NORD CAUCASO: Spirale di violenza in Circassia, il Cremlino è pronto all'uso della forza

Non solo il Daghestan, come abbiamo più volte documentato, rappresenta un “polveriera” nel Nord Caucaso russo, ma anche altre regioni delle stessa area. Ciò che avviene nel Caucaso del Nord negli ultimi tempi è rimasto in ombra a causa delle complesse vicende elettorali in Russia e delle successive dimostrazioni di protesta dell’opposizione. Ma non bisogna perdere d’occhio questa regione dove la situazione politico-militare va rapidamente deteriorandosi con presagi di guerra. Negli ultimi mesi vi è stato un continuo stillicidio di attentati. La Russia è sempre presente e pronta a intervenire con la forza. Nel corso di una ”operazione antiterroristica” nel villaggio di Pervomajskoje, distretto Malokarachajevskij della repubblica di Karaciajevo-Circassia (RKC) sono rimasti uccisi tre guerriglieri che facevano parte della banda di Islam Uzdenov, sbaragliata nel dicembre dell’anno scorso.

L’operazione speciale è cominciata pochi giorni fa sul territorio di due distretti della RKC nelle ore serali. Successivamente al comando operativo della repubblica fu comunicato che in una casa privata del villaggio di Pervomajskoje era stato bloccato un gruppo di guerriglieri. Dopo che essi ebbero aperto il fuoco sullo “spetsnaz” russo (le forze speciali contro-insurrezionali), nel centro abitato le truppe russe effettuarono l’evacuazione dei civili e il comando fece arrivare rinforzi.

In un comunicato stampa del Comitato nazionale antiterrorismo (NAK), istituito dai russi, si afferma che “nella casa privata a Pervomajskoje è stato ucciso il successore di Uzdenov, Umar Bajchorov, nato nel 1986. La neutralizzazione del capobanda Bajchorov è un colpo sostanziale al banditismo clandestino in Karaciajevo-Cirkassia, un colpo che ha permesso di sventare una serie di delitti di carattere terroristico che stavano pianificando”.

Nel corso della notte i militari riuscirono a stabilire l’identità di uno dei guerriglieri bloccati, dopo di che nel villaggio furono accompagnati i suoi genitori. Questi, secondo la versione dei russi, insieme con gli ufficiali del comando cercarono di convincere il giovane a deporre le armi, tuttavia lui rispose con un rifiuto. Le sparatorie a Pervomajskoje sono durate tutta la notte, all’alba i militari assaltarono la casa. Fra i militari e i civili non vi sono state vittime.

La banda di Islam Uzdenov, di cui facevano parte i tre guerriglieri uccisi, fu sbaragliata nel dicenbre scorso nel villaggio di Uchkeken. La banda aveva compiuto una serie di agguati contro le forze dell’ordine nella RKC e nella regione di Stavropol. In particolare il 1 settembre 2011 essi avevano aggredito una pattuglia della polizia stradale nel distretto Predgornyj della regione di Stavropol, uccidendo a colpi d’arma da fuoco un agente. Alla fine di ottobre un agguato contro poliziotti fu compiuto nel villaggio di Uchkeken: i guerriglieri aprirono il fuoco contro una pattuglia della stradale che li aveva fermati per un controllo dei documenti. Uno dei poliziotti morì sul posto e altri due riportarono gravi ferite.

Un analogo incidente avvenne a Uchkeken il 19 novembre, quando nel corso di un controllo dei documenti fu ucciso a colpi di pistola un ufficiale di polizia. Rispondendo al fuoco i poliziotti ferirono uno dei delinquenti che potè essare arrestato.

Il 23 novembre le forze dell’ordine della RKC condussero un’”operzione speciale” nella capitale della repubblica Cerkassk. In un’abitazione furono bloccati due membri, anche qui, della formazione di Islam Uzdenov, tali Ruslan Bajramkulov e Kanamat Saryjev. Durante una violenta sparatoria uno dei guerriglieri fu ucciso, l’altro arrestato.

Chi è Giovanni Bensi

Nato a Piacenza nel 1938, giornalista, ha studiato lingua e letteratura russa all'Università "Ca' Foscari" di Venezia e all'Università "Lomonosov" di Mosca. Dal 1964 è redattore del quotidiano "L'Italia" e collaboratore di diverse pubblicazioni. Dal 1972 è redattore e poi commentatore capo della redazione in lingua russa della radio americana "Radio Free Europe/Radio Liberty" prima a Monaco di Baviera e poi a Praga. Dal 1991 è corrispondente per la Russia e la CSI del quotidiano "Avvenire" di Milano. Collabora con il quotidiano russo "Nezavisimaja gazeta”. Autore di: "Le religioni dell’Azerbaigian”, "Allah contro Gorbaciov”, "L’Afghanistan in lotta”, "La Cecenia e la polveriera del Caucaso”. E' un esperto di questioni religiose, soprattutto dell'Islam nei territori dell'ex URSS.

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