LETTONIA: Garry Kasparov chiede la cittadinanza. “Voglio vivere in uno stato democratico”

Garry Kasparov ha realmente intenzione di chiedere la cittadinanza lettone, come già era stato pubblicato da molti media. E per rendere ancora più credibile e motivata la sua richiesta, ne ha spiegato le ragioni nel suo blog personale.

“La Lettonia oggi è uno stato democratico e stabile, che ha saputo con successo superare le conseguenze di anni sotto un regime totalitario, e integrarsi nella grande famiglia delle nazioni europee, dove spero che in un periodo storico non troppo lontano possa entrare anche la Russia”.

La cittadinanza lettone viene conferita, per meriti speciali, dal parlamento lettone, la Saeima, e Kasparov sia nella lettera inviata alla Saeima che nel suo blog spiega quali sono le cose che lo legano alla Lettonia.

Non solo la vittoria in alcuni tornei giovanili di scacchi svoltisi in Lettonia, quando il paese baltico faceva parte dell’Urss, ma anche motivi legati al successivo impegno di Kasparov in politica nei movimenti democratici nati alla vigilia del crollo dell’Urss e proseguiti negli anni successivi.

“Negli anni 1990 e 1991, quando ho cominciato a partecipare ai movimenti democratici in Russia, ho preso posizione con forza per l’indipendenza degli stati baltici, e sono particolarmente felice di vedere che quella scelta è stata giusta, considerando i successi che la Lettonia ha ottenuto”.

Ma ci sono anche ragioni familiari, nella decisione di Kasparov: “Il motivo principale che mi ha spinto è stato quello giocato dalla mia famiglia. La mia precedente moglie è cittadina lettone, ed i miei figli hanno un permesso di soggiorno che gli permette di venire regolarmente a Riga”.

Kasparov inoltre sostiene che il principale motivo per cui richiede la cittadinanza lettone è per il suo desiderio di potersi muovere liberamente (con un passaporto lettone che gli permetterebbe libero accesso in Europa), dato che si è candidato alla presidenza della Federazione scacchistica mondiale.

“Non voglio lasciare la decisione sulla mia libertà di movimento nelle mani del ministro degli esteri russo” conclude Kasparov.

La lettera di Kasparov con la richiesta di cittadinanza lettone è giunta ai partiti della Saeima lettone, che ora dovranno decidere l’atteggiamento da tenere al riguardo.

Il premier Dombrovskis si è tirato fuori dalla questione. La decisione di concedere la cittadinanza lettone per meriti acquisiti nei confronti della Lettonia spetta unicamente al parlamento. Per questo Dombrovskis ha sottolineato che non si occuperà della questione, anche considerato il fatto che la richiesta di Kasparov non è indirizzata al governo ma appunto al parlamento.

Kasparov non si è rivolto a SC, il  principale partito russofono in Lettonia. Scelta comprensibile considerando che SC è un partito alleato di “Russia Unita” di Putin, acerrimo nemico di Kasparov.

Gli altri partiti della Saeima, da Vienotiba, a Reformu Partija, ai nazionalisti di Visu Latvijai! per ora mantengono una certa prudenza sulla valutazione da dare alla richiesta di Kasparov. A dicembre Kasparov aveva già programmato una sua visita privata in Lettonia. Potrebbe essere questa l’occasione per lui di incontrare gli esponenti dei partiti lettoni presenti nella Saeima.

Il presidente della commissione difesa e interni, Ainārs Latkovskis,  si dice convinto della autenticità della lettera, anche perché già da circa un mese circolavano voci sulle intenzioni di Kasparov di compiere questo passo, ma pone dubbi sull’effettiva possibilità di concedere la cittadinanza: “I motivi per concedere la cittadinanza a Kasparov da una prima analisi non appaiono sufficienti. Lui chiede di ottenere la cittadinanza lettone per speciali meriti in Lettonia, e mantenere la cittadinanza anche russa. Lui fa riferimento ad una vittoria negli anni ’70 ottenuta in Lettonia ad un torneo giovanile.”

Kasparov, nato nel 1963 a Baku in Azerbaigian, è uno dei più forti e famosi scacchisti al mondo, il più giovane campione del mondo degli scacchi a soli 22 anni. Nel 2005 ha deciso di chiudere la sua carriera per intraprendere quella di politico. Si è candidato alle elezioni presidenziali del 2008, ed è uno dei leader delle opposizioni in Russia al presidente Putin. Già dall’inizio degli anni novanta ha preso spesso posizione contro il regime sovietico prima e in difesa dei movimenti autonomisti e delle minoranze nazionali in Russia e nella CSI.

Foto: Everton Amaro, Flickr

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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Un commento

  1. Kasparov è un pagliaccio, mi chiedo cosa ci sia dietro questa richiesta, visto che lui è una marionetta dei neocon americani. Fra l’altro aveva il passaporto USA e ci ha rinunciato per andare in Russia a candidarsi presidente. Capisco l’imbarazzo dei lettoni, lo scacchista è un personaggio sputtanatissimo

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