Cosa succede davvero fra Corea del Nord e Stati Uniti?

Nelle ultime settimane si è parlato molto della crisi diplomatica fra Nord Corea e Stati Uniti. Molto è stato detto e scritto sulle minacce coreane alle basi americane, ma spesso a sproposito e spesso inventando. Soprattutto perché quello orientale è un mondo misconosciuto per l’informazione italiana.

Per capire un po’ meglio cosa stia succedendo – invece di far parlare i soliti analisti che spesso capiscono meno degli intervistatori – ho fatto qualche domanda a un’esperta del settore. Alessia Cerantola è una giornalista di Bassano del Grappa. Esperta di Giappone, si occupa di estremo oriente professionalmente da oltre dieci anni. Dal 2007 collabora con Internazionale per le rassegne dal Giappone ed è cofondatrice e reporter dell’Investigative reporting project Italy (Irpi).

Le ho rivolto qualche domanda per cercare di comprendere quanto c’è di vero in quello che leggiamo sui giornali.

Quanto è seria la minaccia di un attacco nucleare agli Usa, anche se indirizzata solo verso le basi militari?
“È molto difficile capire fino a che punto le minacce di Pyongyang siano realizzabili. Il problema è che le informazioni dalla Corea del Nord sono ancora molto scarse, e ancor di meno si conoscono le intenzioni di Kim Jong-un. È una persona giovane che deve dimostrare la propria forza e autorità innanzitutto al suo popolo. Lo fa attraverso intimidazioni e dimostrazioni di forza, a volte puramente propagandistiche. Ma rimangono una persona e una situazione ancora in larga parte imprevedibili. Per quanto riguarda la capacità di colpire basi americane, come Guam, è un rischio da considerare più seriamente di un attacco a Washington“.

Quali sono state le dichiarazioni esatte, le “minacce”, che il Governo nord coreano ha rilasciato contro gli Usa?

“Ha minacciato un attacco nucleare contro gli Stati Uniti. Dal 2006 la Corea del Nord ha fatto tre test nucleari, quindi si pensa che sia in grado di costruire strumenti, anche grezzi, con queste capacità”.

Molti enfatizzano le minacce che la Nord Corea farebbe agli Usa, ma nessuno sottolinea che gli Usa hanno basi militari ben armate alle porte di Pyongyang, e che se gli americani fanno volare caccia bombardieri alle soglie dei confini, la cosa non può essere percepita come “pacifica” dal governo asiatico. Capovolgendo la questione: come viene percepita in Nord Corea la “minaccia” americana?

“L’ultimo elemento che ha fatto scattare quest’escalation sono state le sanzioni imposte dagli Stati Uniti. Ma questo tipo di atteggiamento da parte della Corea del Nord dura da decenni. Il paese cerca di provocare Washington per essere riconosciuto come una potenza nucleare. Le esercitazioni che periodicamente gli Stati Uniti fanno con la Corea del Sud nelle zone di confine di sicuro continuano a riaccendere malumori in Corea del Nord. Che cosa ne pensino specificamente degli Stati Uniti non credo si sappia”.

Kim Jong-un è spesso descritto nell’immaginario occidentale (almeno quello italiano) come un ragazzino cicciottello, folle, aggressivo e incapace di governare un Paese. Come stanno davvero le cose?

“È una persona che ha studiato anche all’estero (in Svizzera ad esempio) e che conosce un po’ il mondo. Ma ha un ruolo e un’immagine da difendere nel proprio Paese. Penso che, oltre a capire che cosa pensi, sia molto importante anche capire fino a che punto sia controllato dall’élite militare che lo circonda”.

da L’irregolare

Foto da Il Tribuno del Popolo

Chi è Valerio Pierantozzi

Giornalista professionista, sono nato a San Benedetto del Tronto nel 1980, ma sono pescarese di adozione. Ho passato 20 anni della mia vita a scuola, uscendo finalmente dal tunnel nel 2006 con una laurea in Filosofia. Amo il mare, il sole, le spiagge e odio il grigiore, le nubi, il freddo. Per questo nel 2014 mi sono trasferito in Svezia. Da grande vorrei essere la canzone “Night” di Sergio Caputo.

