BALCANI: Qualcuno spieghi all'Aja come si è dissolta la Jugoslavia

L’AJA I giudici, i procuratori e l’intero personale del Tribunale dell’Aja per l’ex-Jugoslavia chiedono che qualcuno, chiunque egli sia, gli possa raccontare, di nuovo, la storia del crollo della Jugoslavia.

Il Tribunale, che da poco più di vent’anni si occupa dell’ex-Jugoslavia, ritiene che la storia dei Balcani sia troppo balcanica per poter esser ricordata dopo appena “sette od otto volte che la si racconta”, e che per questo “sarebbe fantastico se qualcuno avesse il tempo di spiegarci, in breve, come è cominciata esattamente la guerra”.

“Tutto quello che ho imparato è che c’è stato un matrimonio e che qualcuno ha sparato sugli invitati” – come dice Johan van der Laben, principale archivista del tribunale dell’Aja, – “tutto quello che c’è prima e dopo di ciò, mi risulta confuso, quindi adesso non so più chi ha la colpa di tutto. Ho anche guardato ‘Underground’, ma dopo averlo finito di vedere non mi era chiaro niente, come quella donna potesse volare – ha aggiunto.

Il giudice Meron afferma di aver finalmente capito cosa sia realmente successo, osservando che “tutto ha a che fare con chi è più bravo nello sport”. “Ho capito che in una partita di calcio i giocatori sono usciti dal campo e hanno cominciato a sparare ai poliziotti perché insoddisfatti del risultato e che la situazione si è ulteriormente complicata quando un  giocatore di basket ha strappato di mano una bandiera a qualche tifoso” – afferma Meron.

Il Tribunale dell’Aja ha sottolineato in particolare come il periodo che va dal 1980 rappresenti qualche difficoltà, e così via fino al 14° secolo. Per questo, in molti hanno ascoltato una spiegazione e credono che sia fondamentale ai fini di capire i conflitti di questi luoghi. Quindi, i serbi hanno sconfitto i turchi, all’incirca nello stesso periodo in cui i croati sono arrivati dalla PersiaO fu il contrario?

In ogni caso, rimane il fatto che i kosovari sono sempre stati qui, ma all’epoca si chiamavano albanesi…o illiri – si legge su un rapporto del tribunale dell’Aja –. A parte questo, ci piacerebbe ascoltare il pensiero obiettivo sul rapporto tra Severina Vučković e Milan Jovanović, il quale crediamo che possa rappresentare la chiave di riappacificazione tra questi sette popoli – si aggiunge nel rapporto.

L’articolo qui riportato è stato pubblicato dal portale satirico serbo Njuz.net, acuto osservatore della realtà politica sociale della Serbia e dei Balcani,con tagliente ironia e surreale disincanto. In questo caso, Njuz.net ha preso di mira il Tribunale dell’Aja, per le sue recenti controverse sentenze (ultima, quella dei vertici dei servizi di sicurezza serbi Stanišić e Simatović, ma ricordiamo anche i noti casi Gotovina, Haradinaj e Perišić). Queste sentenze hanno dimostrato un’interpretazione selettiva e contraddittoria delle vicende legate alle guerre jugoslave. Da qui l’affondo di Njuz.net, che con piacere abbiamo tradotto e ripubblicato. (A cura di Giorgio Fruscione e Alfredo Sasso).

Foto: Wikipedia

Chi è Alfredo Sasso

Dottore di ricerca in storia contemporanea dei Balcani all'Università Autonoma di Barcellona (UAB); assegnista all'Università di Rijeka (CAS-UNIRI), è redattore di East Journal dal 2011 e collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso. Attualmente è presidente dell'Associazione Most attraverso cui coordina e promuove le attività off-line del progetto East Journal.

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2 commenti

  1. SIMPATICO TRADURRE OGGI UN ARTICOLO SERBO DI SATIRA . . . MOLTO MENO SIMPATICO TRADURRE GLI ORDINI MILITARI SCRITTI NEL 1992 DAI SERBI DI BELGRADO E DAI SERBI DI BOSNIA,CIRCA IL SISTEMATICO ANNIENTAMENTO DELLE ETNIE ”RIBELLI” VICINE. . .

  2. Bell’ articolo. Adoro la satira e il fastidio che dà a tutti quelli che non vogliono che la gente possa aver dei dubbi.

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