UCRAINA: Altro che "compagni". La Repubblica di Donetsk e l’ombra nera di Aleksandr Dugin

La Repubblica Popolare di Donetsk è stata fondata il 7 aprile 2014 dai separatisti ucraini filo-russi in lotta contro il governo centrale di Kiev ed è oggi la loro principale roccaforte; insieme alla vicina Repubblica Popolare di Lugansk forma la Repubblica Federale di Nuova Russia (Novorossiya), stato che non è riconosciuto internazionalmente.

I separatisti sono stati identificati più volte da vari esponenti (non solo italiani) di sinistra come dei “partigiani”, degli “antifascisti”, in lotta contro il governo di destra di Kiev.

L’ideologia politica che sta alla base della Repubblica di Donetsk è però molto lontana da questa descrizione, ad esempio l’attuale Governatore del Popolo della Repubblica Popolare di Donetsk, Pavel Gubarev, ha iniziato la sua carriera politica nell’organizzazione neonazista “Unione Nazionale Russa” e non sembra affatto aver abbandonato la sua anima neofascista. Al congresso del nuovo partito da lui fondato il 14 maggio, Nuova Russia, con l’obiettivo di rappresentare l’anima politica delle Repubbliche Popolari, erano presenti come relatori lo scrittore russo “nazi-stalinista” Alexander Prokhanov e il filosofo dell’estrema destra Alexander Dugin.

Prokhanov è editore di “Zavtra”, un giornale della destra imperialista russa, e nel 1999 invitò David Duke, leader del Ku-Klux-Klan a visitare la Federazione Russa. Oltre ad essere vicino al governatore Pavel Gubarev, Prokhanov ha avuto ottime parole anche per il primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Borodai, definendolo un “vero nazionalista russo bianco”. I due si conoscevano da tempo: Borodai, che è un cittadino russo, fino all’inverno scorso scriveva su “Zavtra”.

Nella stessa rivista scriveva anche Igor Strelkov, l’attuale Comandante della Milizia Popolare del Donbass (l’esercito di Donetsk), un soldato russo che aveva precedentemente combattuto in Transnistria, Bosnia e Cecenia e che ha alle spalle una militanza in organizzazioni monarchiche.

Ma rapporti ancora più stretti esistono tra la Repubblica Popolare di Donetsk e Aleksandr Dugin, anch’esso presente al congresso fondativo del partito Nuova Russia e vicinissimo agli attuali leader di Donetsk fin da prima dello scoppio del conflitto. I suoi articoli vengono pubblicati frequentemente sul sito del partito, che lo considera il suo punto di riferimento ideologico.

Dugin, che è stato di recente in Italia invitato ad una conferenza organizzata da una associazione legata alla Lega Nord, fu uno dei fondatori del Partito Nazional-Bolscevico (quello con la bandiera nazista e la falce e il martello neri al posto della svastica) ma se ne staccò poi da destra, accusando l’altro fondatore, Eduard Limonov, di essere troppo filo-occidentale. In un suo famoso articolo del 1997 dal titolo “Fascismo immenso e rosso”, Dugin sosteneva la necessità per la Russia di “un fascismo originale, reale, radicalmente rivoluzionario”. Oggi ritiene che la Russia dovrebbe tornare ad avere una politica più marcatamente imperialista.

Sono stati tracciati brevemente i profili dei leader più importanti, ovvero il Governatore del Popolo, il Primo Ministro e il Capo dell’esercito, e dei loro riferimenti politici, ma la lista potrebbe continuare, citando ad esempio Aleksandr Matyushin, che fu in prima fila durante le occupazioni degli edifici pubblici di Dontsek allo scoppio del conflitto e oggi gestisce i rapporti della Repubblica Popolare con la Russia e la Bielorussia, grazie ai suoi rapporti di lunga data con Dugin. Durante un comizio pubblico disse ai manifestanti:

“In Europa c’è la sodomia, ci sono matrimoni tra persone dello stesso sesso, c’è una piena degradazione della società. L’Europa sta arretrando di fronte all’Islam e nel continente il nome più diffuso tra i neonati è Mohamed. [Gli europei] si preoccupano troppo dei diritti umani e hanno paura di offendere qualcuno. Per questo gli islamici si fanno sempre più arroganti. Anche da noi sarà così. L’Europa ci cancellerà, rischiamo di essere invasi dall’Islam, che si sta già sviluppando in Crimea. Io sono a favore del nazionalismo russo, e dell’amore per il mio popolo”.

