UNGHERIA: Cori razzisti e antisemiti, la FIFA sanziona la Federcalcio ungherese

Negli ultimi giorni in Italia ha fatto molto discutere il gesto della squadra AC Milan che in un’amichevole disputata a Busto Arsizio si è ritirata dal campo dopo gli innumerevoli insulti razzisti ricevuti dai propri giocatori di colore. Oggi (8 gennaio) sono arrivate due notizie che riguardano il calcio ungherese, una buona e una cattiva. Come si usa in questi casi meglio iniziare dalle noti dolenti.

La FIFA ha deciso di sanzionare la Federcalcio ungherese imponendo alla nazionale di calcio di giocare a porte chiuse il prossimo match con la Romania valido per le qualificazioni ai mondiali del 2014 (le squadre sono appaiate al secondo posto in classifica) e l’ha condannata a pagare una multa di 40.000 franchi svizzeri (qui la notifica FIFA). I fatti contestati rimandano alla partita amichevole Ungheria-Israele disputata il 15 agosto scorso. Durante la partita gli ultras ungheresi (di cui le simpatie per l’estrema destra sono note) hanno ripetutamente lanciato slogan contro Israele, insultato gli ebrei, inneggiato a Mussolini e durante l’inno si sono voltati di spalle. Il tutto viene mostrato in un video ripreso da un tifoso e postato su youtube. La Federcalcio ungherese si è detta meravigliata della decisione della FIFA (che nello stesso giorno ha preso sanzioni anche contro la Federcalcio bulgara) affermando che si è trattato solamente di una minoranza di tifosi e che immediatamente dopo la partita sono state spedite scuse ufficiali all’Ambasciata israeliana di Budapest.

La notizia positiva arriva dall’Italia. La partita di Coppa Italia Inter-Bologna del 15 agosto verrà probabilmente dedicata a Árpád Weisz calciatore e allenatore ebreo-ungherese che militò in diverse squadre italiane, fra le quali proprio l’Inter (che l’anno scorso ha inaugurato una targa in sua memoria) e il Bologna con le quali vinse lo scudetto. In seguito alle leggi razziali adottate in Italia nel 1938 Weisz fu deportato con la famiglia ad Auschwitz, dove morì nel 1944.

Chissà se gli ultras ungheresi, tanto nostalgici del grande calcio ungherese passato, si ricordano i tanti allenatori e calciatori ebrei-ungheresi che hanno contribuito a creare la fama mondiale del calcio magiaro.

Chi è Aron Coceancig

nato a Cormons-Krmin (GO) nel 1981. Nel 2014 ho conseguito all'Università di Modena e Reggio Emilia il Ph.D. in Storia dell'Europa orientale. In particolare mi interesso di minoranze e storia dell'Europa centrale. Collaboro con il Centro Studi Adria-Danubia e l'Istituto per gli incontri Culturali Mitteleuropei.

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