UNGHERIA: Aperta la Hungarian Trade House

Le relazioni commerciali fra Ungheria e Indonesia sembrano, in questi giorni, conoscere una nuova ma interessante spinta propulsiva: nel mese di Ottobre, infatti, l’attuale amministrazione nazionale ha sancito l’apertura della Hungarian Trade House, un istituto sotto il diretto controllo del Ministero degli Esteri la cui finalità sarà quella di supportare gli investimenti ungheresi in Indonesia.
Secondo quanto affermato da Judith Nemeth-Pach, Ambasciatrice d’Ungheria in Indonesia, l’apertura della Hungarian Trade House avrà come obiettivo primario l’approfondimento e la facilitazione delle relazioni commerciali fra i due paesi.
Durante una conferenza stampa tenuta presso il Marriott Hotel di Jakarta, il 12 Novembre scorso, proprio l’Ambasciatrice Nemeth-Pach ha sostenuto che l’Hungarian Trade House «porterà, qui in Indonesia, all’apertura di nuovi uffici di compagnie e industrie ungheresi».

Lo stato delle relazioni commerciali fra Budapest e Jakarta



Motore primo delle relazioni economiche fra i due paesi è la Commissione Bilaterale di Cooperazione Economica fra Ungheria e Indonesia (JCEC), istituita nel 1988: da allora, il volume degli scambi commerciali ha attraversato fasi piuttosto altalenanti, tuttavia riconducibili a quattro evidenti macro-periodi.
Il primo macro-periodo, quello dal 1993 al 2003, segna un volume commerciale in crescita costante, passando dai 37 milioni di dollari del 1993 ai 216 milioni di dollari del 2003; una seconda fase, declinante, è quella che parte dal 2004 e raggiunge il 2010, in cui il volume commerciale degli scambi fra Ungheria e Indonesia si è radicalmente contratto, fino a un minimo di 101 milioni di dollari (nel 2006).
Una prima ripresa è stata registrata nel biennio 2010-2011, quando il valore commerciale fra Budapest e Jakarta è tornato a sfiorare i 400 milioni di dollari, ma la crisi economica che ha travolto l’intera Europa ha segnato l’avvio di una nuova fase declinante, provocando di conseguenza un netto tracollo commerciale.
Ad oggi, secondo i dati a disposizione degli analisti, il saldo economico generato dalle relazioni commerciali bilaterali fra Ungheria e Indonesia è tornato a crescere a ritmi decisamente sostenuti: nel 2012, infatti, si è registrato un flusso di 90.48 milioni di dollari mentre. già nel 2013, esso si è impennato fino a sfiorare nuovamente quota 135 milioni di dollari, ben 45 milioni di dollari in più rispetto all’anno precedente.
Nel 2014, infine, il valore commerciale generato dal rapporto Budapest-Jakarta ha raggiunto la straordinaria quota di 158.99 milioni di dollari, con un incremento complessivo pari a quasi 24 milioni di dollari.

Una sponda commerciale nell’Oceano Indiano

Attualmente, l’Ungheria è il quarto fra i più grandi partner commerciali dell’Indonesia in Europa centrale e orientale, con importazioni di vario genere che comprendono perlopiù gomma e prodotti tessili; le esportazioni, invece, coinvolgono i settori addetti alla realizzazione di prodotti farmaceutici, prodotti chimici ed elettrici, nonché attrezzature per il settore energetico.
L’Ambasciatrice Nemeth-Pach, inoltre, intervenendo proprio sull’argomento, ha sottolineato come proprio le relazioni fra Indonesia e Ungheria garantiranno, ai due paesi, benefici nel lungo periodo non solo dal punto di vista strettamente economico, ma soprattutto nel trasferimento di tecnologia: l’Ungheria, ad esempio, concentrerà i propri sforzi nel garantire all’Indonesia il giusto know how in termini di sviluppo infrastrutturale, trattamento delle acque, energie rinnovabili, smart city solutions e forniture mediche e farmaceutiche.
Il dinamismo economico del sud-est asiatico incontra, dunque, l’altrettanto dinamica crescita economica ungherese, le cui statistiche preliminari, nel secondo trimestre 2015, prevedono, nonostante un generale rallentamento, un tasso di crescita pari al 2,7%.

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