     Per quanto riguarda invece la Costituzione della Repubblica Popolare di Donetsk, adottata il 14 maggio 2014, è molto eloquente nel confermare i legami ideologici con l’estrema destra russa. L’articolo 31.3 vieta ogni possibile forma di unione “perversa” tra persone dello stesso sesso, che verrà perseguitata. L’articolo 9.2 dichiara che la fede ortodossa professata dalla Chiesa Ortodossa Russa (Patriarcato di Mosca) è la religione di stato. L’articolo 6.5 dichiara che tutte le autorità politiche della Repubblica dovranno rispettare i valori tradizionali religiosi, sociali e culturali del “Mondo Russo”. Gli articoli 3 e 12.2 sanciscono il diritto alla vita fin dal momento del concepimento, implicando in tale modo il divieto all’aborto.

     Comprendere il carattere reazionario e neofascista delle Repubbliche Popolari non significa negare lo spostamento a destra del governo di Kiev, né i suoi legami coi movimenti neofascisti ucraini. Significa invece comprendere – per citare un gruppo ucraino di sinistra – l’allarmante situazione che vede nazionalisti di estrema destra e spesso anche apertamente neonazisti presenti in entrambe le parti del conflitto. E’ questo, secondo loro, il fattore principale che ostacola una soluzione politica della crisi.

@JacopoCustodi

Aggiornamento: il sito con il testo della Costituzione della DNR è offline. Qui una versione archiviata dello stesso sito. 

Chi è Jacopo Custodi

Studente magistrale di Relazioni Internazionali, scrivo per East Journal e faccio parte della redazione del blog di Aldo Giannuli. Mi sono laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia con una tesi sulla sinistra nelle società post-comuniste. Sono stato direttore della rivista pavese Kronstadt.

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38 commenti

  1. Ah la democrazia della giunta Ucraina che piace a voi e ai vari Gianni Pittella , Laura Boldrini , Gennaro Migliore e Matteo Renzi.
    Dopo lo scioglimento per legge del PC Ucraino ecco l’ultima novità dal parlamento “normalizzato”: il governo potrà far chiudere i media e bloccare i siti web senza dover rendere conto a qualcuno

    http://en.rsf.org/ukraine-ukrainian-parliament-approves-very-12-08-2014,46793.html

    • Jacopo Custodi

      “Comprendere il carattere reazionario e neofascista delle Repubbliche Popolari non significa negare lo spostamento a destra del governo di Kiev, né i suoi legami coi movimenti neofascisti ucraini. ”
      Prima di commentare almeno leggiamoli gli articoli! 😉

      • appunto perché si leggono gli articoli ci si chiede: quanto vi danno per sproloquiare contro la russia e a favore della Nato?
        per fortuna ci si può informare altrove, voi fate propaganda

        • certo lorenzo, se uno scrive qualcosa con cui non si è d’accordo è certamente pagato per fare propaganda.
          il fatto che la maggior parte dei ribelli ucraini non siano ucraini ma vengono da fuori (non solo dalla russia, ma comunque dopo essere passati per la russia) è fatto acclarato, così come il fatto che l’establishment russo è di destra. fortuna che si può essere contro il fascismo russo (e di qualunque altro paese) senza per forza essere sostenitori della nato.

          • Che la maggior parte dei ribelli non sia ucraina è una totale invenzione. Prova ne è che la dichiarazione del ministero della difesa ucraino: “le forze di sicurezza detengono in prigionia 312 (trecentododici) “terroristi”, 17 (diciassette) di loro sono cittadini della Federazione Russa, gli altri sono residenti locali”. Da qui si può dedurre la reale proporzione, il 95 % dei combattenti è costituito da cittadini ucraini.

          • certo e perche’ non parli dell’organizzatine militare chiamata “blackwater” che combatte per il governo di kiev? perche’ non provi a cercare il documentario di fausto biloslavo giornalista de “il Giornale” che mostra che ci sono mercenari svedesi, italiani ed altri che combatto no per il governo di kiev? con questo non vogli dire che dalla parte opposta non vi siano militari di passaporto russo o di altre nazionalita’, ma quando si fanno certi commenti forse bisognerebbe provare ad essere super partes..

