BOSNIA: I primi risultati delle elezioni generali

Ieri, domenica 7 ottobre, si sono svolte le elezioni presidenziali e parlamentari in Bosnia-Erzegovina, a seguito di una campagna elettorale divisiva e ricca di tensioni.

I primi dati riguardanti la presidenza tripartita sono stati comunicati verso mezzanotte dalla Commissione elettorale centrale sulla base del 45% dei voti. Per il seggio bosgnacco Sefik Dzaferoric ha vinto con il 38% delle preferenze, per quello serbo Milorad Dodik con il 55%, mentre Zeljko Komsic si aggiudica il seggio croato con il 45% dei voti.
Come previsto dal sistema degli Accordi di pace di Dayton del 1995, i tre presidenti sono eletti per un mandato di quattro anni e si ruoteranno per otto mesi secondo il principio primus inter pares.

Si rinnovavano anche il parlamento centrale, quelli delle due entità in cui è suddivisa la Bosnia (Federazione di Bosnia-Erzegovina e Republika Srpska), così come la presidenza della Republika Srpska, occupata fino a ieri dallo stesso Dodik. Secondo i dati preliminari, la candidata del partito di Dodik, Zeljka Cvijanovic, sarebbe in vantaggio con il 47% delle preferenze sullo sfidante Vukota Govedarica, fermo al 42%.

L’affluenza complessiva si è attestata al 53,26%. Complessivamente si registra quindi una lieve flessione rispetto alla tornata precedente, quando la percentuale era stata del 54,47%. In controtendenza sono i dati riguardanti la Republika Srpska, dove si è registrata una partecipazione del 57%, mentre in Federazione si è fermata al 51%.

La Commissione ha fatto sapere che i dati definitivi per la presidenza della Republika Srpska e per le altre cariche saranno comunicati nella giornata di oggi. Oltre ai tre presidenti, si eleggevano altre 515 cariche, 42 delle quali riguardano i seggi del parlamento centrale. Nella Federazione, 98 seggi del parlamento devono essere eletti e in ciascuna delle 10 assemblee cantonali ci sono un numero di seggi vacanti variabile tra i 21 e i 35. Infine, nella Repubblica Srpska, oltre alle cariche di presidente e dei vice-presidenti, devono essere nominati gli 83 seggi dell’assemblea.

Immagine: The Srpska Times

Chi è Leonardo Scanavino

Project Assistant presso lo European Centre for Electoral Support (Bruxelles), è laureato in Relazioni Internazionali e Studi di Sicurezza presso la Scuola Superiore Sant'Anna (Pisa) e l'Università di Trento. In precedenza, ha frequentato un semestre di studi (Erasmus) prasso la Latvijas Universitāte (Riga, Lettonia), e ha svolto uno stage presso l'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata d'Italia presso la Federazione Russa a Mosca. Parla inglese, francese e studia russo.

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