LETTONIA: I turisti russi stanno abbandonando Riga. Colpa della crisi del rublo

Riga sta vivendo un forte crollo dei flussi turistici dalla Russia, di cui non si intravede la fine. Lo ha affermato in un’intervista all’Agenzia TASS il sindaco di Riga Nils Ušakovs. Per il primo cittadino della capitale lettone questo fenomeno non è causato dalla politica, ma semmai da questioni economiche: con il crollo del valore del rublo sta diventando sempre meno vantaggioso per il turismo russo di massa recarsi nei paesi dell’eurozona confinanti con la Russia. Quest’anno il turismo dalla Russia a Riga è sceso del 35% rispetto all’anno precedente.

“La questione non riguarda le sanzioni e le controsanzioni (derivanti dalla crisi fra Ucraina e Russia ndr), sostiene Ušakovs, ma dal corso del rublo. L’euro si è molto rafforzato nei confronti della moneta russa, e questo influenza molto il turismo”.

“Abbiamo perso molti turisti russi – prosegue Ušakovs – e niente fa prevedere che li riavremo a Riga per le feste di capodanno. In effetti i russi hanno cominciato a frequentare sempre di meno le mete turistiche internazionali. Non mi voglio soffermare sui numeri concreti, ma in questo momento vediamo un drammatico crollo del flusso turistico dalla Russia, circa la metà rispetto ai tempi migliori. Un dato molto rilevante”.

In compenso il flusso dei turisti provenienti dai paesi dell’Unione Europea e dell’occidente a Riga e in Lettonia quest’anno non si discosta da quello degli anni precedenti, intorno ai due milioni di visitatori. Ma secondo il sindaco di Riga la flessione del turismo dalla Russia ha un forte impatto sul piano economico.

“Si è sempre detto, e le statistiche lo confermano – sostiene Ušakovs – che i turisti russi sono fra quelli che tendono a spendere di più all’estero quando sono in vacanza. Se si parla con gli esperti del settore, mercato, ristoranti, alberghi, tutti confermano che i russi sono sempre stati fra i più propensi ad acquistare e spendere. Per questo la loro mancanza a Riga provoca un forte impatto sull’economia della città.”

Secondo il sindaco di Riga la caduta del rublo e le difficoltà dell’economia russa si sentono anche in relazione ai permessi di soggiorno in cambio di investimenti. In Lettonia una legge, tuttora molto discussa e al centro di forti polemiche politiche, consente a cittadini extraeuropei di poter ottenere un permesso di soggiorno in Lettonia (e quindi la libertà di circolazione nella UE) a chi investe una certa somma di denaro per acquistare o ristrutturare un immobile o per altre forme di investimento finanziario.

In questi anni sono stati soprattutto i cittadini russi ad usufruire di questa possibilità, investendo somme rilevanti nel mercato immobiliare lettone. Ora con la crisi del rublo e le difficoltà dell’economia russa, ci sono sempre meno russi propensi ad usufruire di questa normativa.

“Se nei tempi migliori avevamo raggiunto un livello di diecimila permessi di soggiorno in cambio di investimenti, adesso le cose sono molto peggiorate, rileva Ušakovs. Adesso vengono conclusi tre o quattro affari al mese. Questo ha un impatto soprattutto sul settore edilizio, sulle ristrutturazioni delle case e degli appartamenti, e sulle aziende che lavorano in questo comparto”.

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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