      • Su che cosa si basa per fare un’affermazione cosi impegnativa: “il carattere reazionario e neofascista delle Repubbliche Popolari”. Lei ne è proprio certo ? In cosa consisterebbe il neofascismo ? Nel fatto che un paio di nazionalisti russi simpatizzano per loro ? Dugin poi con l’estrema destra non c’entra nulla, è un nazionalista eurasiatista che non si può inquadrare in una categoria politica prettamente europea come quella di “fascismo”.

  2. bisogna intendere cosa si intende ormai per comunismo e fascismo da quelle parti e leggendo i blog a quanto pare anche da queste. nessuno sta più a distinguere sulle questioni fondamentali delle due ideologie che molti fedeli a quanto pare ignorano . sul fronte russo/ucraino comunista significa sciovinismo nazionalista russo/sovietico ovvero esaltazione di uno stato antiliberale ed anticapitalista corrispondente all’antica urss dove i russi/la russia gioca il ruolo di popolo eletto. il fascismo ucraino va nella direzione opposta quella del nazionalismo ucraino coincidente con i confini legali dell’attuale repubblica oppure in quelli immaginari del post WWI o ancor prima ed anche il periodo di occupazione nazista quando molti ucraini -cosacchi compresi- strizzarono l’occhio all’0invasore. I primi quindi accusano gl ucraini di essere fascisti proprio perché pretendono uno stato indipendente formalmente e sostanzialmente da mosca ( tutto il resto dell’ampia produzione letteraria comunista può andare a farsi benedire – per inciso nulla della questione russo-ucraina ha interessato gli ideologi del passato) .

  3. Un’ottimo articolo ben scritto,purtroppo un’pò come in cecenia,sono ancora i civili a subire le conseguenze degli interessi economici di pochi ma ricchissimi mostri

  4. ma forse la gente l’informazione e molti media ancora non comprendono che questo è il comunismo perché stalin non è un caso unico o un eccezione ma i vari pol pot mao ceausescu i vari kim nordcoreani ullbricht ed altri rappresentano questa storia un sistema dittatoriale e poliziesco che non ha nulla da invidiare al fascismo l’unica differenza simboli e colore della bandiera solo forma per mqscherare la stessa sostanza comunismo e fascismo sono la stessa cosa

  5. “Un piano di azione per aderire alla Nato è il regalo di Washington fatto al regime di Kiev. In agosto l’Operazione Tridente Rapido porterà truppe americane e britanniche sul confine russo dell’Ucraina, e il piano Brezza di Mare spedirà navi da guerra statunitense entro il raggio visivo dei porti russi. Immaginate la reazione se questi atti di provocazione o intimidazione fossero fatti sui confini americani.
    Nel reclamare la Crimea, che Nikita Kruschev separò illegalmente dalla Russia nel 1954, i russi si sono difesi come fanno da almeno un secolo. Più del 90 percento della popolazione della Crimea ha votato per il ritorno del territorio nella Russia. La Crimea è la sede della Flotta del Mar Nero, e la sua perdita sarebbe fatale per la Marina Russa e sarebbe un premio per la Nato. In un modo che ha confuso i falchi a Washington e a Kiev, Vladimir Putin ha ritirato le truppe dal confine ucraino e sollecitato i russi residenti nell’Ucraina dell’est ad abbandonare il loro separatismo.”
    http://vocidallestero.blogspot.it/2014/07/su-israele-lucraina-e-la-verita.html

    • Non confondiamo una spregiudica scappatoia con moderazione e amore di pace.
      Sembra che, finito in un cul de sac, Putin, da grande stratega, per evitare l’aperto confronto armato con gli USA, ignori le provocazioni della Nato e dei fascisti di Kyiv e si “riposizioni” per meglio preparare il prossimo assalto.
      Insomma non potendo conquistare manu armata il Donbass ed abbandonando di fatto i separatisti locali, racconta ai suoi fedelissimi che si tratta di alta strategia…

  6. Comunismo e fascismo quui c’entrano come i cavoli a merenda. Quello in Ucraina è un conflitto identitario prima ancora che nazionalista, certe categorie della 2 guerra mondiale sono usate a solo scopo propagandistico. Tra le due sponde del Dnepr le differenze etniche e culturali sono nette. A Ovest del fiume c’è il “Focolare Ucraino”, ma passati sull’altra sponda inizia il mondo russo. La pretesa di Kiev di ucrainizzare tutti a fil di spada porta inevitabilmente ad uno scenario Yugoslavo. Per corretta informazione, il Partito Nazional-Bolscevico non è fascista, è una formazione che in Italia definiremmo anarco-insurrezionalista.

