Assassini a distanza. Cosa sappiamo dell’unità russa che programma le traiettorie missilistiche

Il Centro informatico principale dello Stato Maggiore (GVC) russo è l’ente incaricato di programmare le traiettorie di missili che stanno colpendo strutture civili ucraine.

La mattina del 10 ottobre, le truppe russe hanno lanciato una serie di attacchi missilistici contro infrastrutture energetiche, ma anche aree residenziali dell’Ucraina. Il 10 ottobre, almeno 20 civili sono stati uccisi e 108 feriti. L’11 ottobre, sono stati lanciati altri 30 attacchi missilistici contro i centri urbani del Paese est-europeo.

Nella guerra in corso in Ucraina, incursioni russe per mezzo di missili ad “alta precisione”, diretti contro strutture residenziali, si verificano regolarmente. Fino ad ora, era stato impossibile comprendere quale divisione delle Forze Armate russe fosse dietro a tali attacchi. Tuttavia, un’indagine condotta dal quotidiano investigativo russo indipendente The Insider, pubblicata il 24 ottobre, ha permesso di identificare un’unità segreta all’interno del Centro informatico principale dello Stato Maggiore russo, spesso abbreviato in GVC. Il dipartimento stabilisce le missioni di volo e le traiettorie di missili ad alta precisione. Attraverso la complessa indagine, sono stati identificati 33 ingegneri militari, perlopiù giovani uomini e donne aventi un background informatico. A confermare il loro coinvolgimento sarebbero stati proprio i dettagli dei loro tabulati telefonici, i quali hanno rivelato la costante corrispondenza temporale tra le chiamate e i bombardamenti contro strutture civili e non solo.

Le prove visive e le fotografie dei frammenti missilistici indicano che molti, se non tutti, di quelli lanciati il 10 e l’11 ottobre erano missili da crociera Kalibr. Il Cremlino le definisce armi ad “alta precisione” che colpiscono solo obiettivi militarmente significativi. Tuttavia, dall’invasione russa, i missili da crociera a lungo raggio hanno ripetutamente preso di mira infrastrutture civili, contribuendo ad innalzare in modo drastico il bilancio delle vittime e dei feriti. Una volta compreso che, appunto, si tratta di missili ad alta precisione, le opzioni a disposizione solo plurime per spiegare gli attacchi. La prima: si tratta di armi che non seguivano una traiettoria di volo pre-programmata. La seconda: l’obiettivo era stato stabilito sulla base di informazioni inaffidabili, e, infine, la terza. Ad essere il vero target degli attacchi erano proprio i civili.

L’indagine: i 33 cecchini del GVC

Gli “assassini a distanza” del GVC sono identificati tramite nominativo a seguito di una complessa analisi condotta da The Telegraph, insieme a Der Spiegel e Bellingcat. Ad essere analizzati sono stati i database dei laureati nei principali istituti militari russi specializzati nel targeting di missili, con particolare riferimento all’Accademia militare delle forze missilistiche strategiche, situata vicino Mosca, e all’Istituto di ingegneria navale di San Pietroburgo. La maggior parte di loro, dopo aver conseguito la laurea, è entrata nel Centro di Calcolo Principale delle Forze Armate, il GVC. Sulla struttura sono disponibili pochissime informazioni open source, a conferma della segretezza e riservatezza delle attività svolte in loco. Un aspetto chiave da sottolineare è il fatto che gli ingegneri militari facenti parte del GVC sono registrati come residenti e lavoratori all’indirizzo Znamenka 19, a Mosca. Si tratta della sede ufficiale dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe.

