POLONIA: Cracovia contro l’inquinamento, ma potrebbe non essere abbastanza

L’inquinamento dell’aria in Polonia ha raggiunto livelli da record e, per cercare di limitare i danni, Cracovia ha adottato una serie di misure e provvedimenti. Tutto questo, però, potrebbe non bastare.

Secondo la classifica dell’IQAir, nella top ten dei luoghi più inquinati al mondo troviamo ben tre città polacche: Breslavia, Cracovia e Varsavia. La causa principale dello smog in Polonia è legata al riscaldamento, poiché molte famiglie ancora utilizzano sistemi alimentati da carbone.

Il ruolo della crisi energetica

In Polonia, il 70% dell’elettricità è generata da carbone e sempre questo combustibile riscalda circa un terzo delle famiglie presenti sull’intero territorio nazionale. Non stupisce quindi che il livello di inquinamento atmosferico sia tra i peggiori d’Europa, con decine di migliaia di morti premature ogni anno. Per questo 2022, la situazione potrebbe addirittura aggravarsi. La crisi energetica vissuta dall’intera Europa a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, potrebbe spingere i residenti ad utilizzare carbone di qualità inferiore per risparmiare. Oppure, scenario ancora peggiore, alcune persone potrebbero bruciare materiali illegali per riscaldarsi, come per esempio i rifiuti domestici.

La classifica IQAir mostra una situazione disastrosa

Al momento in cui scriviamo, la mappa IQAir presenta uno scenario da incubo per la Polonia.

mappa iq air inquinamento in polonia

Dopo Lahore e Baghdad troviamo Breslavia al terzo posto, Cracovia all’ottavo e, poco fuori dalla top ten, l’IQAir inserisce Varsavia che si “guadagna” l’undicesima posizione. Un primato di cui non si può certo andare orgogliosi, tanto che Cracovia ha deciso di intraprendere una battaglia per diminuire l’inquinamento in città.

Le misure adottate da Cracovia

Già negli ultimi anni la città di Cracovia ha adottato misure molto importanti per contrastare l’inquinamento atmosferico. Per esempio, nel 2019, è stato introdotto il divieto di bruciare carbone e legna in città. Il problema è che i centri nelle immediate vicinanze non hanno adottato alcun tipo di provvedimento, rendendo di fatto inutile il divieto imposto da Cracovia.

Una misura che avrà un impatto decisivo nella riduzione dell’inquinamento, approvata nei giorni scorsi dal sindaco e dai consiglieri comunali, è quella di vietare la circolazione alle auto a benzina con più di 31 anni e a quelle diesel con più di 27 anni all’interno della città. Il provvedimento entrerà però in vigore a partire dalla seconda metà del 2024, quando potrebbe essere ormai troppo tardi.

Situazione molto preoccupante in Slesia

Il 20 novembre, i residenti di Rybnik e Zabrze, due città nel cuore della Slesia, hanno ricevuto degli avvisi via SMS da parte del Centro di sicurezza del Governo con il consiglio di “evitare le attività all’aperto” a causa della scarsa qualità dell’aria. Il livello di PM10 registrato a Zabrze proprio per quel giorno era di 154 µg/m3, che è circa tre volte superiore al livello di sicurezza ammesso in Polonia, pari a 50 µg/m3. In realtà, è bene specificare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un massimo di 45µg/m3.

 

Foto di copertina: Unsplash

Chi è Valentina Chiara Baldon

Classe 1986, da sempre innamorata della comunicazione in tutte le sue forme. Le parole possono cambiare il mondo, ecco perché ha scelto di utilizzarle come strumento principale nel suo lavoro. SEO copywriter e Social media manager per professione, aspirante giornalista per passione. East Journal è la prima testata con cui collabora.

Leggi anche

RETTIFICA all’articolo “Ordo Iuris, la fondazione antiabortista è oberata dai debiti”

Oggetto: Richiesta di rettifica delle false informazioni riportate nell’articolo ‘Polonia: Ordo Iuris, la fondazione antiabortista …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com