ROMANIA: Fotoreportage – Viaggio al Peninsula, il grande festival musicale nel cuore della minoranza ungherese

di Silvia Biasutti

Foto © di Silvia Biasutti


Il Festival

Lo scorso agosto a Târgu Mureş, in Transilvania, si è tenuto uno dei più grandi festival estivi in Romania: il Peninsula (o Félsziget). Organizzato dal più noto Sziget di Budapest, il Peninsula è una realtà culturale germogliata nel 2003, che va espandendo anno dopo anno la propria meritata notorietà. Questo festival, infatti, ha tutti i numeri per divenire un catalizzatore di grandi artisti e di un pubblico sempre più internazionale.

L’ottava edizione si è tenuta dal 26 al 29 agosto, per una quattro giorni di intrattenimento a tutto tondo entro un’ampia area verde adiacente al fiume Mureş. Tre erano i palchi ospitanti le migliori realtà ungheresi, come gli acclamati Lajko Felix és Bandája, una troupe eccezionale di violinisti in grado di coniugare e viscerali sonorità folk ungheresi con le più moderne contaminazioni jazz.

I nomi di richiamo sono stati artisti del calibro di Europe, Ska-p, The Rasmus e Korn. Senza dimenticare le celebri formazioni del panorama romeno come i Vama e i leggendari Phoenix, finanche il noto gruppo folk moldavo Zdob şi Zsub. Non sono mancate le sorprese, come gli austriaci Parov Stelar Band, una formazione che rivisita lo swing per coniugarlo all’elettronica, trascinando tutti, ma proprio tutti, in pista a ballare.

Il Peninsula non è solo musica. Durante tutta la durata della kermesse sono stati presenti stand di associazioni e bancarelle di artigianato; vi era la possibilità di praticare il bungee jumping, di noleggiare una canoa per una gita, fare una partita a calcio od un bagno in piscina. Era presente un’area campeggio attrezzata di bagni e docce, numerosi chioschi per la ristorazione ed un internet point gratuito.

Il mosaico transilvano

Il soggiorno al Peninsula festival è anche una buona occasione per esplorare le località limitrofe e approfondire quell’affascinante mosaico culturale che è la Transilvania. La penisola che ospita l’evento è infatti situata a pochi passi dal centro storico di Târgu Mureş, un’affascinante cittadina culla della minoranza magiara della Transilvania. Non solo: da qui Sighişoara, la cittadella medievale patrimonio dell’UNESCO, dista solo un’ora di autobus. A portata di mano vi sono anche altre interessanti destinazioni come la valle degli Székely o Reghin, la città dei violini.

Sessantatremila: è l’incoraggiante numero di visitatori che hanno affollato l’edizione 2010 del Peninsula, provenienti per lo più da Romania ed Ungheria. In un’atmosfera elettrizzante, i numerosi fan hanno colorato l’area del festival durante un fine settimana di pacifica convivenza tra romeni ed ungheresi, uniti da un’emozione: l’aria del cambiamento, la voglia di divertirsi e di guardare al futuro con grinta.

Una bella scoperta insomma questo festival, che dimostra quanto potenziale culturale si stia propagando negli ultimi anni in Romania. Un potenziale che ha in sé le capacità di competere con altri grandi festival europei, grazie ad una macchina organizzativa efficiente e moderna, che sa dare attenzione ai dettagli. A mio avviso uno schiaffo necessario all’atmosfera culturale del panorama romeno, un’irriverente, saggia provocazione a quella parte di élite politica che stenta a rinnovarsi e dimentica i giovani di questo Paese.

Provare per credere.

Chi è Silvia Biasutti

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2 commenti

  1. Io che c’ero posso testimoniare e sottolineare la qualità della proposta musicale e dell’evento, invitando tutti il lettori a partecipare alle prossime edizioni!

    Bravissima Silvia! 🙂

  2. Anch’io ci sono stata – una bella esperienza.

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