POLONIA ELEZIONI: Magdalena Ogórek , la "bella" che nessuno si piglia

Le elezioni presidenziali del prossimo 10 maggio in Polonia potrebbero essere ricordate per un curioso paradosso. In una competizione elettorale già decisa, a meno di qualche colpo di scena, l’opinione pubblica polacca sembra come impazzita. Da alcune settimane il candidato dell’Alleanza della Sinistra Democratica (SLD) Magdalena Ogórek è al centro dei riflettori e rischia quasi di diventare un caso nazionale, pur senza avere nessuna reale chance di vittoria. In Polonia non si parla che di lei, ma questo non la aiuta a risalire nei sondaggi. Troppo bella per essere presa sul serio. Troppo dialogante con la Russia, verso la quale invoca rapporti più stretti. Troppo di sinistra, in un paese dove a confrontarsi sono da sempre due partiti di destra (la Piattaforma civica, moderato e progressista; Diritto e Giustizia, conservatore e nazionalista).

A suo sfavore gioca anche il fatto che il suo partito socialdemocratico è l’erede (indiretto) del partito che fu  di Jaruzelski e Gomulka, e non suscita buoni ricordi. Ed è forse per dipanare quelle cattive memorie e dare una nuova immagine all’austero partito che si è scelta una giovane e bella candidata, 35 anni appena, con un passato da conduttrice televisiva e un ruolo di primo piano nella Banca centrale polacca. 

Ma a giocare a suo sfavore sembra essere anche il cognome, Ogórek, che in polacco significa “cetriolo”. E di cetrioli si sono riempite le copertine dei settimanali e le vignette della satira. Così, la bella Magdalena, si trova in coda ai sondaggi che vedono il Presidente uscente Bronisław Komorowski, candidato di Piattaforma Civica (PO) è dato al 46%, mentre il principale sfidante di centrodestra Andrzej Duda, di Diritto e Giustizia, (PiS) non arriva al 25%. Nettamente staccata la Ogórek, che avrebbe anche perso la possibilità di fare la parte del terzo incomodo, ruolo che pure sembrava essere possibile fino un paio di mesi fa.

Con la sua candidatura, tuttavia, la sinistra polacca in cerca di consensi cambia strategia cercando di  andare al di là del “recinto elettorale” di operai e lavoratori del settore pubblico che sono il tradizionale bacino del partito socialdemocratico. “Io voglio scatenare le energie dei giovani e degli imprenditori”, ha dichiarato recentemente in una intervista. In televisione fanno a gara per averla come ospite e in molti la descrivono come “il nuovo volto della Polonia”. Ma alla fine i polacchi preferiranno tenersi quello vecchio ma sicuro di Komorowski e di una classe politica che li ha portati a essere una solida economia che non smette di crescere malgrado la crisi.

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Un commento

  1. Nicola Mellere

    Magari i polacchi avessero l’ottimismo che vedo in lei nei confronti del governo e del presidente attuale.
    L’imparzialità non è di certo una sua caratteristica.