  7. Credo che attualmente al di fuori della Russia, i filorussi andrebbero più correttamente indicati come filoputiniani. Non tanto per una questione terminologica, ma perché il vero collante del variegato mondo del “filorussismo” è solo Putin e la sua Realpolitik revanscista e tesa ad un recupero dello status di grande potenza per la Russia.
    Lasciamo perdere per un momento, ma solo per semplificare il procedere logico del discorso, dei collegamenti con la cupola dei boiardi del gas, la politica di potenza del cerchio “cekista” di Putin utilizza senza alcuna pregiudizio qualsiasi scampolo d’ideologia e corruzione sistematica, nostalgia e nazionalismi, tradizionalismo e ortodossia, militarismo e amore per la pace, insomma qualsiasi cosa che possa venir utile.
    Per cui in Occidente, antiamericani e arrabbiati antimilitaristi, nostalgici dell’Urss e slavofili di tutte le denominazioni, euroscettici e “leghisti”, tradizionalisti e assertori dei “valori” sono corsi ad incensare il revenant Putin che sembra incarnare questa rivalsa storica contro i poteri occulti del complotto demo-pluto-giudaico.
    Al contrario gli stati nati o rinati dalla dissoluzione dell’Urss non hanno un retroterra immediato, storico o ideologico/culturale da recuperare e intorno a cui organizzare o riorganizzare la propria statualità e costruire/ricostruire una coscienza nazionale. Senza contare che l’indipendenza è stata comunque conquistata CONTRO la Russia e il troncare il cordone ombelicale con il passato coincide sempre con l’allontanarsi più o meno traumatico dalla vecchia potenza dominante.
    E non si tratta di semplici e/o rancorose fantasie ideologiche: Stalin pianificò la sistematica liquidazione dell’élite polacca (25000 tra militari, politici, proprietari terrieri, sacerdoti financo capi scouts vennero giustiziati dai russi dopo l’aggressione russo-nazista del 1939), le deportazioni e le eliminazione di “collaborazionisti” nelle repubbliche baltiche, in Ungheria, Romania, Serbia e Bulgaria, lo Holodomor in Ucraina che costò la vita a più di tre milioni di persone… sono tutti tasselli della medesima politica imperialista. E non dimentichiamoci, vista l’attualità, degli aiuti “fraterni” (umanitari?) in Ungheria e Cecoslovacchia. E tutti questi avvenimenti storici sono sistematicamente negati dalla storiografia ufficiale russa odierna, mentre sono rivendicati come costituenti le varie coscienze nazionali. La prassi delegittimatrice e destabilizzante che precedeva e accompagnava l’aggressione russa prevedeva l’accusa di nazismo, fascismo, collaborazione con le “democrazie” occidentali e la successiva obliterazione delle esperienze storiche indipendenti precedenti l’arrivo dei “liberatori” russi quali oscuri periodi di dittatura e persecuzione delle masse.
    Questo spiega le continue accuse di fascismo, di “banderismo” rivolte al legittimo governo di Kyiv.
    Si sopravvaluta, artatamente, la presenza dell’estrema destra: secondo i primi sondaggi per le prossime elezioni politiche, Pravy Sektor o il partito Svoboda non supererebbero lo sbarramento e non entrerebbero nella Rada. L’attuale parlamento è ancora quello di Janukovyč.

    • Il governo di Kiev non è legittimo, solo il presidente è stato eletto, gli altri sono golpisti

      • Sono d’accordo con Lei, controlli la fine del mio intervento. Speriamo che si possa arrivare al più presto alle elezioni parlamentari.

  8. ricordiamo a tutti i lettori che queste sono le nostre nuove regole in merito all’uso dello spazio commenti: https://www.eastjournal.net/i-vostri-commenti

    Cordialmente

  9. Trattasi di movimenti panrussi di estrema destra finanziati ed armati dal governo russo. La Russia di oggi rappresenta il cancro spirituale dell’Europa come lo era la Germania hitleriana negli anni ’30. Per questo la politica aggressiva di quel paese va fermata e l’Ucraina è uno dei campi dibbattaglia. Il putinismo è un fenomeno estremamente pericoloso per l’Europa ed è capace di aggregare tutte quelle forze eurosescettiche che sono tutte simpatizzanti del personaggio per travolgere la democrazia occidentale.

