BIELORUSSIA: Tutto sul volo Ryanair dirottato e l’arresto di Roman Protasevich

Continua l’indignazione a seguito del dirottamento a Minsk di un volo Ryanair Atene-Vilnius per arrestare un oppositore, il giornalista e blogger Roman Protasevich.

I fatti

Nel pomeriggio di domenica 23 maggio, l’aereo stava sorvolando la città di Lida quando avrebbe ricevuto un allarme bomba dai controllori di volo dell’aeroporto 2 di Minsk, i quali avrebbero poi inviato un caccia militare per scortare il velivolo fino a terra.

Secondo il regime di Lukashenko, la minaccia sarebbe stata rivendicata da Hamas – un’ipotesi quantomeno fantasiosa, che l’organizzazione palestinese che controlla Gaza ha subito smentito.  Il cessate-il-fuoco richiesto da Hamas secondo i bielorussi, peraltro, era già in vigore da due giorni.

Una volta atterrati a Minsk, Protasevich e la sua compagna sono stati arrestati e traslati in due carceri diverse della capitale bielorussa, senza accesso a un avvocato. Protasevich rischia fino a 15 anni di prigione e, se per caso venisse confermata l’accusa di terrorismo, la pena di morte.

Le condizioni di salute di Protasevich 

Nel tardo pomeriggio di lunedì 24 maggio si anche è diffusa la notizia, arrivata dalla madre di Protasevich, che il figlio si trovasse in ospedale in condizioni critiche per problemi cardiaci. Il governo bielorusso ha smentito e pubblicato un video in cui il giornalista, col volto tumefatto, dichiara di stare bene, confessa e si dichiara pronto a collaborare.

Una testimonianza che ricorda quella di molti altri prigionieri politici, come pure il video di Svetlana Tichanovskaja, quando sotto minaccia, prima dell’esilio in Lituania coi figli, fu obbligata a dire che si pentiva di tutto e che accettava la vittoria di Lukashenko.

Le reazioni: “dirottamento di Stato”

L’operazione volta a catturare Protasevich e la sua compagna,  cittadina russa, è stata unanimemente condannata; la Bielorussia avrebbe infatti agito in violazione di varie convenzioni internazionali sull’aviazione civile. Dopo un primo, cauto comunicato della compagnia aerea irlandese, l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha condannato l’accaduto definendolo “dirottamento di Stato“. O’Leary ha confermato che a bordo del volo FR4978 si sarebbero trovati  anche alcuni agenti del KGB – e d’altronde alla ripartenza per Vilnius mancavano all’appello altre tre persone oltre a Protasevich e alla sua compagna.

Il segretario della NATO Jens Stoltenberg ha definito l’accaduto “un incidente pericoloso che deve essere esaminato da un’inchiesta internazionale”. Anche il presidente USA Joe Biden ha condannato il dirottamento del volo Ryainar, definendolo “un incidente vergognoso e un affronto diretto alle norme internazionali”. Ursula von der Leyen, ha anche ricordato che la Commissione europea ha pronto un pacchetto di aiuti economici, oltre tre miliardi di euro, per sostenere la transizione democratica in Bielorussia.

In Italia, Luigi Di Maio ha espresso una “ferma condanna per l’atterraggio forzato di un volo commerciale ad opera delle autorità bielorusse”. Piero Fassino ha definito l’operazione come “un atto di pirateria aerea“. E ha aggiunto: “un atto illegale, arrogante e in dispregio di ogni diritto. È la conferma di quanto il regime di Lukashenko rappresenti un pericolo per la Bielorussia e la sicurezza internazionale”.

Quanto alla Russia, il governo di Mosca ha prima definito “scioccante che l’Occidente consideri scioccante l’incidente nello spazio aereo bielorusso”, per poi esprimere una posizione più cauta, dichiarando che non si affrettano “a sostenere nessuno”. Certo è che la compagna di Protasevich, cittadina russa, per adesso non ha ricevuto nessun supporto dall’ambasciata a Minsk, anche se la Procura generale russa ha dichiarato che interverranno qualora ne fossero lesi i diritti.

Sanzioni e chiusura dello spazio aereo

Non solo parole ma anche fatti da parte dell’UE, concreti o simbolici. Ieri il sindaco di Riga ha sostituito la bandiera rosso-verde della Bielorussia ai mondiali di hockey in corso nella capitale lettone, con quella bianco-rossa. Di conseguenza, Lukashenko ha espulso l’ambasciatore lettone a Minsk, insieme a tutto il suo staff.

Subito dopo l’incidente, diverse compagnie aeree hanno iniziato a non sorvolare più lo spazio aereo bielorusso. La Lituania ha proibito ai tutti i voli in partenza dal paese di farlo, mentre l’Ucraina ha vietato l’ingresso di treni merci dal confine bielorusso.

Oltre a chiedere l’immediata liberazione di Protasevich e compagna, e una indagine internazionale da parte del’ICAO,  lunedì pomeriggio, il Consiglio europeo ha invitato tutte le compagnie aeree europee a fare lo stesso, e ha invitato a chiudere lo spazio aereo europeo alla compagna di stato bielorussa, Belavia. L’UE inasprirà le sanzioni mirate contro vari esponenti di regime, e prepara un ulteriore pacchetto di sanzioni economiche settoriali. Una lista aggiornata delle restrizioni in vigore è disponibile sul sito di myfin.by.

Ormai da dicembre 2020 le frontiere della Bielorussia sono praticamente chiuse, in particolare quelle via terra, percorribili solo in rari casi e pagando una tassa; la via aerea restava l’unica aperta. Le ulteriori sanzioni potrebbero quindi avere un impatto diretto sui cittadini bielorussi, le cui possibilità di lasciare il paese sono sempre più limitate.

Per saperne di più: Cosa succede in Bielorussia, tutti gli articoli. E in ordine

Immagine: Lucas Davies/Unsplash

Chi è Anna Bardazzi

Nata nel 1982 a Prato, si è laureata in Scienze Politiche con una tesi sulla Bielorussia di Lukashenko. Dopo aver vissuto diversi anni all'estero è rientrata recentemente in Italia, dove si occupa di contenuti digitali e traduzioni. Il suo primo romanzo, La felicità non va interrotta, è uscito a marzo 2021, edito da Salani. Collabora con East Journal dal 2020.

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