MONTENEGRO: Elezioni ad ottobre, Milo senza rivali e corre da solo

Il presidente montenegrino Filip Vujanovic ha indetto le prossime elezioni parlamentari nel paese in data 16 ottobre. Le elezioni di ottobre saranno le quarte da quando il Montenegro ha proclamato l’indipendenza dalla Serbia nel 2006. Il Partito democratico dei socialisti (Dps, leader della maggioranza in Montenegro) guidato dal premier Milo Djukanovic parteciperà alle elezioni parlamentari di ottobre “probabilmente in modo autonomo“. Il Dps ha finora partecipato a tutte le elezioni in coalizione con il Partito social-democratico (Sdp), ma l’intesa è finita  a gennaio di quest’anno, quando i social-democratici hanno votato sfiducia al governo guidato dal Dps.

Attualmente, il Montenegro ha un governo di unità nazionale, ma sempre guidato dal premier indiscusso Djukanovic. L’esecutivo di Milo si è salvato grazie al sostegno in aula del “Montenegro positivo” (fondato nel 2012), schieramento dell’opposizione che gli osservatori hanno indicato come possibile nuovo partner nel governo per il Dps. Nel mese di maggio i rappresentanti dell’opposizione montenegrina sono entrati nelle strutture del governo ad interim con lo scopo di prevenire gli abusi delle risorse pubbliche durante la campagna elettorale. L’accordo concedeva all’opposizione oltre 50 funzioni in aziende pubbliche e partecipate statali per prevenire le assunzioni in cambio di voti per il partito di Djukanovic – prassi ben diffusa da quando il partito di Djukanovic, il DPS, è al governo, ossia dal 1991.

L’accordo tra maggioranza e opposizione in Montenegro segue a grandi linee il “modello macedone” dell’accordo di Przino del 2015, e dovrebbe prevenire il boicottaggio delle urne da parte dell’opposizione. Rispetto al caso macedone, in Montenegro Djukanovic manterrà il ruolo di premier fino al voto.

Milo Djukanovic, al potere da 25 anni con funzioni alternanti tra Primo Ministro e Presidente della Repubblica, si trova in un momento difficile dopo che il suo partner di coalizione da 18 anni, il SDP, gli ha voltato le spalle passando alcuni mesi fa all’opposizione.

Il Montenegro è a un passo dal divenire il 29° Paese a far parte della NATO a seguito dell’invito ufficiale fatto dal segretario norvegese Jens Stoltenberg. Il processo per l’ingresso durerà tra i 12 e i 18 mesi e segnerà il primo allargamento della Nato dal 2009, quando entrarono Albania e Croazia. Anche Bosnia, Macedonia e Kosovo hanno espresso l’interesse per l’adesione alla Nato.

Il Montenegro continua anche il suo processo di avvicinamento all’Unione europea. Il quarto incontro della conferenza inter-governativa con l’Ue ha portato all’apertura di due nuovi capitoli negoziali, il 12 (sicurezza alimentare, politiche veterinarie e fitosanitarie) e il 13 (pesca). Su un totale di 35, diventano così 24 i capitoli aperti dal Montenegro, due dei quali sono già stati provvisoriamente chiusi.

Chi è Lavdrim Lita

Giornalista albanese, classe 1985, per East Journal si occupa di Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro. Cofondatore di #ZeriIntegrimit, piattaforma sull'Integrazione Europea. Policy analyst, PR e editorialista con varie testate nei Balcani. Per 4 anni è stato direttore del Centro Pubblicazioni del Ministero della Difesa Albanese. MA in giornalismo alla Sapienza e Alti Studi Europei al Collegio Europeo di Parma.

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