Anche la Romania ha il suo Orban

Il presidente della Repubblica Klaus Iohannis ha appena conferito a Ludovic Orban, leader del partito nazional-liberale (PNL) il compito di guidare il nuovo governo. Orban avrà adesso dieci giorni di tempo per formare il suo esecutivo e ricevere successivamente la fiducia in Parlamento. La nomina di un nuovo premier si è resa necessaria dopo la fine del governo guidato da Viorica Dancila del partito social-democratico, sfiduciato giovedì scorso.

Il PNL è stato l’unico partito che si è assunto pienamente la responsabilità di governare, ha detto Iohannis. Il presidente ha poi ribadito che “l’esecutivo avrà una vita breve, fino alle prossime elezioni parlamentari. Le elezioni anticipate sono una buona opzione, ma non con Dancila come premier ad interim“.

Ludovic Orban è nato a Brasov nel 1963 da una famiglia multietnica romeno-ungherese. Ex ministro dei trasporti nel governo Tariceanu tra 2007 e 2008, è da anni figura influente del partito nazional-liberale, di cui ha assunto la presidenza nel 2017. Orban ha già detto che una delle prime priorità del governo sarà riassestare la situazione macro-economica; non è più un mistero che la Romania si trovi sull’orlo di una crisi economica di grosse proporzioni, dovuta anche alle ingenti spese dei governi a guida socialista degli ultimi anni.

Per ottenere la fiducia il nuovo governo ha bisogno di 233 voti, ma il PNL dispone soltanto di 94. Inizierà quindi adesso un periodo di intense negoziazioni tra Orban e i leader dei principali partiti per ottenere l’appoggio necessario. Dando per scontato che il PSD sarà all’opposizione, il primo ministro incaricato cercherà quindi un’intesa soprattutto con l’USR del candidato alle presidenziali Dan Barna, e con il partito PRO-Romania dell’ex premier Victor Ponta.

Foto DIGI24

Chi è Francesco Magno

Aspirante storico, nato a Messina nell'anno di grazia 1992, è stato adottato da Padova, ma col cuore rimane a Bucarest. Si occupa soprattutto di Romania e Moldavia, con qualche sporadica incursione in Bulgaria. Non ha ancora capito se è di destra o di sinistra, pensa di essere per le cose giuste. Sogna di fuggire con un grande amore nella campagna transilvana. Da settembre 2019 è direttore editoriale di East Journal.

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