  10. Il giornalista del “Sunday Times” sputa in faccia la verità alla TV Ucraina. Sbugiardata la propaganda filo-occidentale UE-USA
    Pubblichiamo il dirompente intervento alla tv ucraina del giornalista britannico Mark Franchetti del “Sunday Times” che senza mezzi termini dice la verità sui combattenti dell’Ucraina orientale (alcuni divenuti purtroppo martiri). Mesi di disinformazione spazzati via in cinque minuti.
    Durante un popolare talk-show ucraino (Shuster Live) viene intervistato in collegamento video il giornalista Mark Franchetti, corrispondente del Sunday Times, che ha seguito da vicino il battaglione ribelle Vostok nel Donbass.
    Ebbene il giornalista (che non è sospettabile di simpatie per Mosca, anzi…) descrive ciò che ha visto:
    “Gli insorti sono quasi tutti ucraini locali e sono gente comune che ha preso le armi per difendere le loro case da quello che loro chiamano fascismo”
    http://www.pressnewsweb.it/2014/06/il-giornalista-del-sunday-times-sputa.html
    (50 euro la consulenza psicologica, a gratis quella giornalistica).

    • Vedo che non c’è l’abitudine di leggere i commenti ad altri post, avrebbe potuto risparmiarsi i 50 euro…
      “Non entro in merito al resto, però devo far notare che il video indicato non ha niente a vedere con i fatti attuali. Nonostante la data riportata (28 GIUGNO) si tratta di un intervento in un talk show andato in onda tre settimane prima e che riportava esperienze risalenti a MAGGIO (tre mesi fa !!!), e, dichiarato, raccolte SOLO presso i separatisti (di allora). Molte delle interviste vennero registrate a Sloviansk, nel frattempo liberata dalle forze governative. Franchetti è tornato e ha trovato opinioni diverse.
      Ovviamente ha sempre un certo valore, ma spacciarlo per una “testimonianza” attuale e imparziale, è eccessivo”.
      L’unica differenza è che qui viene indica una versione del 20 giugno.

      https://www.eastjournal.net/ucraina-inizia-lo-sgombero-di-maidan-ma-arrivano-nuove-paure/46719#comments

      • L’Ucraina fu un’invenzione asburgico-tedesca in funzione antirussa durante la prima guerra mondiale: leggi “Il principe rosso“ di Timothy Snyder un autore citato anche in questo sito.
        Riguardo l’Holodomor fanno testo i lavori di Annie Lacroix-Riz, di cui su
        http://fr.wikipedia.org/wiki/Annie_Lacroix-Riz#cite_note-40
        “les mouvements “autonomistes” ukrainiens dépendaient financièrement de Berlin bien avant la Deuxième Guerre mondiale, qu’ils ont contribué à l’extermination des juifs et des Russes d’URSS (Raul Hilberg l’a exposé avant moi et plus longuement) et que Szepticky, évêque de Lemberg (autrichienne) puis Lwow (polonaise), a été le soutien de la stratégie autrichienne puis allemande en et contre la Russie, tsariste puis bolchevique, depuis les premières années du XXe siècle, sous l’égide du Vatican”.
        Riguardo gli interventi sovietici, nulla in paragone a quelli statunitensi, di cui si fatica a tenere il conto (e come diceva Roosevelt parlando di Somoza: «Sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana».)
        Prova a chiedere a qualche badante se stava o no meglio prima: con Eltsin e l’aiuto dell’ occidente ci fu in Russia un crollo delle nascite e della speranza di vita; ci voleva un uomo forte per riportare ordine e dignità? Probabilmente sì. Aggiungo, per darti un cavillo su cui rabberciare una risposta, che con un Putin in Italia non ci sarebbe stata la svendita dell’Iri, un pubblicitario ladro e pedofilo al governo e una ghenga di sbarbini a rifare la costituzione.
        (è di importanza fondamentale notare come l’intervista sia di ben tre settimane prima, grazie)

