ALBANIA: Sciopero della fame contro lo "spoil-system"

A Tirana 17 ex dipendenti pubblici ed alcuni agenti di polizia licenziati ultimamente hanno cominciato uno sciopero della fame, nel pomeriggio del 21 maggio, nei pressi della Presidenza del Consiglio, in segno di protesta per quello che definiscono un licenziamento di carattere “politico”. Il Partito Democratico (partito di centrodestra, attualmente all’opposizione) si è unito agli scioperanti, i quali chiedono di avere indietro il loro posto di lavoro.

L’opposizione albanese ha detto che il governo a guida socialista del premier Edi Rama ha licenziato migliaia di persone da posti del settore pubblico sin dal suo avvento al potere otto mesi fa. Ufficialmente il governo Rama ribatte che solo 400 persone hanno depositato denunce ufficiali per ingiusto licenziamento. Ad ogni modo, alcuni degli scioperanti hanno vinto le cause civili per il reintegro nel posto di lavoro secondo le disposizioni di legge. La legge sullo statuto della pubblica amministrazione è stata una delle precondizioni poste dall’ Unione Europea per sbloccare l’iter dell’ acquisizione dello status di paese candidato richiesto dall’Albania .

In verità siamo davanti ad un caso di spoil system: la pratica con cui le forze politiche di governo distribuiscono a propri affiliati e simpatizzanti la titolarità di uffici pubblici e posizioni di potere, come ricompensa per il lavoro svolto per il partito.

Tuttavia lo spoil system è una pratica non nuova per l’Albania, visto che se ne registrarono episodi già 8 anni fa, quando il leader democratico Sali Berisha tornò al governo e cambiò buona parte degli apparati dell’ amministrazione pubblica inserendo ad ogni livello persone ritenuto vicino al Partito Democratico.

La storia si è ripetuta per filo e per segno. Otto mesi fa, non appena i socialisti di Edi Rama sono tornati a capo dell’esecutivo hanno licenziato buona parte dei civil servant dell’amministrazione pubblica. La scure si è abbattuta su tutti i ministeri rimuovendo sia direttori generali che semplici impiegati. A nulla valsero allora le proteste dell’opposizione  e il difensore civico, Igli Totozani, che denunciarono la pratica dello spoil system. Per Totozani lo stato deve difendere il principio di stabilità della pubblica amministrazione, la quale non deve subire cambiamenti in base ai risultati di ogni elezione.

Nel dicembre scorso il Consiglio europeo ha rigettato l’assegnazione all’Albania dello status di candidato all’integrazione, rinviandolo al giugno prossimo. Dopo il mese di giugno, se dovesse arrivare una risposta negativa dall’Ue per lo Status di paese Candidato, l’Albania potrebbe seriamente essere sconvolta da una serie di proteste guidate dall’opposizione.

Chi è Lavdrim Lita

Giornalista albanese, classe 1985, per East Journal si occupa di Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro. Cofondatore di #ZeriIntegrimit, piattaforma sull'Integrazione Europea. Policy analyst, PR e editorialista con varie testate nei Balcani. Per 4 anni è stato direttore del Centro Pubblicazioni del Ministero della Difesa Albanese. MA in giornalismo alla Sapienza e Alti Studi Europei al Collegio Europeo di Parma.

Leggi anche

Peter Handke

Premio Nobel a Peter Handke, l’uomo che nega Srebrenica

Come si fa ad assegnare il premio Nobel per la Letteratura a Peter Handke, uno che nega l'esistenza del massacro di Srebrenica? Uno che andò a piangere sulla tomba di Milosevic?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: