LITUANIA: La Russia minaccia l'Europa? Il punto di vista lituano sulla questione della Crimea

La scorsa settimana il Parlamento lituano ha fatto fronte unitario contro l’azione russa nei confronti della crisi ucraina. Tuttavia le posizioni all’interno della Seimas non sono allineate come può sembrare: forte il confronto tra il partito del lavoro e Remigujus Žemaitaitis del partito “Ordine e Giustizia”, che ha avanzato una proposta filorussa.

La scorsa settimana è stata presentata al Parlamento lituano (Seimas) una risoluzione preparata dalla Commissione per gli affari esteri e dalla Commissione per gli affari europei. Si intitola “Le minacce della Federazione Russa verso l’Ucraina e la sicurezza dell’intera Europa”.

Nel testo, la Seimas “condanna duramente l’aggressione militare compiuta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina e l’occupazione di territori ucraini, al pari della decisione del Consiglio della Federazione russa e della Duma di permettere l’uso delle forze armate in Ucraina”. Vi si legge anche che la Russia “è una minaccia non solo per la sicurezza dei paesi confinanti con l’Ucraina, ma anche per i paesi membri dell’UE e della NATO, oltre che alla stabilità europea”.

Il Partito lituano del lavoro [Darbo, partito centrista e populista fondato nel 2003 dal miliardario di origini russe Viktor Uspaskich], mediante il portavoce Mečislovas Zasčiurinskas, ha espresso dubbi però sulla parte del documento che esorta lo Stato lituano a perseguire il rafforzamento della presenza militare NATO” e incoraggia “le proposte di ulteriore incremento delle forze di difesa e della spesa militare”. Secondo Zasčiurinskas la preoccupazione è quella che la Lituania non si presti come base militare per un alto numero di paesi stranieri. Dal canto suo, Gedimias Kirkilas, compagno di partito di Zasčiurinskas nonché presidente della Commissione per gli affari europei, ha rassicurato Zasčiurinskas che l’iniziativa avrebbe mire meramente di pace.

Se i dubbi del partito Darbo sono stati fugati velocemente in un dibattito moderato, diversa è stata la reazione causata dalla proposta di un membro del partito “Ordine e Giustizia” (già noto per le simpatie verso il terrorista norvegese Breivik), Remigijus Žemaitaitis. Žemaitaitis ha avanzato l’idea che la Seimas utilizzasse un linguaggio più morbido e molto meno critico nei confronti dell’azione russa in Crimea e che spingesse l’Ucraina a ottemperare a un accordo siglato il 21 gennaio scorso dall’ex Presidente ucraino Victor Yanukovich, prima che abbandonasse il Paese.

Secondo il partito conservatore lituano, Žemaitaitis avrebbe presentato tale proposta su input del Cremlino, e in particolare su pressione di Putin e del Ministro degli Esteri russo Lavrov, le cui posizioni sono state infatti ampiamente riprese nella proposta di documento presentata da Žemaitaitis. Immediata e dura la reazione di Rasa Juknevičienė, ex Ministro per la Sicurezza Interna. Ugualmente scettico verso l’opinione di “Ordine e Giustizia” anche Kirkilas, che ha visto approvare alla fine la versione del documento presentata dalla Commissione parlamentare da lui presiedute, con 82 voti a favore, nessuno voto contrario e 4 astenuti.

Ndr: L’attuale maggioranza nella Seimas, a sostegno del governo Butkevicius, è formata dal partito socialdemocratico lituano, dal partito del lavoro Darbo, dal partito della minoranza polacca e dal partito d’estrema destra Ordine e Giustizia. All’opposizione siedono democristiani, liberali, verdi/agrari e La via del coraggio (populisti anticorruzione)

Foto: (© Ansa)

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

Leggi anche

LITUANIA: Condannati i sovietici per la domenica di sangue del 1991

Si tratta di una sentenza epocale per la Lituania che ha condannato 67 ufficiali sovietici per le violenze e i morti del gennaio 1991. Ma la Russia rifiuta la loro estradizione.

Un commento

  1. Luca De Angelis

    Secondo quanto pubblicato dal Comitato per la Sicurezza, Darbo Partija consente l’arrivo di “suggerimenti” dal ministero degli affari esteri e dal GRU moscovita. Il documento sottolinea inoltre l’intensissima offensiva del GRU russo sul territorio lituano, azione volta a creare disordini coinvolgendo anche la minoranza polacca che vive pacificamente nel sud ovest del Paese. Inoltre sono stati comunicati i nomi delle principali spie russe in attivita’ al momento in Lituania. Trattasi di un documento estremamente interessante.