In un articolo precedente abbiamo parlato di come le voci sulla salute di Kadyrov e la volontà di dimettersi da capo della Repubblica di Cecenia siano segnali che un possibile processo di successione sia già in corso.
Secondo i media ucraini RBC-Ukraine e Ukrinform, all’interno della leadership russa sarebbero in corso consultazioni sui potenziali successori di Ramzan Kadyrov. Fonti non ufficiali suggeriscono che, già a partire dal febbraio 2025, Ramzan Kadyrov stia delegando gran parte dei suoi compiti al Primo Ministro Magomed Daudov.
Nel frattempo, il leader ceceno ha nominato il figlio ventenne Akhmat Kadyrov Vicepresidente ad interim del Governo della Repubblica, mantenendo al contempo l’incarico di Ministro della Cultura Fisica e dello Sport. L’annuncio è arrivato il 5 gennaio tramite il canale Telegram di Ramzan Kadyrov parlando di “lievi cambiamenti nel personale” su raccomandazione del Primo Ministro ceceno Magomed Daudov. Promozione analoga è stata conferita ad Akhmed Dudaev, Ministro per la Politica Nazionale, le Relazioni Estere, la Stampa e l’Informazione.
Ciononostante, i nomi che emergono come potenziali successori includono quello del Primo Ministro Daudov, di Apti Alaudinov (vicecapo della Direzione Militare-Politica Principale delle Forze Armate russe e comandante delle forze speciali Akhmat), e lo stesso Akhmat Kadyrov. La candidatura di quest’ultimo, tuttavia, si scontra con un ostacolo costituzionale non da poco: la legge federale russa richiede infatti che i capi delle repubbliche abbiano almeno 30 anni.
Ad inasprire il clima, un incidente stradale avvenuto nella notte del 16 gennaio e nel quale è rimasto direttamente coinvolto Adam. Le sue condizioni sono parse fin da subito gravi e, dopo un primo ricovero a Grozny, è stato trasportato d’urgenza a Mosca. Le autorità continuano a restare in silenzio sia sulle dinamiche dell’incidente che sulle condizioni di Adam.
Al di là delle nomine formali e degli ostacoli costituzionali, la famiglia Kadyrov sta utilizzando un altro strumento per segnalare le proprie preferenze sulla successione: il sistema delle onorificenze statali – di cui il 18enne Adam Kadyrov, e non Akhmat, ne è il principale beneficiario.
Onorificenze statali
Nel sistema politico ceceno, le onorificenze statali funzionano come strumenti di comunicazione per mostrare potere e status. Secondo un esperto, questi segnali vanno in due direzioni: verso Mosca e la leadership federale, e verso funzionari locali e cittadini. Ricevere un premio o un’onorificenza non è solo un atto formale, ma un segnale inequivocabile di vicinanza al regime. Al tempo stesso, quando sono i vertici a concedere tali medaglie, i Kadyrov ribadiscono il proprio peso politico a livello federale.
Questa dinamica emerge con chiarezza osservando la rapidissima ascesa di Adam Kadyrov, che negli ultimi anni ha collezionato una serie impressionante di titoli e incarichi. Attraverso questo meccanismo, l’amministrazione Kadyrov trasmette in maniera molto chiara che Adam Kadyrov è il preferito successore del padre. Ciononostante, Akhmat è quello più papabile dei due. Resta però incerto quanto peso dia il Cremlino a tali segnali e come possa risolversi il quesito costituzionale.
I recenti problemi di salute
Le voci sulle condizioni di salute di Ramzan Kadyrov si sono intensificate alla fine di dicembre 2025, quando il leader ceceno non si è presentato ad un’importante riunione del Consiglio di Stato il 25 dicembre, senza comunicare la sua partecipazione e senza apparire in nessuna delle fotografie ufficiali del Cremlino, un’assenza significativa, essendo l’unico a mancare all’evento. Secondo Novaya Gazeta Europe, fonti vicine a Kadyrov hanno riferito che sarebbe stato ricoverato d’urgenza presso l’Ospedale Clinico Centrale dell’Amministrazione Presidenziale russa poco prima della riunione. Ad alimentare ulteriormente i sospetti, ai primi di gennaio Kadyrov è apparso con un bastone da passeggio in un video pubblicato dal leader stesso. Fonti dell’intelligence ucraina hanno dichiarato ai media Ukrinform e RBC-Ukraine che i suoi reni avrebbero smesso di funzionare. Ciononostante, tali affermazioni non sono state confermate nemmeno dall’opposizione cecena. Kadyrov ha prontamente respinto queste notizie definendole “informazioni false”, pubblicando sul suo canale Telegram un video che mostra una riunione ufficiale, durante la quale chiede misure più severe contro la disinformazione online e liquida le accuse di una morte imminente come provocazioni – criticando l’Ucraina –, sottolineando al contempo le sue regolari apparizioni sulla televisione russa e sulle piattaforme digitali.
Le voci sulla salute di Kadyrov si inseriscono in un quadro più ampio di tensioni con Kiev, alimentate da una serie di attacchi che hanno colpito direttamente il territorio ceceno.
Tensioni con l’Ucraina
Dall’inzio della guerra, il Caucaso settentrionale è stato più volte colpito da attacchi di droni ucraini, ma il target principale è stata la Repubblica di Cecenia. L’ultimo attacco è avvenuto all’inizio di dicembre, quando un edificio del complesso “Grozny City” – che si trova nel centro stesso della capitale ed è sede di diversi Ministeri – è stato colpito in pieno giorno. Il grattacielo si trova a poche centinaia di metri dalla moschea “Il cuore della Cecenia” e ad altri edifici residenziali, nonchè alla sede del Consiglio di Sicurezza della repubblica.
Precedentemente erano stati colpiti anche la sede del Reggimento Akhmat e del Servizio di Sicurezza Federale russo nella città di Gudermes. Inoltre, si sono registrati attacchi ad opera di droni anche nelle città di Achkoy-Martan e nel distretto di Shatoy.
Le crescenti tensioni hanno già raggiunto un nuovo livello a inizio gennaio 2026, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha suggerito agli Stati Uniti di condurre “una sorta di operazione con Kadyrov” come è stato fatto con il presidente venezuelano, Nicolas Maduro.
Ciò ha suscitato una dura risposta da parte di Adam Kadyrov – figlio di Ramzan e segretario del Consiglio di Sicurezza ceceno –, il quale, tramite un post su Instagram, ha definito le parole di Zelenskyy come un grave insulto e ha dichiarato di essere pronto a rintracciare e prelevare il leader ucraino per portarlo a Grozny come prigioniero di guerra, qualora ne ricevesse l’ordine.
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