Raja Casablanca

CALCIO: Faida tra tifosi del Raja Casablanca, due morti allo stadio in Marocco

Una faida interna alla Curva Sud del Raja Casablanca: sembrano riconducibili a questa motivazione gli scontri che sono costati la vita a due tifosi in Marocco. Le violenze, che hanno causato secondo un comunicato della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGSN) diramato dall’agenzia MAP anche il ferimento di 54 persone, sono scoppiate allo stadio Mohamed V durante la gara tra i padroni di casa del Raja Casablanca e lo Chabab Rif di al-Hoceima. Al momento non è ancora chiara la dinamica degli incidenti e in che modo gli stessi siano scaturiti, ma la causa sarebbe attribuibile a uno scontro tra i Green Boys e gli Ultras Eagles 06, i due principali gruppi di tifosi del Raja Casablanca. La società ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale.

La gara tra Raja Casablanca e Chabab Rif era valida per la ventunesima giornata di Botola Pro, il campionato marocchino. Il Raja, quinto a soli quattro punti di distanza dalla capolista, la rivale cittadina Wydad, si era imposto per 2-1 sui rivali quando sono scoppiati i disordini: cariche, lanci di fumogeni e torce, decine di persone schiacciate contro reti e muri nel tentativo di scappare. Il DGSN ha dichiarato: «Due persone sono morte all’arrivo all’ospedale; una era stata ferita da un oggetto tagliente, l’altra non presentava apparentemente segni di violenza. Altre cinquantaquattro persone sono state ferite ed evacuate all’ospedale Moulay Youssef per ricevere i soccorsi». Prima dell’incontro le forze dell’ordine avevano già compiuto dieci arresti, a cui si sono aggiunte altre 31 persone fermate con l’accusa di vandalismo dopo il fischio finale. La prefettura di Casablanca ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze: la corte, secondo Aujourd’hui, sta ascoltando in questi giorni un totale di 111 tifosi fermati dalla polizia, un numero che potrebbe anche diventare più alto.

La federcalcio marocchina ha sanzionato il Raja Casablanca costringendolo a disputare le prossime cinque partite casalinghe – fino al termine della stagione – a porte chiuse e imponendo una multa di 100.000 dirham (circa 9.200 euro), oltre alla compensazione di tutti i danni materiali inflitti allo stadio, come riporta il sito Mountakhab. Le360 Sport ha quantificato inoltre che le perdite economiche del club si aggireranno intorno agli otto milioni di dirham (oltre 730.000 euro), tre milioni dei quali solo per i mancati incassi del derby contro il Wydad. Nulla, però, di fronte alla perdita di due vite: due giovani studenti, Azzedine Monssib di 21 anni e Achraf, di soli sedici anni.

Non è la prima volta che il calcio marocchino fa parlare di sé per le violenze sugli spalti. Altri due episodi recenti hanno coinvolto la tifoseria del Raja Casablanca: lo scorso anno gli scontri tra i tifosi del Raja e quelli dell’Olympique Khouribga avevano causato la morte di una persona, mentre tre anni fa oltre duecento persone erano state arrestate per gli scontri scoppiati con i supporter del FAR Rabat. Il Raja Casablanca avrebbe festeggiato il giorno successivo, domenica 20 marzo, il 67° anniversario dalla sua fondazione, avvenuta il 20 marzo 1949 da una troupe teatrale. Un’anniversario passato in secondo piano, come anche la striscia di cinque vittorie consecutive della squadra.

Foto: Ultras Eagles 06 (Twitter)

Chi è Damiano Benzoni

Giornalista pubblicista, è caporedattore della pagina sportiva di East Journal. Gestisce Dinamo Babel, blog su temi di sport e politica, e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74. Ha collaborato con Il Giorno, Avvenire, Kosovo 2.0, When Saturday Comes, Radio 24, Radio Flash Torino e Futbolgrad. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla democratizzazione romena, ha studiato tra Milano, Roma e Bucarest. Nato nel 1985 in provincia di Como, dove risiede, parla inglese e romeno. Ex rugbista.

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