MONTENEGRO: L’affare “dispacci” affonda l’adesione alla NATO?

Mai decisione fu più giusta che l’ultima scelta della NATO di rinviare l’adesione del Montenegro. Il piccolo paese della costa adriatica, che aspira a diventare membro dell’Ue e della Nato, si trova ancora una volta coinvolto in uno scandalo sulla sicurezza di stato.

Il quotidiano montenegrino “Dan” ha pubblicato dei dispacci classificati delle ambasciate del Montenegro a Washington e Berlino, in cui ci sono informazioni e dettagli di colloqui che il ministro degli Esteri, Igor Luksic, ha fatto mentre era in visita negli Stati Uniti il 11 marzo e in Germania, il 24 marzo.

Nei dispacci diplomatici coperti da segreto, ma pubblicati a seguito di un “leak”, si afferma “che nella NATO non c’è consenso sull’opportunità di estendere un invito per l’adesione del Montenegro nel mese di dicembre di quest’anno”. Secondo il dispaccio pubblicato sulla visita negli Usa, pare che il senatore americano John McCain abbia detto che il Montenegro dovrà attendere il prossimo presidente degli Stati Uniti (le elezioni si terranno nell’autunno del 2016). Alla riunione di Berlino, si legge nel dispaccio, il ministro Luksic ha dichiarato che “la pressione russa sul Montenegro passa attraverso numerose strutture a partire dalla Chiesa ortodossa serba, i partiti di opposizione, e alcune organizzazioni non governative”.

Per questo caso gravissimo, il Ministro degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea, Igor Luksic ha chiesto una sessione urgente del Consiglio di Sicurezza Nazionale, presieduto dal Presidente della Repubblica Filip Vujanovic, e dell’Ufficio per il coordinamento operativo del settore della sicurezza, guidata dal viceprimoministro Dusko Markovic. Secondo il ministro Luksic, “la diffusione di dispacci diplomatici non può essere chiamata uno scandalo, perché in questi documenti non c’è niente di spettacolare”. Sulla stessa linea e’ anche il presidente montenegrino Vujanovic, intervistato dal quotidiano Pobjeba, “sono fiducioso che la pubblicazione di dati segreti non possa compromettere il percorso di adesione del Montenegro e della NATO”.

Proprio la NATO un anno fa aveva fatto ufficiosamente sapere che il vero motivo del rinvio dell’adesione del Montenegro nell’organizzazione sarebbe la penetrazione dell’intelligence montenegrina da parte dei russi. “Quello era il punto critico“, ha detto a condizione di anonimato un funzionario della Nato all’agenzia Associated Press, stimando il numero di agenti segreti “filorussi” tra le 25 e le 50 unità.

Il Montenegro è uno dei cinque stati candidati a entrare nella Ue e nella Nato, ma il suo cammino è ostacolato da corruzione, problemi di libertà di stampa e criminalità organizzata.

Chi è Lavdrim Lita

Giornalista albanese, classe 1985, per East Journal si occupa di Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro. Cofondatore di #ZeriIntegrimit, piattaforma sull'Integrazione Europea. Policy analyst, PR e editorialista con varie testate nei Balcani. Per 4 anni è stato direttore del Centro Pubblicazioni del Ministero della Difesa Albanese. MA in giornalismo alla Sapienza e Alti Studi Europei al Collegio Europeo di Parma.

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2 commenti

  1. Per me puo’ anche affondare questo Montenegro! Ma perche’ un Paese che aderisce all’ UE deve per forza prima avere la benedizione NATO?

  2. geppolindoferretti

    non deve, infatti.
    Irlanda, Svezia, Finlandia, Austria sono paesi membri UE senza essere membri NATO
    E dal 2004, anche Malta e Cipro.
    La Serbia diventerà membro UE senza che nessuno le chieda di entrare nella NATO, probabilmente idem per la Bosnia.
    Ma Montenegro e Macedonia *vogliono* entrare nella NATO, e se avranno le carte in regola nessuno dovrà impedirglielo

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