LITUANIA: Dal 2015 un nuovo paese nel club dell’euro

Da RIGA – La Commissione Europea e la BCE hanno dato il via libera all’ingresso della Lituania nell’euro, valutando positivamente tutti i criteri di Maastricht rispettati dal paese baltico. La Lituania dunque dal prossimo 1° gennaio 2015 entrerà nell’eurozona, ad un anno di distanza dall’ultimo ingresso di un nuovo paese membro, quello della Lettonia all’inizio di quest’anno. Con l’arrivo della Lituania saranno 19 i paesi membri dell’eurozona.

Adesso gli ultimi passaggi formali prima dell’ufficialità definitiva saranno quelli dell’approvazione da parte dei singoli paesi del Consiglio d’Europa e dell’Ecofin. Grande soddisfazione da parte delle istituzioni lituane per questa decisione della Commissione Europea che comunque era attesa. La presidente lituana Dalia Grybauskaitė ha affermato che la Lituania si è guadagnata da tempo il suo ingresso nel club dell’euro.

Già a metà maggio la Banca centrale lituana aveva reso noto che il paese baltico aveva centrato tutti i criteri di Maastricht necessario per l’adesione all’eurozona. In particolare il rapporto deficit/PIL al 2,2%, lo 0,8% in meno del limite del 3%, i tassi di interesse a lungo termine al 3,6% (il limite in Europa è quello del 5,5%) e un tasso di inflazione in costante diminuzione, che ad aprile ha toccato lo 0,6%.

La soddisfazione delle istituzioni lituane riguarda soprattutto i benefici economici, soprattutto un minor costo degli interessi sul debito e la possibilità di risparmiare risorse da indirizzare al sistema pensionistico ed altri settori pubblici, come ha affermato la presidente Grybauskaitė.

Non spaventa più di tanto il rischio di un aumento dell’inflazione e del costo della vita. Secondo la presidente lituana i prezzi dovrebbero aumentare intorno ai 20 – 30 centesimi, spostamenti praticamente nulli, e in ogni caso le istituzioni lituane vigileranno sui casi di speculazione.

Con l’ingresso della Lituania si completa il percorso di adesione all’eurozona dei tre paesi baltici, l’Estonia nel 2011 e la Lettonia nel 2014. Per la Lituania in realtà si tratta del secondo tentativo di ingresso nell’eurozona. Il primo tentativo avvenne otto anni fa, ma il paese baltico allora non riuscì a tenere sotto controllo il dato relativo all’inflazione, che era rimasto al di fuori del criterio fissato a Maastricht.

La Commissione europea ha anche valutato i progressi di altri sette paesi che hanno intrapreso il cammino verso l’adesione all’eurozona: Bulgaria, Rep. Ceca, Croazia, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia. Ma nessuno di loro per il prossimo futuro adotterà la moneta unica europea.

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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