        • Andiamo con ordine. Direi che metà dell’Europa contemporanea è un’invenzione moderna di qualcuno:la dissoluzione dell’Impero Ottomano permise la nascita della Grecia, Bulgaria, Serbia, Romania ecc. Quella dell’impero zarista fece nascere le repubbliche baltiche, la Finlandia e la prima (effimera) Repubblica ucraina. Quella dell’Austria Ungheria la Cecoslovacchia, la Jugoslavia e insieme alla Germania e alla Russia, la Polonia moderna. E tutte queste nuove nazioni avevano i loro patron. E allora? Cosa rende così diverso il caso Ucraina?
          Prendo atto che Lei ritiene che il libro della negazionista (e revisionista) francese Annie Lacroix-Riz “faccia testo”. Buon per Lei, sull’Holodomor c’è una mezza biblioteca, non solo in lingua francese, con opinioni diametralmente opposte a quelle della signora, e, mi permetta, altrettanto qualificate: solo per rimanere in francese quelle di Stéphane Courtois e René Rémond.
          L’argomento che: poiché i cattivi americani hanno fatto cose cattivissime, le cose (solo) cattive che hanno fatto i buoni russi, “dobbiamo” “giustificarle”, è semplicemente la prova inconfutabile di un cervello all’ammasso. (Vedo che il duetto Roosevelt/Somoza è un must in queste occasioni).
          Sulla sua opinione che “ci voleva un uomo forte per riportare ordine e dignità? Probabilmente sì.” Non posso ovviamente aggiungere nulla: ognuno è libero di invocare quello che desidera. Mi permetta di dissentire radicalmente.
          Circa la raccolta delle opinioni della badanti, potrebbe essere un utile esercizio, anche se non sono certo che tali opinioni coincidano con quanto Lei va sbraitando.
          Vedo che non ha capito il senso della mia precisazione sull’intervento di Franchetti: facevo soltanto notare che le testimonianze raccolte risalivano a tre mesi fa e che si riferivano ad un “campione” limitato e preciso.
          Niente di più, niente di meno.

  11. signor Zola (o chi per lui ) ma queste regole le applicate solo nei confronti di chi vi critica?

    Perché sulla vostra pagina facebook c’e’ un certo De Angelis che ha insultato per primo uno che aveva lasciato un commento ma non l’avete bannato.Avete bannato chi e’ stato insultato.
    Due pesi e due misure?

    signor Custodi definire solo “spostamento a destra del governo di Kiev” il pesante inquinamento fascista anche a livello di cariche di governo, ministeriali ecc fa dubitare sull’obiettivita’ con cui ha pensato di scrivere l’articolo.

  12. Jacopo, ma secondo te il volo MH17 lo hanno abbattuto i fascisti dell’Est o quelli dell’Ovest? Hai qualche elemento documentale che ti fa propendere per una o l’altra ipotesi?

  13. probabilmente fino a un paio d’anni fa c’erano delle mezze biblioteche anche sulle armi di sterminio di massa di Saddam e lei se le sarà sorbite tutte, probabilmente apprezzando il compagno di bevute boris e.
    dissenta dissenta, tanto non le costa niente, anzi
    Mi consenta infine d i segnalarle il sito di un moderato non accecato dai pregiudizi
    http://www.les-crises.fr/valeurs-europeennes-quand-la-droite-europeenne-recoit-andrei-parubiy-cofondateur-du-parti-national-social-dukraine/

    • Meglio leggere qualche libro in più che navigare distrattamente nel web: non mi sorbisco niente cerco di informarmi per non sparare ironia d’accatto.Chi sa cosa costa a lei invece raccontare tutte queste “verità”. Mi spiace, ma sono astemio.
      Per quanto riguarda le tesi negazioniste, non vedo quale relazione con le armi di sterminio di massa.

  14. L’autore riporta il PROGETTO della Costituzione della ДНР e non la costituzione realmente approvata. Tali articoli infatti non sono presenti né nella costituzione congiunta e sottoscritta dalle due Repubbliche filorusse ДНР e ЛНР, né nella costituzione della Novorossija. Quindi da qui è facile evincere l’atteggiamento mistificatorio dell’autore.

    • Giorgio, hai (quasi) ragione: la costituzione che ho citato era l’originale (non un progetto però, ma la prima versione definitiva approvata). L’articolo sull’omosessualità è stato successivamente sostituito con un “sono vietati rapporti sessuali sotto i 18 anni”. Gli altri articoli della costituzione citati però sono rimasti, così come tutte le altre cose citate.

  15. Salve, è possibile avere un link che porti alla Costituzione della Repubblica di Donetsk? Il link da voi fornito rimanda ad una pagina scaduta…

  16. Dr Branislav Balaz

    Very good view of the crisis. Congratulation. Slovakia has experience with the impact of Russian neo-colonialism already in 1968, and many other eastern countries. It is incomprehensible to me that Russia, who fought against fascism in II WW is today neo-fascist state…

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