CIPRO: Un'elezione da Guinness. I greco-ciprioti in cerca di un nuovo presidente

Domenica i greco-ciprioti votano per un nuovo Presidente, il settimo dall’indipendenza dell’isola del Mediterraneo orientale nel 1960. Non si tratta di una elezione di second’ordine, poiché Cipro è una delle poche repubbliche presidenziali in Europa, in cui il Presidente della Repubblica è insieme capo di stato e di governo.

L’attuale presidente, Demetris Christofias (AKEL), unico capo di governo comunista di un paese UE, ha annunciato da tempo di non cercare la rielezione. I candidati includono Nicos Anastasiades del Rally democratico (conservatori), Stavros Malas, ministro della sanità sostenuto da AKEL, Praxoula Antoniadou (EDI), Lakis Ioannou (Lasok), Loukas Stavrou, Giorgos Charalambous (Elam), Giorgos Lillikas (ex ministro degli esteri, di Edek), oltre agli indipendenti Andreas Efstratiou, Makaria-Andri Stylianou, Kostas Kyriacou (detto Outopos) e Solon Gregoriou.

Tre dibattiti tra i candidati presidenziali si sono svolti il 14 gennaio e il 28 e 11 febbraio. Il primo ha avuto per tema l’economia, il secondo l’irrisolta questione della divisione dell’isola, il terzo di nuovo economia ed affari interni. Il candidato conservatore Anastasiades è in testa nei sondaggi, fermandosi poco al di sotto della maggioranza assoluta necessaria per passare al primo turno (45-49%). Gli altri candidati sono decisamente distaccati, con Malas (AKEL) al 25-28%, leggermente in vantaggio sul’indipendente Lillikas (21-24%). Se nessuno dei candidati dovesse ottenere il 50%+1 dei voti, un ballottaggio si terrà il 24 febbraio.

Nel frattempo, non sono mancati gli aspetti tragi-comici. Il 29 gennaio, il candidato indipendente Andreas Efstratiou è stato accusato di utilizzare il logo del Guinness World Records senza il permesso della corporation. Andreas Efstratiou è titolare di un premio Guinness World Records dal 2007, quando ha creato il più lungo strascico di abito da sposa al mondo. Il logo era già stato stampato sulla scheda elettorale. Tutte le 545.180 schede elettorali sono state distrutte e nuove schede elettorali, senza il logo, sono state stampate, con una spesa ulteriore di 40.000 €. Il Servizio Elettorale Centrale ha chiesto al candidato presidente 15.000 € di danni, ma Efstratiou ha rifiutato di pagare, dicendo che ha 8 figli e non può permetterselo.

L’attuale presidente, Christofias, è stato eletto nel 2008 con il 53% dei voti. Un governo di grande coalizione tra AKEL e il Rally democratico, avviato nel 2008, è fallito nel 2011 sulla questione dei negoziati con i turco-ciprioti per la riunificazione dell’isola, oltre che per l’esplosione nel deposito di munizioni alla base navale di Evangelos Florakis. La mancata ricandidatura di Christofias potrebbe essere legata anche alle indagini in corso su tale esplosione, che lo ritengono “personalmente e istituzionalmente responsabile”. Le elezioni legislative del 2011 hanno visto il Rally democratico aumentare i consensi al 34,2%, mentre i comunisti hanno comunque tenuto al 32,6%.

Il governo di minoranza di Christofias, oltre che impegnarsi nella gestione del semestre di presidenza a rotazione del Consiglio dell’Unione Europea, negli ultimi due anni ha dovuto far fronte anche ad una grave crisi economica, che ha portato Cipro sull’orlo della bancarotta e a rischio di dover chiedere un salvataggio all’UE o al FMI. Ma l’UE resta in guardia sull’ipotesi, per il timore di creare un precedente e di aiutare il riciclaggio dei proventi della mafia russa. In politica estera, i dissidi tra Israele e Turchia nel Mediterraneo orientale hanno portato ad un riavvicinamento tra Tel Aviv e Nicosia, anche su questioni energetiche.

Aggiornamento (18/02): Con un’affluenza alle urne dell’83%, Anastasiades si è assicurato il 45,5% dei voti, leggermente al di sotto delle aspettative. Andrà al ballottaggio con Stavros Malas (27%). A decidere la contesa, saranno le preferenze degli elettori del terzo candidato, Giorgos Lillikas (25%). Tutti gli altri candidati in lizza hanno raccolto meno dell’1% ciascuno.

Foto: Leonid Mamchenkov, Flickr

Chi è Davide Denti

Dottore di ricerca in Studi Internazionali presso l’Università di Trento, si occupa di integrazione europea dei Balcani occidentali, specialmente Bosnia-Erzegovina.

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