ALBANIA: Tony Blair torna a casa? Gli affari delle società di consulenza nei Balcani

Martedì 16 luglio, Tony Blair ha incontrato il nuovo premier dell’Albania Edi Rama per discutere circa una consulenza che può dare al nuovo governo socialista che cerca la terza via albanese. Dopo l’incontro Blair ha detto a Edi Rama: “Insieme per un governo e un nuovo programma. Le sfide sono grandi, c’è una determinazione a superarle. Hai grande sostegno da parte della comunità internazionale”. Dal canto suo Edi Rama ha espresso soddisfazione per l’ incontro con Blair, che l’ha descritto come un amico degli albanesi. Rama ha elogiato l’ assistenza che l’ex primo ministro britannico fornirà al nuovo governo albanese, dicendo: “Abbiamo l’appoggio dal premier che ha lasciato le sue tracce nella storiad’Inghilterra e del mondo”.

Durante l’ultima campagna elettorale il Partito Socialista Albanese ha ingaggiato lo spin doctor Alastair Campbell abbandonando la consulenza italiana dei fratelli Crespi.  Inoltre, la societa’ di consulenza di Tony Blair, la Government Advisory Practicsostituirà la consulenza assegnata dal governo di centrodestra di Sali Berisha alle società Podesta group di Tony Podesta e Patton Boggs. Queste ultime società hanno aiutato Sali Berisha ad avere un alto profilo internazionale per quanto riguarda la posizione geostrategica dell’Albania nei Balcani.

Tony Blair non è vergine di esperienza nel mondo albanofono avendo lavorato per il governo del Kosovo di Hashim Thaci, che oltre al GAP ha ingaggiato  la societa di consulenza israeliana Saatchi & Saatchi per dare un volto al più giovane stato in Europa. La Saatchi & Saatchi ha prodotto per conto del Kosovo diversi spot pubblicitari trasmessi poi su CNN,BBC, Euronews, Bloomberg, Eurosport, ecc. Ma ha anche’ comprato pagine dell’Economist e di Newsweek per fare una campagna con lo slogan “Kosovo, The Young Europeans”.

Nondimeno in Serbia partiti politici hanno messo sotto contratto politici di grande nome per dare un immagine di se stessi. E’ il caso di Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York,  che come riporta un articolo di Europa ha dato una mano  in campagna elettorale ad Aleksandar Vucic,attuale vicepremier serbo.

In Macedonia il premier Nicola Gruevski non preferisce spin doctor stranieri, ma alla suo corte ha diversi giornalisti che gli danno consigli politici e mediatici. Solo il partito democratico Albanese in Macedonia, PDSH, nelle elezioni del 2008 aveva come ospite l’esperto di cose balcaniche Janusz Bugajski.

I politici dei principali partiti nei diversi stati dei Balcani occidentali negli ultimi anni hanno cercato di darsi un’aura di legittimazione esterna e di riconoscimento internazionale delle loro capacita di leadership, sfruttando le societa di lobbying per accelerare le loro decisioni. Per vincere le elezioni i leader formati nelle migliori università del mondo usano formidabili slogan ad effetto e per questo hanno bisogno degli “spin doctors” e delle societa di consulenza. Ma per governare i leader dei Balcani a volte preferisco ancora il vecchio stile sovietico delle menzogne per capovolgere la realtà. Soprattuto in tempi di crisi distorcere la realtà delle cose è un priorità, ma alla fine i nodi della crisi vengono al pettine.

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