UNGHERIA: Matteo Renzi accusa Budapest sulla questione dei migranti

Matteo Renzi, ha nuovamente attaccato l’Ungheria ed i paesi dell’Europa centro-orientale sulla questione dei migranti. Martedì in un’intervista andata in onda su RAI1 il premier italiano ha dichiarato “se Ungheria e Slovacchia ci fanno la morale sui nostri soldi e poi non ci danno una mano sui migranti non va bene”. Le polemiche tra Italia e Ungheria da alcuni mesi sono all’ordine del giorno, d’altronde i due governi non si sono mai amati. Tanto che Renzi è arrivato a minacciare di mettere il veto sul bilancio UE per fermare i fondi europei che vanno a est. In Italia le accuse all’Ungheria sono ormai diffuse, e anche il prefetto di Ferrara, dopo gli eventi di Goro, ha dichiarato “vadano a vivere in Ungheria” riferendosi ai cittadini che protestavano contro l’arrivo di alcuni migranti.

La risposta magiara alle accuse di Renzi non si è fatta attendere ed è arrivata per voce del Ministro degli Esteri Péter Szijjártó, famoso per non possedere una grande capacità diplomatica. Szijjártó ha dichiarato: “il premier italiano non capisce la situazione. I fondi europei spettano ai paesi del centro-europa e sono regolati da leggi europee. Questi fondi sono conseguenti all’apertura del mercato attuata da questi paesi, misure economiche che hanno permesso a tanti imprenditori occidentali, molti anche italiani, di fare lauti profitti in Ungheria”. Ed ha poi aggiunto che se l’Italia rispettasse le regole di Schengen la pressione dei migranti nei confronti dell’Unione Europea sarebbe meno forte.

Per il governo ungherese quindi la proposta di Renzi di bloccare i fondi europei ai paesi che non sono disponibili ad accettare migranti non è nient’altro che un ricatto politico. L’Ungheria e i paesi del gruppo di Visegrad, forti anche del supporto popolare, sembrano quindi decisi a procedere nella critica alla politica di accoglienza messa in campo dall’UE e sostenuta dall’Italia.

Chi è Aron Coceancig

nato a Cormons-Krmin (GO) nel 1981. Nel 2014 ho conseguito all'Università di Modena e Reggio Emilia il Ph.D. in Storia dell'Europa orientale. In particolare mi interesso di minoranze e storia dell'Europa centrale. Collaboro con il Centro Studi Adria-Danubia e l'Istituto per gli incontri Culturali Mitteleuropei.

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