Nelle pubblicazioni militari ufficiali della Federazione, le funzioni del GVC sono descritte come volte a “fornire servizi informatici” e di “automazione” alle Forze Armate. Nonostante la lunga storia alle spalle del dipartimento, fondato nel 1963, l’Istituto è raramente citato dai media russi. Al fine di verificare se l’ipotesi in questione fosse verosimile, la testata ha esaminato i metadati delle conversazioni telefoniche del capo del Centro, il maggiore generale Robert Baranov. Dall’analisi dei tabulati telefonici, dal 24 febbraio ad aprile, è emerso che prima di ogni lancio di un missile da crociera, il maggiore generale riceveva una chiamata da un numero in particolare, ricondotto al colonnello Igor Bagnyuk. L’uomo era registrato all’indirizzo Znamenka 19. A seguito di ciò, sono stati esaminati i tabulati telefonici di Bagnyuk, dai quali sono stati estrapolati i nominativi di un unità composta da 33 ingegneri militari alle sue dipendenze. Tre sottogruppi ne fanno parte, incaricati di programmare le traiettorie di missili ad alta precisione lanciati, rispettivamente, da mare, aria e terra. 

Le successive informazioni sono state raccolte a seguito di ulteriori indagini, nonché contatti telefonici diretti con l’unità. Sebbene tutti gli individui abbiano negato di lavorare al GVC, un ingegnere ha accettato di condividere con The Insider, a condizione di anonimato, alcune informazioni sul centro, nonché una serie di foto dell’unità scattate di fronte al Ministero della Difesa russo. 

Di chi si tratta? 

Gli ingegneri militari che si occupano di programmare le traiettorie di missili guidati hanno background molto diversi tra loro. Nell’unità sono presenti sia individui che hanno prestato servizio nell’Esercito o nella Marina e che, successivamente, si sono specializzati in ingegneria militare; sia giovani reclutati da professioni civili, solitamente associate all’IT.

Il comandante dell’unità GVC è il colonnello Igor Bagnyuk. Nato nel 1982 a Riga, si è laureato nel 2004 presso la sede di Serpukhov dell’Accademia delle forze missilistiche strategiche, specializzandosi in sistemi informativi per missili russi. Bagnyuk ha prestato servizio nell’unità militare 29692 (2027° magazzino tecnico dell’aviazione) vicino alla città di Vladimir. Successivamente, non oltre il 2010, è stato trasferito a Mosca per prestare servizio nel GVC. Dalle immagini ottenute dalla fonte è possibile osservare il funzionario in veste ufficiale. Tra le medaglie presenti sull’uniforme, a spiccare è quella “per la partecipazione alle ostilità in Siria”. In tal contesto, è importante sottolineare che la Federazione, intervenuta nel conflitto civile siriano il 30 settembre 2015, ha utilizzato missili guidati in più occasioni in tale teatro di guerra. Tra queste, centrali sono stati i radi ad Aleppo del 2010. Anche un altro membro del GVC, il maggiore Andrei Ivanyutin, è stato attivo in Siria. 

Come anticipato, la squadra è variegata, con molti dei funzionari del Centro che erano esperti IT impiegati in società private ordinarie. Tra questi, ad esempio, figura Matvey Lyubavin, uno dei subordinati chiave del colonnello Bagnyuk. Lyubavin è nato nel 1992, nel 2009 si è laureato alla Scuola Navale Militare “Nakhimov” di San Pietroburgo e, nel 2014, ha conseguito un’ulteriore laurea all’Istituto di ingegneria navale di San Pietroburgo, nel corso di studi in IT Automation for Special Purpose Systems. Dopo la laurea, ha lavorato come specialista IT per due banche e un’azienda farmaceutica. Per diversi anni ha condotto la vita di un comune moscovita, ha viaggiato all’estero, ed è stato anche attivo su Twitter. Nel 2020, Lyubavin stava già lavorando al GVC. Secondo il suo curriculum, pubblicato su un sito di lavoro freelance nel marzo 2022, ha ricevuto un elogio dal presidente della Russia.

Chi è Anna Peverieri

Nata nel 1996 a Fabriano, vive a Roma. Laureata magistrale in interpretariato e traduzione russa con una tesi multidisciplinare e di ricerca, dal titolo “Il genere nell’interpretazione simultanea dal russo all’italiano”. È assistente alla cattedra nel dipartimento di Scienze Politiche della LUISS. Scrive per East Journal dal maggio 2022.

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