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5 commenti

  1. Andrea Venezia 64

    quando avevo 7 anni di età nel 1971 la corea del nord subiva regolari minaccie di guerra da parte degli usa !

    nel 1971 l”impero del male usa con l”appoggio dei paesi satelliti della nato vietava alla corea del nord di poter produrre e commerciare in santa pace in giro per il mondo !
    nel 1971 l”impero del male usa vietava alla corea del nord di poter acquistare all”estero o di produrre in casa armi o sistemi elettronici di difesa militare !
    anche se avevo solo 7 anni di età nel 1971 ho capito benissimo che gli usa volevano invadere e occupare la corea del nord alla prima buona .
    per questo motivo gli usa nel 1971 rompevano le scatole in ogni maniera alla corea del nord !

    dal 1971 al 2013 sono passati 42 anni e non è cambiato quasi nulla !

    l”impero del male usa continua a minacciare e a molestare regolarmente in ogni maniera la corea del nord !
    la corea del nord per difendersi da una probabile guerra desiderata dagli usa ha sviluppato e costruito moderni missili di ogni genere e di ogni tipo!
    la corea del nord ha sviluppato e costruito anche testate nucleari per difendersi da una probabile guerra voluta usa e appoggiata militarmente anche dai paesi satelliti usa della nato che hanno regimi fantoccio !

    nel 2013 la corea del nord può difendersi usando anche l”arsenale atomico se viene attaccata dagli usa e dalla nato .

    la corea del nord recentemente ha voluto far capire in maniera diplomatica agli usa e ai vari regimi fantoccio filo-usa che vogliono fare una guerra alla corea del nord di lasciarla perdere perché dispone di arsenale atomico !
    La Corea del Nord ha voluto far sapere ai bulli USA & C di non rompergli più le scatole !

    Nei paesi con regimi fascisti-democratici fantoccio Filo-USA come l” Italia tutti i giornali e tutte le tv raccontano balle e fanno propaganda a favore delle probabili guerre volute dagli USA in giro per il mondo .

    • cavolo ne dici di cavolate.se volessero gli americani farebbero cenere dei comunisti in 5 minuti.se a quel ciccione di capo gli piace giocare allla guerra avrà pane per i suoi denti,visto che invece di usare i soldi internazionali che gli arrivano per sfamare il popolo li usa per farsi le bombe.ma questo lo sa bene,vuol fare vedere solo al suo popolo che è capace di tenere il paese;parla parla ma in fondo è un cane con la coda tra le gambe.i suoi test sono ridicoli e molti sono falliti in mare.gli USA sono l’unica potenza rimasta al mondo e fa quello che vuole.cmq se non ti piace stare in italia e ti lamenti sempre sei benissimo libero di andartene in corea,o in iran,in cina o a cuba,e nessuno sentirà la tua mancanza!i comunisti come te sono in via di estinzione ormai…

      • Gentile Marco, partendo dal presupposto che “essere comunisti” non dovrebbe essere una colpa, la inviterei a essere un poco più moderato nel confrontarsi con altri, qui nei commenti.
        ad ogni modo, non credo che Andrea abbia detto grosse castronerie nel sostenere che gli USA abbiano da decenni consolidato una politica estera pseudo-imperialista per la quale solo loro e gli alleati atlantici dovrebbero godere del monopolio dell’arsenale nucleare. Questo infatti ha portato alla guerra pratica e/o ideologica con tutti i produttori di armi atomiche indipendenti.
        un saluto

  2. U.S.A. sono sinonimo di un paese parassita che ogni X anni è costretto a fare guerre a destra e sinistra (anche da loro stessi causate vedi attuale Siria e 11/9 come esempi e come non citare la guerra del Vietnam http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_del_Golfo_del_Tonchino ) per interessi nell’estrazione mineraria o in altre risorse (vedi il 99% del Litio per batterie, la sfida del futuro, estratto proprio, caso vuole, in Afghanistan).
    Uno stato che è solo capace di andare a comprare in svendita beni di altri paesi dopo aver fatto collassare i sistemi economici/politici di quegli stessi paesi (e qui di esempi ce ne sono un’infinità, dalle dittature/ governi fantoccio instaurati dai servizi americani in paesi Africani fino ad arrivare alle stesse situazioni nei paesi sudamericani).

    Finchè lasceremo tutto in mano a degli economisti non risolveremo mai i problemi del nostro mondo in quanto l’economia per definizione stessa non si basa sulla sostenibilità ma sul profitto.
    Stati come gli U.S.A., in quanto stati con strutture e governi interamente basati sui principi capitalisti delle lobby, non possono fare niente altro che seguire le sbagliatissime linee imposte dai suddetti principi del profitto.

    Vi ricordo quindi in ultima istanza che con la fine degli anni 80 si è scritto quello che sui banchi di scuola ti insegnano come LA MORTE DEL CAPITALISMO (dopo chiaramente avere studiato la morte del fascismo e del comunismo certo).

    Tutto questo discorso, sulla base di quest’ultima affermazione perde il suo senso acquisendone uno nuovo però…NON SIAMO AMERICA, SIAMO ITALIANI e SIAMO MIGLIORI DI LORO!!

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