MONTENEGRO: Viaggio lungo la costa di uno tra i paesi più giovani del mondo

Con un’estensione di poco meno di centocinquanta chilometri la costa montenegrina confina a nord con la Croazia e a sud con l’Albania, estendendosi da Herceg Novi, il primo paesino passata la frontiera croata, a Ulcinj, dove il Montenegro termina ed ha inizio il territorio albanese.

Un meraviglioso percorso all’insegna di arte, storia, cultura e gastronomia attraverso borghi incantevoli e un paesaggio mozzafiato costituito da fiordi, scogliere e spiagge sovrastate da monti.

Kotor, la piccola gemma della costa montenegrina, protetta dalle sue secolari mura e incuneata nel più meridionale fiordo naturale d’Europa, le Bocche di Cattaro (dal nome italiano della città), per la sua invidiabile posizione, la gloriosa storia, l’affascinante città vecchia, Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, nulla ha da invidiare alla vicina e più conosciuta Dubrovnik.

L’incantevole paesino barocco di Perast nella baia di Kotor, con il suo destino legato al mare, le sue chiese e i suoi storici palazzi nobiliari, a testimonianza di antichi fasti e della ricchezza del passato.

Budva, divenuta negli ultimi anni la mecca del divertimento giovanile e del turismo di massa montenegrino, con la sua celebre movida notturna, le sue attrezzate e popolate spiagge in stile Rimini, i suoi hotel, i casinò, i palazzoni frutto di speculazioni edilizie ma anche con la sua suggestiva città vecchia, perfettamente ricostruita dopo il terremoto del 1979.

La pittoresca isola di Sveti Stefan, un minuscolo paradiso di costa mediterranea collegata alla terraferma da uno stretto istmo artificiale, per secoli un piccolo villaggio di pescatori divenuta dagli anni ’50 il regno del jet set internazionale, frequentata dai divi di Hollywood, dai reali e dai vip da tutto il mondo, oggi tornata in voga, dopo gli anni bui delle guerre nei Balcani, riaprendo a turisti dal portafoglio gonfio nella veste di un esclusivo residence di lusso.

Un emozionante viaggio lungo la costa di uno dei paesi più giovani del mondo, nato ufficialmente separandosi dalla Serbia dopo il referendum per l’indipendenza del 2006, oggi impegnato nella difficile sfida di provare a valorizzare le meraviglie turistiche, culturali ed artistiche di cui dispone senza far sì che a prevalere siano, come purtroppo dimostrano alcuni tratti di costa, i danni e gli sfregi ambientali inflitti da una speculazione edilizia a dir poco rampante, purtroppo favorita da un alto tasso di corruzione della classe politica e dai traffici illeciti della criminalità organizzata, ben radicata e influente in Montenegro.

Un percorso che si conclude sulle spiagge di Ulcinj, dove i minareti delle moschee testimoniano un evidente “passaggio culturale”: la maggioranza della popolazione è qui di etnia albanese, il turismo estivo si basa principalmente sugli albanesi del Kosovo che la scelgono come meta di vacanza. E’ questo il luogo giusto da visitare per chi vuole assaporare un tocco di folclore e di ospitalità albanese ancor prima di attraversare il confine.

Benvenuti tra le bellezze e i contrasti della costa montenegrina… Qui il reportage fotografico

Chi è Luca Vasconi

Nato a Torino il 24 marzo 1973, fotografo freelance dal 2012. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, dopo alcuni anni di vita d’ufficio piuttosto deprimenti decide di mettersi in gioco e abbandonare lavoro. Negli anni successivi viaggerà per il mondo alla ricerca dell'umanità variopinta che lo compone.

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3 commenti

  1. Sono stato a Dubrovnik questa estate ed ho colto l’occasione per fare un salto in Montenegro… il paragone fatto nell’articolo è quanto mai azzardati. La città croata è un vero paradiso del turismo, a un livello decisamente superiore.

    Perast è un piccolo villaggio abbandonato a se stesso, e Kotor è molto bella ma ancora per un turista “rustico”. Stevi Stevan è stupendo… ma è un’isola creata da zero negli ultimi 10 anni. E’ bella ma finta.

    Sono appassionato di storia e dei balcani ma sono rimasto molto deluso dal Montenegro pur avendo girato diverse cittadine.

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