RUSSIA: Ora solare reintrodotta, ma con undici fusi orari

 

Da MOSCA – Era il 2011 quando Dmitrij Medveded aboliva la pratica, introducendo la costante ora legale. Allora, i sondaggi vedevano il 73% della popolazione a favore di questo sistema: l’alba ritardata nelle scure mattine invernali era favorevolmente accolta in cambio di serate più chiare. I parlamentari inoltre sostenevano che l’ora legale permetteva un maggiore risparmio energetico anche in inverno. Eppure, già a distanza di poco più di un anno, a settembre 2012, Vladimir Putin avanzava in parlamento la proposta del ritorno al cambio di orario, subito appoggiata dalla maggioranza dei rappresentanti del suo partito “Edinaja Rossija” (quasi a sottolineare la loro maggiore fedeltà a Putin,  piuttosto che a Medvedev, suggerisce Nezavisimaja Gazeta), e dopo quasi due anni di confronti tra Duma di Stato e Casa Bianca la legge è stata approvata e firmata il 21 luglio scorso.

Mosca è entrata così questa domenica nel fuso orario UTC +3 (prima era a quattro ore da Greenwich), ma non in tutta la Russia – già a partire dalle prime sedute parlamentari che tra settembre 2012 e luglio 2014 hanno portato all’approvazione della legge sul ritorno all’ora solare – il cambiamento è stato accolto favorevolmente. Proprio per far fronte alle regioni contrarie alla reintroduzione del cambio dell’ora, sostiene il quotidiano Kommersant, i fusi orari sul territorio russo sono stati aumentati da nove a undici: sono state create la “terza” e l'”undicesima” zona. La prima corrisponde alla regione di Samara e all’Udmurtia, di un’ora avanti rispetto a Mosca; la seconda alla Kamčatka e Čukotka, di nove ore avanti rispetto a Mosca. Per questo motivo gli abitanti di queste regioni non dovranno cambiare l’ora, come anche quelli della regione di Kemerovo (“sesta” zona), adesso di quattro ore avanti a Mosca. Unica eccezione per il territorio transbajkalico: la “settima” zona si trova ora a cinque ore rispetto a Mosca, e la notte di domenica 26 ottobre ha spostato le lancette avanti addirittura di due ore.

Chi è Martina Napolitano

Dottore di ricerca in Slavistica presso l'Università di Udine, per EaST Journal scrive principalmente di Russia. È caporedattrice della sezione Europa Orientale.

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2 commenti

  1. Meno male ! L’inverno scorso a San Pietroburgo la mattina era un incubo, buio pesto fino alle 10,30 !

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