LETTONIA: Il partito dei russofoni sempre in testa ai sondaggi

E’ sempre il partito russofono Saskaņas centrs a guidare i sondaggi sulle intenzioni di voto dell’elettorato lettone. Secondo le ultime rilevazioni di novembre di Latvijas Fakti, SC avrebbe il 21% dei voti se le elezioni si svolgessero oggi, un punto percentuale in più rispetto ad ottobre ma tre punti  in meno rispetto ai sondaggi di settembre.

Continua a scendere invece Vienotība, che dal 13,2% di ottobre, fa registrare a novembre solo l’11,4%. Le rilevazioni di Latvijas Fakti sono però precedenti rispetto all’evoluzione della situazione politica lettone, determinato dalle dimissioni del premier Dombrovskis, dopo la tragedia del supermercato Maxima.

Si avvicina a Vienotība il partito dei verdi e agricoltori, ZZS, che a  novembre sale al 10,3%, dal 8% di ottobre. Dunque i due partiti attualmente all’opposizione SC e ZZS guadagnano,  mentre tutti gli altri partiti della coalizione di governo hanno subito un calo nei sondaggi. E’ probabile però che ZZS entri nella prossima coalizione di governo, che dovrebbe uscire dalle consultazioni che il presidente lettone sta conducendo per portare alla formazione del nuovo esecutivo.

Decisamente in calo anche i nazionalisti di Visu Latvijai! TB/LNNK, che scendono al 5,2%, superati nei sondaggi di Latvijas Fakti dalla nuova formazione politica fondata da Inguna Sudraba, l’ex revisore dei conti, che si piazza al 6,3%.

Male per adesso l’altro nuovo partito, Latvijas Attīstībai, che si sta affacciando sulla scena politica lettone, in previsione delle elezioni politiche del prossimo anno. Il partito dell’ex premier Repše viene accreditato dell’1%. Non ha sortito finora effetti dunque il bombardamento di pubblicità televisive e nei media del partito che sostiene in particolare il mondo delle imprese in Lettonia.

Sempre più profonda la crisi di Reformu Partija, ormai sceso sotto l’1%. Il partito fondato dall’ex presidente Zatlers che alle elezioni del 2011 aveva preso il 20% dei consensi è in una crisi che sembra ormai irreversibile.

Sempre alto il numero degli indecisi, 30% e di chi dichiara di non voler votare, 11,7%.

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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2 commenti

  1. Mi risulta che una larga fetta della popolazione russofona non ha tuttora diritto di voto (che scandalo, e la UE sempre pronta a fare la maestrina di diritti civili?). A quanto ammonta questa quota di vittime dell’apartheid europeo ?

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