KOSOVO: UE e USA spingono per un nuovo tribunale per i crimini di guerra

L’Unione europea sarebbe pronta a creare un altro tribunale penale, dopo quello dell’Aja, ma questa volta in Kosovo, per giudicare i presunti crimini di guerra commessi dai albanesi del Kosovo durante la guerra con la Serbia. Sono pronti 150 milioni di euro per istituire una corte penale per gli odiosi crimini di guerra.

L’ufficio del Rappresentante dell’UE in Kosovo Samuel Zhbogar ha confermato che ci sono stati alcuni incontri con i leader politici del Kosovo per stabilire il tribunale speciale per i possibili crimini dell’Uçk. Questo ufficio non ha detto se si è raggiunto un accordo in conformità alla creazione del tribunale o meno. Ma questo incontro e’ arrivato dopo la visita del direttore per l’Europa centrale e orientale del Dipartimento di Stato americano, Jonathan Moore, che ha apertamente chiesto la creazione di un tribunale speciale per i possibili reati che potrebbero sorgere come risultato di un lavoro d’indagine del procuratore, Clint Williamson, capo della task force. Si tratta della sparizione di quasi 400 persone, principalmente serbi del Kosovo, alla fine della guerra, così come delle accuse di traffico d’organi sollevate a suo tempo da Dick Marty. L’unico kosovaro finora in giudizio all’Aja, Ramush Haradinaj, è stato assolto in primo grado e in appello nel 2012.

Il sistema giudiziario del Kosovo è stato istituito e originariamente gestito da una amministrazione ONU (Umnik) in controllo per quasi un decennio. Una missione europea denominata EULEX ha assunto la responsabilità giudiziarie in Kosovo, alla vigilia della sua dichiarazione di indipendenza del 2008. Da allora, EULEX è spesso entrata in conflitto con la coalizione di governo del Kosovo, composta principalmente da ex ribelli, poco inclini a che i loro compagni di lotta venissero indagati per crimini di guerra.

Nel frattempo il mandato di EULEX sta per finire e la parti sono vicini ad un accordo. Il Kosovo e l’UE hanno avuto contatti diversi nei mesi scorsi per trovare un intesa circa la missione del Eulex del futuro, se deve essere più consulenza, monitoraggio e assistenza, piuttosto che con compiti esecutivi. Allo stesso tempo, i giudici internazionali, che faranno parte dei tribunali del Kosovo in alcuni casi conserveranno poteri esecutivi, mentre la presenza di EULEX in Kosovo rifletterà il trattamento speciale del nord del Kosovo.

La nuova corte sarà formalmente una corte di giustizia della Repubblica del Kosovo, e applicherà la legislazione del Kosovo, di Unmik, e il vecchio codice penale jugoslavo. Tuttavia, tanto la corte di primo grado quanto quella d’appello, saranno costituite solo di giudici internazionali; si tratterà quindi di un tribunale internazionalizzato, più che di un tribunale internazionale in sè. La sede legale sarà in Kosovo, ma la maggior parte delle sessioni della corte si terranno nei Paesi Bassi, per assicurare neutralità e protezione dei testimoni, a rischio d’intimidazioni.

Un argomento diffuso a favore della creazione del tribunale penale richiama l’idea che in Kosovo non sono stati processati per crimini di guerra, ma questo e’ solo in parte vero. L’organizzazione Humanitarian Fund Law ha registrato 85 procedimenti penali in Kosovo per crimini di guerra, di cui 62 imputati erano albanesi e 22 serbi. Si calcola che 13.146 persone siano morte o disperse durante la guerra del 1998-1999, di cui 10.495 di etnia albanese, 2.077 serbi e 574 altri.

Chi è Lavdrim Lita

Giornalista albanese, classe 1985, per East Journal si occupa di Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro. Cofondatore di #ZeriIntegrimit, piattaforma sull'Integrazione Europea. Policy analyst, PR e editorialista con varie testate nei Balcani. Per 4 anni è stato direttore del Centro Pubblicazioni del Ministero della Difesa Albanese. MA in giornalismo alla Sapienza e Alti Studi Europei al Collegio Europeo di Parma.

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Un commento

  1. damiano del gigante

    l’unico magistrato di Eulex che ha lottato per anni per arrivare a scoprire la verità sui crimini di guerra in Kosovo è Maurizio Salustro, che ha avuto il coraggio di sfidare a viso aperto, con le armi della giustizia, i criminali di guerra, sia albanesi che serbi.
    Vista la sua “pericolosità” i potenti politici kosovari, legati da profondi vincoi di amicizia con gli imputati di crimini di guerra, hanno fatto l’impossibile per allontanarlo, eliminando così l’unico magistrato che ha avuto il coraggio di indagare su di loro.
    Un uomo di cui l’Italia può e deve andar fiera, se riapriranno un tribunale speciale lui ne deve far parte, è l’unica garanzia per una giustizia che atrimenti non si farà mai.

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