Asya e Armanoush sono due giovani ragazze alla ricerca della propria identità. L'una turca, cresciuta senza l'ombra di un padre, l'altra armeno-americana soffocata dall'amore di genitori separati che se la contendono. Istanbul fa da sfondo al loro incontro che condurrà alla scoperta del segreto che lega le proprie famiglie, e la storia di due popoli.

LETTURE CONSIGLIATE: “La bastarda di Istanbul” di Elif Shafak

415_bastardadiinstanbul_1181477366La bastarda di Istanbul
di Elif Shafak
traduzione di L. Prandino
Rizzoli 2009
euro 9,90
pagine 388

Una famiglia di sole donne, un mosaico di personalità distinte e contrastanti in equilibrio. Uno specchio della città in cui sono nate e vivono. Una zia col capo velato in contatto con gli spiriti, e una madre in minigonna tatuatrice di professione. Nel mezzo la diciannovenne Asya, inquieta come le canzoni di Johnny Cash e segnata dalla sua condizione di “bastarda”. Dall’altra parte dell’oceano la coetanea Armanoush decide di intraprendere un viaggio alla ricerca delle proprie origini. Istanbul fa da sfondo all’incontro delle due ragazze, e le accompagna nella scoperta del segreto che lega le loro famiglie e la storia di due popoli. Il tema scottante del genocidio armeno si affaccia con un eco di realismo magico e fa da cornice a ritratti personali intensi.

All’uscita del romanzo nel 2006, così come era avvenuto ad Orhan Pamuk, l’autrice ha subito un processo con l’accusa di aver denigrato l’identità nazionale turca, uscendone tuttavia assolta.

Voto: 8,5

Chi è Francesca La Vigna

Dopo la laurea in Cooperazione e Sviluppo presso La Sapienza di Roma emigra a Berlino nel 2009. Si occupa per anni di progettazione in ambito culturale e di formazione, e scopre il fascino dell'Europa centro-orientale. Da sempre appassionata di arte, si rimette sui libri e nel 2017 ottiene un master in Management della Cultura dall'Università Viadrina di Francoforte (Oder). Per East Journal scrive di argomenti culturali a tutto tondo.

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