Makhov giornalista

UCRAINA: Oleksandr Makhov, il giornalista diventato eroe

La storia di Oleksandr Makhov è impressa nei cuori degli ucraini: il giornalista-eroe la cui arma più potente era il suo microfono. 

Chi vive in Ucraina, conosce il suo nome e la sua storia. Oleksandr Makhov era un giornalista, un militare, ed ora è un eroe. Oleksandr raccontava del suo popolo e della (sua) guerra. Ora tutta l’Ucraina piange la sua scomparsa e i suoi colleghi – sia in campo giornalistico che militare – promettono di vincere questa guerra per lui.

Oleksandr nasce nel 1986 nell’ancora Repubblica Socialista Sovietica Ucraina a Luhans’k. Sin da ragazzo ha provato una forte passione per il giornalismo. Infatti, dopo aver terminato i propri studi presso l’Università di Volodymyr Dahl a Severodonetsk, Sashko – come lo chiamavano gli amici e i colleghi – ha lavorato per i canali televisivi «Ucraina» (Україна), «Ucraina24» (Україна24) e «Dom» (Дом). Tuttavia, Makhov è diventato famoso per la sua voglia di libertà quando nel 2015 si offrì volontario per combattere nel Donbas – casa sua -, prestando servizio come artigliere antiaereo e mitragliere nella 57a brigata di fanteria motorizzata.

Nonostante la sua attiva partecipazione ai combattimenti vicino Horlivka – in Donetska oblast’ -, Sashko non ha mai abbandonato il suo microfono e la sua telecamera. In una delle interviste rilasciate, Oleksandr disse: «la guerra sarà sempre con me, non voglio dimenticare». E non lo ha fatto perché con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina su vasta scala il 24 febbraio del 2022, Sashko si è diretto di nuovo sul fronte con il suo zaino. L’ufficio di arruolamento militare lo ha assegnato alla 95a brigata d’assalto, mandandolo prima vicino Slov’iansk e poi ad Izium, dove è morto colpito da un proiettile nemico.

Sin dal primo momento della sua decisione, Oleksandr ha trasformato il suo account di Instagram in una cronologia di eventi sul fronte. In quelle foto, ha cercato di racchiudere le emozioni che provava, ma anche informazioni e notizie sullo stato di avanzamento del nemico. Nella prima notte sul fronte, Oleksandr ha scritto: «Ho già combattuto. Le mie mani non hanno dimenticato». La sua capacità di sorridere ha conquistato il suo popolo, lui era la fonte di speranza per molti ucraini, specialmente quando comunicava delle piccole conquiste. «Una colonna di veicoli nemici ha cercato di sfondare la nostra unità, ma i russi hanno ricevuto un discreto colpo, hanno abbandonato l’equipaggiamento e si sono ritirati. Credete nelle Forze Armate dell’Ucraina! Vinceremo!». Il Giornalista – questo era il suo nominativo nel campo militare – sapeva per cosa, ma soprattutto per chi combatteva. Aveva un figlio e la fidanzata Nastya, alla quale, durante i combattimenti, ha fatto la proposta di matrimonio con l’anello della bomba a mano.

Nonostante il suo costante ottimismo, Oleksandr ha condiviso cose molto forti, in grado di trasportare il lettore sulla linea del fronte. Ha parlato della morte: «La guerra è quando la mattina fumate una sigaretta in due e la sera carichi il suo corpo su un autobus. La guerra è sangue. La guerra fa paura». In uno dei suoi ultimi post, Sashko ha parlato del peso della guerra a livello morale. «Come stai? Gli è arrivato un proiettile dal carro armato. L’ho girato, ma al posto della pancia, ha solo un buco gigante. Non si può più fare niente». Nel suo ultimo post ha mostrato i resti di una presa d’assalto eseguita dalle forze armate russe vicino la città di Izium – ora occupata dalla Russia. Infatti, è stato ferito, ma scrisse che «prima del matrimonio con Nastya, tutto sarà guarito». Quattro giorni dopo, Sashko è venuto a mancare.

La sera della sua morte, il Presidente Volodymyr Zelensky ha reso omaggio a Sasha, elogiandolo durante il suo discorso agli ucraini. Inoltre, il 24 maggio 2022, Zelensky gli ha conferito postumo l’Ordine per il coraggio di terzo grado. Oleksandr aveva ancora tante storie da raccontarci e tanti posti da farci scoprire. Ma il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere in un Paese libero sembrano essere immortali.

Chi è Sofiya Stetsenko

Studentessa del MIREES (Università di Bologna). Nata in Ucraina e cresciuta in Italia, è appassionata di politica e questioni energetiche nello spazio post-Sovietico.

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