LETTONIA: Tulipani rossi per l’8 marzo. Sapete perché?

Una tradizione nata durante i tempi sovietici. Oggi però è una festa speciale. Per la prima volta un 8 marzo con un premier donna.

In Lettonia l’8 marzo, per la festa della donna, il fiore che rappresenta il simbolo di questa celebrazione non è la mimosa, ma il tulipano. In particolare il tulipano rosso.

La tradizione del tulipano rosso deriva dai tempi sovietici. In quegli anni è infatta nata l’usanza di regalare tulipani alle donne per festeggiare l’8 marzo, che a partire dal 1966 in Urss era giornata festiva.

Solo nel 2007 nella Lettonia indipendente, l’8 marzo è tornato ad essere riconosciuto nel calendario come giornata dedicata alle donne, anche se resta un giorno lavorativo, come nel resto d’Europa.

La tradizione dei tulipani è invece rimasta intatta. Ai tempi sovietici i tulipani venivano coltivati direttamente in Lettonia. Poi con la fine dell’Urss, insieme alla dismissione progressiva delle vecchie fabbriche e industrie, anche la produzione interna di tulipani venne meno.

Una cartolina d'auguri per l'8 marzo nei tempi sovietici
Una cartolina d’auguri per l’8 marzo dei tempi dell’Urss

Con l’apertura dei mercati internazionali per la Lettonia, i tulipani cominciarono ad essere importati, quasi tutti dall’Olanda. Ancora oggi è quasi inesistente la produzione interna di tulipani, ad eccezione di qualche coltivazione casalinga e qualche appassionato coltivatore che è riuscito a mantenere l’uso di coltivare, in serra, questo fiore.

L’8 marzo speciale di quest’anno: il primo con un premier donna

Quest’anno è un 8 marzo speciale però in Lettonia. Per la prima volta questa festa si celebra in una Lettonia guidata da un premier donna, Laimdota Straujuma, primo capo del governo al femminile della storia lettone.

Ancora più significativo il fatto che oggi la Lettonia può vantare tre donne fra le maggiori cariche istituzionali del paese: oltre al premier Straujuma, la presidente della Saeima Solvita Āboltiņa e la presidente della Corte Costituzionale Aija Branta.

Foto: Ratbastrd, Flickr

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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