CALCIO: “Mostar Derby”, un reportage per raccontare un’aspra rivalità

Lo Zrinjski, con la sua iconografia croata e nazionalista, sta tallonando la vetta della classifica a distanza ravvicinata. Il Velež langue in fondo alla classifica, ormai apparentemente rassegnato al suo destino: sia a livello di classifica, sia di perdita di un’identità cittadina in favore di un’identità etnica di marca bosgnacca. Era questa la situazione anche quando le due squadre di Mostar si sono incontrate, lo scorso ottobre, in un derby che parlava più di identità e conflitto che non di calcio.

Un derby che è stato seguito in prima persona da Bruno Bottaro e Francesco Fiumi, due giornalisti di MondoFutbol.com, progetto di giornalismo sportivo interculturale e multimediale: Bottaro è anche il fondatore di Calcioturco.com, mentre Fiumi aveva già preparato un reportage sul derby di Belgrado pubblicato su Rolling Stone e MondoFutbol.com. Al reportage scritto e fotografico del derby di Mostar si è aggiunto anche un video-reportage di 13 minuti, intitolato Mostar Derby e interamente prodotto dalla testata. A impreziosirlo, anche l’intervista a un membro della Red Army, il gruppo di ultras del Velež.

A parlarci del progetto e della sua nascita è Bruno Bottaro, uno dei due giornalisti che l’ha realizzato.

Come è nato il progetto Mostar Derby e l’idea di farne un video-reportage?
Le grandi rivalità del calcio hanno risvolti che vanno ben oltre il campo da gioco. A Mostar i 90 minuti giocati hanno un valore relativo: ma parlare di calcio è soprattutto dare spazio a realtà diverse, che riescono ad avere voce attraverso il pallone. Fortunatamente nella redazione di MondoFutbol la pensiamo allo stesso modo: dunque il progetto Mostar Derby è nato naturalmente, così come il video-reportage, che a mio avviso può trasmettere meglio di altri mezzi le straordinarie emozioni che abbiamo vissuto.

Cosa vi ha portato a scegliere proprio il derby di Mostar e non un altro evento?
Io e Francesco siamo sempre stati affascinati dal derby di Mostar. Sono l’atmosfera, le storie, le ruggini del passato, a rendere unica questa partita. Appena MondoFutbol ci ha offerto l’opportunità di esplorare una rivalità nel calcio, noi abbiamo subito scelto il derby dell’Erzegovina. Era giusto partire da lì, da dove l’Europa ha subito una delle ferite più assurde della sua storia. Abbiamo anche valutato altri eventi: il calcio ha scritto pagine di storia negli angoli più sperduti del pianeta. Vivere il gioco in prima persona, dal cuore dell’evento, è davvero la prospettiva migliore. Siamo partiti da Mostar, ma l’intenzione è esplorare e raccontare anche moltissime altre realtà.

C’è stato un episodio, o un momento, che vi hanno particolarmente colpiti nel vostro viaggio?
Personalmente, è l’intera città di Mostar ad avermi colpito. Le tracce della guerra sono ancora ben visibili ovunque, e i souvenir per turisti faticano a coprire le scorie del passato. Le persone incontrate ci hanno raccontato storie che non dimenticheremo facilmente. In tal senso, è un peccato non essere riusciti ad offrire un quadro più completo del derby di Mostar: abbiamo intervistato un membro della Red Army ma non siamo riusciti a fare altrettanto con i tifosi dello Zrinjski, che abbiamo attivamente provato a contattare in tutti i modi ma non ci hanno dato risposta. Avere una loro voce ci avrebbe permesso di respirare a 360 gradi la realtà di Mostar, che è un mosaico ancora parzialmente indecifrabile.

Foto e video utilizzati in quest’articolo sono di proprietà di MondoFutbol.com.

Chi è Damiano Benzoni

Giornalista pubblicista, è caporedattore della pagina sportiva di East Journal. Gestisce Dinamo Babel, blog su temi di sport e politica, e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74. Ha collaborato con Il Giorno, Avvenire, Kosovo 2.0, When Saturday Comes, Radio 24, Radio Flash Torino e Futbolgrad. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla democratizzazione romena, ha studiato tra Milano, Roma e Bucarest. Nato nel 1985 in provincia di Como, dove risiede, parla inglese e romeno. Ex rugbista.

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