Una cronaca ironica e pungente sull'industria culturale contemporanea e sui rapporti tra scrittori e mediatori letterari raccontata da un'autrice croata in esilio.

LETTURE CONSIGLIATE: “Vietato leggere” di Dubravka Ugrešić

dubravka
Vietato leggere
di Dubravka Ugrešić
traduzione di Milena Djoković
Edizioni nottetempo, 2006
euro 15
pagine 344

Produrre libri non significa produrre letteratura. E Dubravka Ugrešić, scrittrice croata in esilio, ne è estremamente convinta. “Vietato leggere” è una raccolta di brevi scritti sul mondo librario e letterario contemporaneo, popolato di editori, redattori e mediatori a non finire, in cui scrittore e lettore sono più lontani che mai, dove si vende solo se sei uno scrittore-star e dove le difficoltà aumentano se si è slavi.

Riflettendo su tematiche che la coinvolgono direttamente, l’autrice riversa le sue frustrazioni e le sue polemiche in una prosa ironica sottile, quasi nostalgica, mai rigida ma sicuramente pungente e sarcastica al punto giusto verso la conclusione del volume.

Una cronaca concisa, sempre attuale e ricca di aneddoti che conquistano il lettore.

Voto: 8

Chi è Claudia Bettiol

Nata lo stesso giorno di Gorbačëv nell'anno della catastrofe di Chernobyl, sono una slavista di formazione. Grande appassionata di architettura sovietica, dopo un anno di studio alla pari ad Astrakhan, un Erasmus a Tartu e un volontariato a Sumy, ho lasciato definitivamente l'Italia per l'Ucraina, dove attualmente abito e lavoro. Collaboro con East Journal e Osservatorio Balcani e Caucaso, occupandomi principalmente di Ucraina e dell'area russofona.

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