LETTONIA: Crolla il commercio con la Russia. Riga guarda ad ovest

Un brusco rallentamento degli scambi commerciali con fra Lettonia e Russia è quello che si è registrato a maggio, secondo quanto informa l’Ufficio centrale di statistica. Un dato condizionato probabilmente dalla situazione politica internazionale e dalla tensione crescente fra Russia e paesi della UE, ed in particolare quelli baltici.

I dati complessivi sull’export-import della Lettonia a maggio rivelano comunque una contrazione complessiva degli scambi: rispetto al mese precedente la Lettonia ha esportato meno merci, il 3,6% in meno, ma ha anche importato meno, il 5%.

In totale il valore delle merci esportate a maggio ha toccato gli 809 milioni di euro, mentre il valore delle merci importate è stato pari a 988 milioni di euro.

E’ aumentato però il volume complessivo della bilancia commerciale lettone verso i paesi europei, passato dal 44,7% di aprile al 45% di maggio, mentre il vero crollo, come detto, riguarda i rapporti commerciali con la Russia.

A maggio le esportazioni verso la Russia sono state di 14 milioni di euro in meno rispetto ad aprile, il 16,5%. Il crollo si è registrato in particolare nel settore della produzione industriale, nei prodotti ortofrutticoli, e nei prodotti chimici. Ancora più forte però la diminuzione del volume delle merci importate dalla Russia, 20,5 milioni in meno (il 23,7%) a maggio, in particolare attrezzature, prodotti minerali, mezzi di trasporto.

Il risultato complessivo dice che le esportazioni lettoni in Russia sono diminuite dal 10,1% complessivo di aprile all’8,7% di maggio, mentre le importazioni sono passate dall’8,3% al 6,7%.

Dopo lo scoppio della grave crisi internazionale in Ucraina, si è riproposto il nodo della forte dipendenza dei mercati dei paesi baltici nei confronti della Russia, in particolare in certi settori. E la tendenza sempre più evidente delle aziende lettoni è quella di cercare una maggiore diversificazione delle proprie attività, la ricerca di mercati alternativi a quello russo, considerato ormai troppo esposto alle crisi geopolitiche e alle sanzioni europee ed occidentali.

Questa tendenza è confermata dalla lista dei paesi dove la Lettonia esporta maggiormente. Al primo posto la Lituania, con il 17,9%, poi Estonia 12,3%, quindi Russia con l’8,7%, la Germania 7,2% e Polonia 6,8%. I paesi partner più importanti per le importazioni lettoni sono sempre la Lituania (18,1%), Germania (11,3%), Polonia (11,2) ed Estonia (8,1%).

Fonte Delfi Bizness.

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

Leggi anche

LETTONIA: Dal 2020 smetteranno di nascere nuovi “non-cittadini” post-sovietici

Lo scorso 17 ottobre, il parlamento ha approvato una legge storica che prevede l'attribuzione automatica della cittadinanza lettone ai bambini e alle bambine che nasceranno da genitori aventi lo status di "non-cittadini". Un piccolo passo avanti verso la piena integrazione della società lettone post-sovietica.

2 commenti

  1. Cito dal testo:

    “la Lettonia ha esportato meno merci, il 3,6% in meno, ma ha anche importato meno, il 5%”;
    “Il risultato complessivo dice che le esportazioni lettoni in Russia sono diminuite dal 10,1% complessivo di aprile all’8,7% di maggio, mentre le importazioni sono passate dall’8,3% al 6,7%”;
    “E’ aumentato però il volume complessivo della bilancia commerciale lettone verso i paesi europei, passato dal 44,7% di aprile al 45% di maggio”;

    cito dal titolo:

    “LETTONIA: Crolla il commercio con la Russia. Riga guarda ad ovest”.

    Ok, va bene tutto, ma scambiare oltre ai propri desideri per la realtà, anche i numeri per quel che pare può essere pericoloso (oltre a testimoniare della faziosità di chi scrive).

  2. Ma sai Stefano credo che la Russia poco possa piangere per le esportazioni in un paese che conta meno abitanti di quanto ne fa la sola Mosca.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: