai loro incarichi, con un provvedimento preso d’urgenza dalla “casa madre”. Tanto d’urgenza che la banca era rimasta per qualche giorno acefala, perché i nuovi dirigenti non avevano potuto insediarsi in attesa del benestare della Banca nazionale slovena.

Gottwald Kranebitter, amministratore delegato della holding, aveva motivato il provvedimento con un’esigenza di “riorganizzazione e ristrutturazione”, accennando solo vagamente a una “tolleranza zero”  nei confronti di qualsiasi operazione “eticamente dubbia”. Ora si è capito che cosa quelle parole volessero significare.

La recente operazione di polizia giudiziaria nella capitale slovena è avvenuta – si fa sapere – con la fattiva collaborazione di Hypo Group. Il quotidiano carinziano “Kleine Zeitung” ha appreso da fonti interne che tutti i dati memorizzati nel computer dell’ex direttore di Lubiana erano stati messi al sicuro, a disposizione degli inquirenti. Per la loro consegna, tuttavia, si richiedeva un provvedimento dell’autorità giudiziaria, che ora è stato emesso. Il trasferimento in manette degli ex dirigenti nel palazzo della Dunajaska Cesta serviva proprio a questo scopo: l’apertura dei files contenuti nel computer.

Nella foto, uno degli ex dirigenti di Hypo Bank Slovenia fugge dalla sede di Lubiana per sottrarsi all’obiettivo dei fotografi.

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di Hypo Bank, del suo dissesto, e dell’intreccio criminale che si disegna partendo dai suoi corridoi, abbiamo cominciato a parlare qui: Hypo Bank e la mafia, cosa c’è dietro l’arresto di Ivo Sanader?

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