LETTONIA: "Ironia della sorte" non minaccia il paese. Salvato il capodanno televisivo di Riga

Il noto film sovietico di El’dar Rjazanov Ironija sud’by, ili S ljogkim parom “non minaccia la Lettonia”, ha preso atto il ministro della difesa della repubblica baltica Artis Pabriks. Il film, del 1976, tratta in modo satirico alcuni aspetti della realtà sovietica e a suo tempo era divenuto molto popolare nell’URSS. A poco a poco nell’ex Unione Sovietica questo film divenne un elemento essenziale degli spettacoli dell’ultima notte dell’anno, quella che noi chiamiamo San Silvestro. Esso veniva riproposto da almeno uno dei telecanali centrali per Capodanno, fino a rappresentare uno degli intrattenimenti senza i quali non si può immaginare il periodo tra fine dicembre e inizio gennaio (tipo Dinner for One dalle parti nostre). Quest’uso è rimasto vivo in Russia e anche in alcune repubbliche ex sovietiche.

Qualche problema linguistico per gli stranieri è provocato dal suo titolo: la prima parte è chiara (“Ironia della sorte”), ma la seconda? Si tratta di un’espressione tipicamente russa e legata a una situazione anche tipicamente russa: a chi esce da una banja, ovvero da una sauna, si suole augurare: “S ljogkim parom!“, cioè “Il vapore ti sia leggero!“, nel senso di “sii felice dopo il bagno ristoratore” (o qualcuno ha un’interpretazione migliore?).

Questo film che, pur satirico, è anche una rappresentazione della vita sovietica, qua e là nell’ex URSS viene accolto come una “minaccia ideologica”. Il 1 gennaio un altolocato funzionario del ministero degli esteri lettone, Normund Vasarinš, aveva scritto su Twitter che “la società lettone diverrà veramente occidentale solo quando cesserà di deliziarsi ogni anno col film sovietico Ironia della sorte, o Il vapore ti sia leggero“. A suo giudizio durante le festività di Capodanno è meglio guardare film occidentali, in quanto essi non sono “infettati dalla mentalità e dalla nostalgia sovietiche”.

Per contro il ministro della difesa Pabriks ha dichiarato: “Io, naturalmente, preferirei che sugli schermi lettoni vi fosse una quantità maggiore di buoni film europei e scandinavi. Adesso da noi si mostrano molti serial russi e americani. Costa semplicemente di meno. Ma io non ho nulla contro i buoni film sovietici come Ironia della sorte, io stesso l’ho visto una gran quantità di volte. Penso che questo film non sia in alcun modo una minaccia per la Lettonia. Anzi, è utile perchè i giovani che non hanno mai vissuto nell’URSS possono vedere com’era allora. Inoltre nel film vi è molta ironia sulla vita quotidiana sovietica”.

Il ministero degli esteri lettone, a sua volta, ha dichiarato che l’opinione di Vasarinš è un suo punto di vista personale che non c’entra nulla con il dicastero diplomatico. A favore del film di El’dar Rjazanov, che alla vigilia di Capodanno viene trasmesso praticamente da tutte le principali televisioni lettoni, si sono espressi alcuni politici e uomini di cultura della repubblica, compreso il noto compositore Rajmond Pauls.

Foto: Poster di Vladimir Sachkov per il film Ironija sud’by, ili S ljogkim parom (1976), Russian Public Library

Chi è Giovanni Bensi

Nato a Piacenza nel 1938, giornalista, ha studiato lingua e letteratura russa all'Università "Ca' Foscari" di Venezia e all'Università "Lomonosov" di Mosca. Dal 1964 è redattore del quotidiano "L'Italia" e collaboratore di diverse pubblicazioni. Dal 1972 è redattore e poi commentatore capo della redazione in lingua russa della radio americana "Radio Free Europe/Radio Liberty" prima a Monaco di Baviera e poi a Praga. Dal 1991 è corrispondente per la Russia e la CSI del quotidiano "Avvenire" di Milano. Collabora con il quotidiano russo "Nezavisimaja gazeta”. Autore di: "Le religioni dell’Azerbaigian”, "Allah contro Gorbaciov”, "L’Afghanistan in lotta”, "La Cecenia e la polveriera del Caucaso”. E' un esperto di questioni religiose, soprattutto dell'Islam nei territori dell'ex URSS.

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