ECONOMIA: Trenta miliardi di euro all'Europa orientale, per scacciare la crisi

DA BUDAPEST – L’Europa centrale e orientale non è stata dimenticata, nonostante emergenze economiche come quelle di Grecia, Spagna e Portogallo. Lo dimostra il piano d’azione da 30 miliardi di dollari appena varato da parte di tre organizzazioni multilaterali: la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), il Gruppo BEI della Banca Europea per gli Investimenti e il Gruppo Banca Mondiale. Uno schema congiunto della durata di due anni volto a far fronte all’impatto dei problemi dell’Eurozona sulle economie dei paesi emergenti e che porta avanti le iniziative del precedente lanciato nel 2009 all’indomani della crisi mondiale,  il quale nel periodo 2009-2010 ha stanziato 24,5 miliardi di euro.

La suddivisione delle risorse previste

Il nuovo progetto, chiamato Joint International Financial Institution (IFI) Action Plan, sarà finanziato dal Gruppo BEI per 20 miliardi di euro, dal Gruppo Banca Mondiale con circa 6,4 miliardi e dalla BERS tramite lo stanziamento di 4 miliardi di euro. Nel dettaglio, il Gruppo BEI darà supporto con prestiti a lungo termine al settore pubblico e privato con particolare riguardo per le PMI e per progetti riguardanti le rinnovabili e l’efficienza energetica, oltre a all’innovazione e alla convergenza. La BERS da parte sua elargirà prestiti, finanziamenti al commercio e capitali mirati a facilitare l’integrazione regionale e la crescita dell’export. La Banca Mondiale infine si occuperà del supporto tecnico e dei servizi di consulenza fiscale, ma anche della valutazione e dei rischi e delle relative assicurazioni tramite l’Agenzia Multilaterale per le Garanzie sugli Investimenti (MIGA).

I beneficiari

Paesi destinatari delle iniziative che saranno avviate grazie alla linea di credito saranno: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Kosovo, Macedonia, Polonia, le tre repubbliche baltiche, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Stati che, spiega il comunicato della BERS. “hanno realizzato importanti aggiustamenti a livello fiscale, aumentato il risparmio delle famiglie e migliorato i bilanci bancari ma che stanno fronteggiando tuttora grossi cambiamenti, in parte legati alle difficoltà della zona Euro”.

Erik Berglof spiega il nuovo piano d’azione con un breve video pubblicato sul sito della BERS, visualizzabile qui.

Chi è Claudia Leporatti

Giornalista, è direttore responsabile del giornale online Economia.hu, il principale magazine in italiano sull'economia ungherese e i rapporti Ungheria-Italia, edito da ITL Group. Offre tour guidati di Budapest in italiano e inglese. Parla inglese e ungherese, ma resta una persona molto difficile da capire. Scrive racconti e sta lavorando (o pensando) al suo primo romanzo. Nata a Bagno a Ripoli (Firenze) senza alcuna ragione, vive a Budapest, per lo stesso motivo.

Leggi anche

CULTURA: “Alternativa mazziniana” di Francesco Leoncini

In "Alternativa mazziniana", Francesco Leoncini ripercorre la lunga tradizione di solidarietà internazionale verso i popoli slavi. Una recensione di Donatella Sasso.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: