Complotti all'Aja. Chi sta sabotando il tribunale internazionale?

I media danesi hanno pubblicato una lettera privata (qui il testo originale) in cui il giudice danese presso il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia dell’Aja (ICTY), Frederik Harhoff, esprime la sua preoccupazione per il “cambiamento di rotta del Tribunale sotto la pressione delle gerarchie militari di alcuni paesi influenti”. Secondo la lettera, il presidente dell’ICTY, il giudice statunitense Theodor Meron, avrebbe ceduto a tali pressioni.

Tre sentenze negli ultimi mesi presso il Tribunale in cui gli imputati sono stati assolti hanno lasciato il giudice danese Frederik Harhoff ‘con una forte sensazione che il Tribunale ha cambiato il suo corso sotto la pressione delle gerarchie di alcuni paesi influenti’, come Stati Uniti e Israele. Tali gerarchie avrebbero concluso che la giurisprudenza del Tribunale in applicazione del principio della responsabilità di comando sia andata troppo oltre, e che potrebbe mettere in pericolo i loro comandanti militari, sostiene Harhoff.

Il giudice Harhoff ha scritto questo e molto di più in una lettera privata che ha inviato a 56 dei suoi colleghi e amici. In qualche modo, la lettera ha raggiunto gli uffici del quotidiano BT a Copenhagen. Il giornale ha pubblicato la lettera nella sua interezza in prima pagina, dopo aver deciso che le questioni contenute nella lettera sono ‘senza dubbio di interesse pubblico’.

Le recenti sentenze di assoluzione dei generali Gotovina, Markac e Perisic e dei due capi della polizia segreta serba Stanisic e Simatovic ‘hanno cagionato un dilemma professionale e morale profondo‘ per il giudice Harhoff, come non aveva mai sperimentato prima. Ma peggio di tutto, il giudice Harhoff afferma nella lettera, è il ‘sospetto che alcuni dei miei colleghi siano stati esposti a una pressione politica miope. Questo cambia completamente le premesse del mio lavoro per servire i principi della giustizia e della ragione’.

Nella sua lettera, il giudice Harhoff ha dichiarato che il pubblico “non potrà probabilmente mai” sapere se sia giustificato il suo sospetto che il Presidente americano del tribunale, Meron, esercitò una forte influenza sull’anziano giudice turco Mehmet Guney perchè cambiasse idea all’ultimo minuto e votasse per l’assoluzione di Gotovina e Markac [passata per tre voti contro due, ndt].

Harhoff ha detto che dalle sue conversazioni con i colleghi nei ‘corridoi del Tribunale’ aveva appreso che il Presidente Meron aveva esercitato pressioni sul giudice Orie per produrre la sentenza contro Stanisic e Simatovic prima della fine di maggio 2013 e prima del discorso di Meron al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Camera di primo grado nel caso Stanisic e Simatovic quindi non ha avuto abbastanza tempo per esaminare in dettaglio la prova della colpevolezza dell’imputato. Come ha detto Harhoff, il Giudice Picard, che è stato messo in minoranza dalla maggioranza nella Camera di primo grado, ha avuto solo quattro giorni di tempo per produrre la sua opinione dissenziente di spiegare perché l’imputato avrebbe dovuto essere giudicato colpevole e condannato.

Resta da vedere se e come la lettera di Giudice Harhoff scuoterà il Tribunale, e se qualcuno dei suoi colleghi si unirà alle sue accuse. Vari giudici hanno espresso la loro preoccupazione per il nuovo corso, ma solo all’interno dei “corridoi” del Tribunale.

Fonte: Sense Agency; foto: Abode of Chaos, Flickr

Chi è Davide Denti

Dottore di ricerca in Studi Internazionali presso l’Università di Trento, si occupa di integrazione europea dei Balcani occidentali, specialmente Bosnia-Erzegovina.

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