BASKET: Union Olimpija Lubiana, la grande di Slovenia

Ieri sera si è svolto il match di Eurocup – la seconda coppa europea di pallacanestro – valido per il girone A tra l’Aquila Trento e l’Union Olimpija Lubiana. I ragazzi di coach Maurizio Buscaglia si sono imposti per 90-77 grazie a una grande partita corale che ha visto ben cinque giocatori in doppia cifra. Gli sloveni possono comunque dirsi soddisfatti, avendo schierato una squadra dall’età media di circa 23 anni (erano presenti e hanno giocato con un buon minutaggio due giocatori classe 1997 e 1996). La linea verde, d’altronde, è uno dei punti fermi del club, da sempre considerato grande fucina di talenti. Si tratta di una delle matriarche che ha indelebilmente segnato il basket nel vecchio continente e sicuramente a Trento saranno ben contenti di aver portato a casa uno scalpo di questo genere.

Nonostante da tempo non si trovi più ai massimi vertici del basket europeo – anche se è sempre presente nelle coppe nonostante un paio di stagioni a secco di titoli in patria – questa squadra è una vera e propria istituzione della capitale slovena, divenuto negli anni un punto di riferimento culturale nella città e nella nazione: più di un club, l’Olimpija è un’entità che scandisce la vita di Lubiana e della Slovenia, con una folla da oltre dodicimila persone sempre pronta a riempire il palazzetto per sostenere la squadra. Fondato nel 1947 come sezione cestistica di un polisportiva fondata da un’organizzazione studentesca chiamata Svoboda (“Libertà”), il 27 gennaio del 1955 il gruppo degli studenti e dei professori si unì nell’Academic Sports Club Olimpija. Negli anni successivi il club, oltre a passare per diversi cambi di nome, iniziò a prendere parte – sia con la sezione maschile che con quella femminile – ai campionati jugoslavi di basket. Se nel corso degli tempo la rappresentativa femminile non deluse, raggiungendo anche la finale del campionato, quella maschile stupì tutti vincendo ben sei titoli nel periodo che va dal 1957 al 1970.

Grazie all’Olimpija la Slovenia diventa una terra di cestisti, nonostante l’iniziale predilezione del più semplice calcio da parte delle “masse operaie”. Quei successi e quella fama di squadra spettacolare non sarebbero stati possibili senza l’apporto di uno dei più grandi giocatori europei di tutti i tempi, ovvero Ivo Daneu. Playmaker di 184 cm, scorer straordinario e leader totale in campo, oltre ai sei campionati con l’Olimpija vinse anche il Campionato Mondiale del 1970 con la Jugoslavia di Ranko Žeravica (suo il tiro per la vittoria contro gli USA). Per i meriti sportivi è stato anche insignito dal presidente della Repubblica di Slovenia dell’Ordine d’Oro della Libertà.

Dopo il ritiro di Daneu la maglia di Lubiana è stata indossata da giocatori del calibro di Krešimir Ćosić – primo europeo a ricevere gli onori di All-American e terzo in assoluto a essere inserito nella Hall of Fame di Springfield – e Šarūnas Jasikevičius, playmaker lituano protagonista principale del basket europeo dei primi anni 2000. Tra i giocatori cresciuti ne vivaio possiamo invece citare Goran Dragić, Rašo Nesterović e Beno Udrih (tre dei quattordici giocatori ex-Olimpija ad aver fatto il grande salto passando alla NBA). Grandi giocatori portano naturalmente a grandi risultati: sono quindici i campionati sloveni vinti tra il 1992 e il 2009 (da allora nessun’altra vittoria ma ben cinque secondi posti) e diciannove le coppe di Slovenia vinte fino al 2013. Infine arrivano i grandi risultati europei: la vittoria della Coppa Saporta nel 1993-1994 e le Final Four di Eurolega raggiunte nel 1997 (sconfitta in semfinale con l’Olympiakos).

Foto: Jernej Borovinšek

Chi è Mattia Moretti

Nato nel 1994 ad Alghero. Studente di Filosofia presso l'Università di Padova. Collabora con la Pagina Sportiva di East Journal e con il sito dedicato alla pallacanestro BasketUniverso.

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