CROAZIA: La mancata svolta a destra dell’HDZ

Domenica 15 marzo si sono svolte le primarie per scegliere il presidente, il vice presidente e altri quattro membri della direzione dell’Unione Democratica Croata (HDZ). A contendersi la carica più alta concorrevano l’attuale primo ministro e presidente del partito Andrej Plenković, rappresentante dell’ala più moderata, e Miro Kovać, leader della fazione di destra più radicale.
Le votazioni si sono svolte in un clima particolarmente teso per il paese, con l’emergenza coronavirus in primo piano, e per il partito stesso, reduce dalla sconfitta delle elezioni presidenziali di gennaio.

I risultati

Gli elettori dell’HDZ, il partito fondato nel 1989 dal primo presidente della Croazia indipendente Franjo Tuđman, hanno scelto per la continuità rinnovando a Plenković la loro piena fiducia. I risultati hanno infatti visto la schiacciante vittoria del presidente uscente, con circa l’80% delle preferenze, e del suo staff che è riuscito ad ottenere tutte le altre cariche della presidenza.
Sonora la sconfitta della destra del partito che sperava di conquistare almeno qualche posizione per poter dire la propria nelle future scelte che verranno prese in vista delle elezioni politiche del prossimo autunno. Per Plenković vittoria schiacciante anche in Slavonia, dove alle scorse presidenziali vinse addirittura il candidato di estrema destra Miroslav Škoro.

Le prospettive

La conquista di tutte le posizioni apicali permetterà a Plenković di poter guidare il partito senza dover necessariamente mediare con la componente più oltranzista. Il primo ministro è infatti noto per la sua volontà di fare dell’HDZ un grande partito moderato di centro-destra distante dal nazionalismo radicale sostenuto dalla corrente di destra. Anche se entrambe le fazioni hanno subito precisato che non vi sarà alcuna espulsione non è così improbabile prospettare una fuoriuscita di alcuni membri del partito, soprattutto a livello locale, verso il nuovo progetto ultranazionalista di Škoro.

Queste primarie, che a meno di clamorosi capovolgimenti lanciano Plenković verso una nuova candidatura a primo ministro, segnano forse la definitiva svolta moderata dell’HDZ ormai pienamente membro della famiglia del Partito Popolare Europeo (PPE).

Foto: Ranko Suvar / CROPIX

Chi è Marco Siragusa

Nato a Palermo nel 1989, ha svolto un dottorato all'Università di Napoli "L'Orientale" con un progetto sulla transizione serba dalla fine della Jugoslavia socialista al processo di adesione all'UE. Collabora con EastJournal da Ottobre 2018 per la redazione Balcani e scrive settimanalmente per Nena-News.

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